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Diablo III - prova

Eravamo quattro amici all'inferno.

Milano - Dopo averlo atteso per anni, Diablo III è giunto su PC travolgendo record, vite e inizialmente anche i server di gioco. Passati i primi giorni di disservizio, il prodotto Blizzard ha potuto essere apprezzato da milioni di giocatori che sono riusciti a totalizzare un numero di ore di gioco medie davvero spaventoso, circa 800 per persona.

A distanza di qualche anno, poco prima che le nuove console invadano il mercato, con la sua proverbiale calma Blizzard ha deciso di portare il suo gioiello anche su console, per la gioia di tutti coloro che non hanno mai avuto la possibilità di provarlo con mouse e tastiera o semplicemente di chi ama giocare in un ambiente più rilassato, magari su un divano con una birra al suo fianco da condividere con un paio di amici.

Per farci comprendere al meglio le potenzialità ludiche e sociali dell'arrivo di Diablo III su PlayStation 3 e Xbox 360, Activision Blizzard ha organizzato negli uffici di Media Hook una stanza che ci facesse provare con mano quello che potrebbe succedere dal prossimo 3 settembre nelle case di molti videogiocatori.

Questo perché, nonostante i dubbi dei fan più duri e puri, Diablo III ha nel suo DNA la freschezza, la spettacolarità e la frenesia che solitamente vengono additati come gli elementi indispensabili per poter passare da PC a console, supportati inoltre da un sistema di controllo piuttosto semplice che non necessita di un numero spropositato di tasti.

Vi starete chiedendo dunque il motivo per il quale Blizzard ci ha impiegato così tanto a portare il gioco su console. Il primo è sicuramente di natura tecnica: non deve essere stato semplice convertire il gioco cercando di mantenere la frequenza di aggiornamento sui 60 frame al secondo (con qualche sporadico calo nelle situazioni più concitate) con quattro giocatori contemporaneamente su schermo durante le partite in co-op locale con drop-in drop-out in tempo reale, anche nel caso di partite online. In questo modo potrete invitare uno o due amici a casa e giocare poi tramite PSN o Live con un altro amico che non è potuto esserci a casa vostra.

Il nuovo menù radiale consente di gestire piuttosto comodamente il personaggio anche su console.

Inoltre, per quanto il gioco si adattasse già bene alle console, non è da Blizzard il creare un porting asettico, quanto il provare a sfruttare o adattare al meglio il proprio prodotto alla piattaforma di riferimento in modo da fornire l'esperienza più gradevole e fruibile possibile. In questo modo i controlli e il layout di gioco sono stati adattati al pad cosicché siano ridotti al minimo i problemi di precisione e flessibilità che questo sistema di controllo potrebbe dare. Per questo è stata inserita la schivata, delegata all'analogico destro, introdotto il lock-on, in modo da non colpire a vuoto anche nei momenti più concitati, e semplificato, perlomeno esteriormente, il sistema di classificazione degli oggetti droppati.

"I controlli e il layout di gioco sono stati adattati al pad"

Ogni pezzo di equipaggiamento rilasciato dai nemici, infatti, sarà riassunto da tre sintetici parametri (attacco, difesa e salute) con dei triangolini, verdi se il parametro migliora, rosso se peggiora. In questo modo, direttamente dalla schermata di gioco principale, potrete equipaggiarlo, tenerlo o scartarlo, senza dover passare dai menù interni. Per chi volesse scoprire tutte le statistiche c'è sempre la possibilità di espanderle nella gestione dell'inventario, ridisegnato attraverso un sistema radiale che ben si sposa all'utilizzo col pad. Vi avvisiamo che in questo modo - perlomeno in locale - interromperete il flusso del gameplay a tutti i vostri compagni, che potrebbero non divertirsi particolarmente ad attendervi. Durante una partita online, fortunatamente, il giocatore non attivo verrà mosso in automatico dalla CPU, offline, invece, avete sempre la possibilità di prenderlo a pugni!

Questi piccoli accorgimenti spostano un po' l'attenzione del gioco dall'equipaggiamento al gioco in sé stesso, che non verrà mai interrotto solo per brandire la nuova arma raccolta da terra. Anche per questo non verranno riproposte su console le famigerate case d'asta. Blizzard ha deciso di rimodulare i drop rate di alcune tipologie di oggetti, oltre che di rendere meno frequente la possibilità di trovare equipaggiamento inutile per il vostro personaggio per darvi comunque la possibilità di ottenere l'equip desiderato senza impazzire.

Sarà possibile gestire il loot direttamente dalla schermata principale in modo da non interrompere l'azione.

Dal punto di vista tecnico Blizzard ha provato a comprimere Diablo III in hardware con ormai diversi anni sulle spalle. Nonostante questo il gioco è immediatamente riconoscibile e scorrerà fluido sui vostri pannelli, anche con quattro giocatori e diversi mostri sullo schermo. Certo, se tutti e quattro i partecipanti alla partita lanceranno in contemporanea una magia, forse i 60 frame diverranno un po' di meno, ma non ci si può lamentare.

"Per consentire un gioco senza split screen anche offline è stata allontanata leggermente la telecamera"

Per consentire un gioco senza split screen anche offline è stata allontanata leggermente la telecamera dalla superficie, cosa che non preclude il risultato estetico, ma forse aumenta un po' la confusione dato che i vari personaggi saranno un po' più piccoli del solito e il numero di nemici inquadrato persino superiore. Per fortuna in qualsiasi momento potrete decidere di far comparire un raggio di luce sulla testa del vostro alter ego, in modo da individuarlo immediatamente.

A questa lunga prova Diablo III ha dimostrato di essersi mantenuto sostanzialmente invariato anche su console ed essere riuscito a carpire lo spirito più giocoso e leggero di questa piattaforma. Gli accorgimenti per rendere il gameplay più fluido, divertente e dinamico sono ben studiati, ora occorre solo vedere come reagirà la comunità di videogiocatori a questa tipologia di prodotto.

Il gioco girerà a 60 frame per secondo, a meno di avere centinaia di nemico contemporaneamente sullo schermo.

Anche perché è ancora difficile capire da queste demo pre-release, un po' per via di un livello di difficoltà impostato sempre su easy che non consente di vedere se emergono dei problemi di bilanciamento del gameplay a difficoltà più elevata, un po' per il focus sul gioco cooperativo offline, quanto dello spirito duro e puro del gioco sopravviverà alla conversione, o anche in quanti riusciranno ad affrontare i livelli di difficoltà più alti impugnando un pad.

La risposta arriverà comunque a breve, dato che Diablo III è previsto per il prossimo 3 settembre in contemporanea su PlayStation 3 e Xbox 360.

A proposito dell'autore

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Luca Forte

Contributor

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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