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Dead Island

Non si esce vivi da Banoi Island!

Dopo il trailer e qualche video poco esaustivo, siamo riusciti finalmente a mettere le mani su Dead Island, interessante titolo sviluppato da Techland per conto di Deep Silver, per farci un'idea un po' più chiara su questo ennesimo gioco a base di "mangiacervelli".

Quello che all'apparenza sembrava un semplice fps zombiesco si è invece rivelato un titolo ben più profondo, non solo a livello narrativo, ma anche nelle meccaniche di gioco, grazie a forti componenti rpg che lo collocano più vicino a Fallout o Oblivion, che a Left4Dead.

Il nostro obiettivo è ovviamente sopravvivere in ogni modo possibile all'invasione di zombie che ha flagellato la fittizia isola di Banoi, in Nuova Guinea, cercando nel frattempo di trovare una via di fuga, e capire cosa sia successo e perché. Per farlo dovremo passare attraverso una serie di zone e di quest, esattamente come faremmo in un rpg, crescendo di livello, raccogliendo e potenziando le nostre armi e aumentando le nostre abilità di "ammazzazombie".

La demo ha inizio all'interno di una chiesa, adattata a rifugio per i sopravvissuti, in cui è possibile fare alcuni acquisti prima di iniziare la missione, missione che prevede l'affissione di alcuni manifesti in giro per l'isola per segnalare la scomparsa di un ragazzo.

Gli acquisti si fanno in dollari, che si possono trovare più o meno su qualunque zombie presente nel gioco, e si svolgono esattamente come accadrebbe nella bottega del fabbro di un qualunque rpg medioevale. E' possibile scegliere tra vari tipi di armi, divise tra contundenti, da taglio e da fuoco, riparare quelle che sono già in proprio possesso, migliorarle per renderle più dannose e resistenti, o acquistare eventuali componenti per modificarle nell'apposito banco da lavoro.

Nella maggior parte dei casi sarete costretti ad avvicinarmi molto ai vostri bersagli, pure troppo!

Tanto per fare qualche esempio, potrete attaccare una batteria del cellulare ad un machete, e renderlo una sorta di taser tagliente, o avvolgere uno straccio imbevuto di benzina intorno ad un tubo di ferro per dare fuoco ai bersagli mentre li picchiate... le possibilità saranno veramente tante per chi saprà trovare i materiali giusti.

Visto il credito illimitato, scegliamo un machete elettrico, una mannaia, una mazza chiodata ed un kalashnikov con pochi colpi, per quelle situazioni in cui dovesse essere necessario mantenere una certa distanza. Una volta riforniti a dovere, è arrivato il momento di uscire allo scoperto per completare la nostra missione, e toccare con mano il sistema di combattimento.

L'universo dell'isola segue alla lettera i canoni del genere catastrofico/zombiesco, con cadaveri riempiono le strade, macchine abbandonate per la strada e negozi devastati. Tuttavia, essendo il tutto ambientato su un villaggio turistico, si respira la stessa atmosfera di drammatici contrasti ispirata dal famigerato trailer, con splendidi paesaggi da cartolina che fanno da contraltare, ad esempio, ad una pila di cadaveri infetti che brucia in primo piano. L'interazione con l'ambiente circostante ci è parsa abbastanza limitata, al massimo possiamo prendere delle bombole di propano per tendere delle trappole esplosive o sperare che piova, così da massimizzare i danni da elettricità, ma è anche vero che quando al massimo sei armato di un coltello non puoi sperare di tirare giù i palazzi.

Mentre ci aggiriamo guardinghi per un cittadina in rovine, con tanta voglia di testare i nostri gingilli su qualche cadavere ambulante, nelle cuffie lo sviluppatore non fa che ripetere la stessa frase, come una cantilena: "Rimanete in gruppo, non isolatevi, guardatevi le spalle", e si capisce presto perché. In Dead Island non esiste un angolo sicuro, in ogni momento potreste girare l'angolo sbagliato, o distrarvi, e rimanere bloccati da un gruppo di zombie che non vede l'ora di mettervi sul menù. Giocarlo da soli sarà un'esperienza decisamente interessante per gli amanti del brivido.

Fortunatamente, in Dead Island ci sono molti modi per uccidere uno zombie, tutti molto spettacolari e divertenti; potrete mirare alla testa con un'arma da taglio per staccarla di netto, colpirli fino allo sfinimento con le armi da impatto, sparare con le (pochissime) armi che troverete in giro, o prenderli a calci per farli cadere e schiacciargli la testa mentre sono storditi.

Il filmato più recente.
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Lorenzo Fantoni

Contributor

Dentro un rugbista di 110kg dedito agli stravizi, batte il cuore di nerd vecchio stampo con lo sguardo perennemente abbronzato da uno schermo, anche d'estate.

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