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Diario di viaggio dall'E3

1-2 giugno.

Los Angeles è una città orrenda, non date retta alle cartoline o a Baywatch. Si tratta di un posto surreale, artefatto, finto. Un po' tutta la West Coast in realtà, per quel poco che ho visto a livello di peregrinazioni lavorative negli anni (San Diego, Seattle la stessa Los Angeles o Vancouver volendo infilarci il Canada), è un posto dove c'è poco da vedere e un'aria veramente triste rispetto a una New York qualsiasi. Forse San Francisco è quella che si salva un po', ma il risultato non cambia. Se poi prendi l'albergo a Santa Monica perchè almeno puoi andare in spiaggia, quando per tre giorni piove ti risenti alquanto. Ovviamente il primo giorno di fiera, niente tempo libero e tanto lavoro, niente nuvole. E allora ditelo...

1 giugno

E' il gran giorno di Microsoft e della sua conference. Durante la cena la sera prima, sappiamo più o meno tutto di quello che sarà mostrato il giorno dopo al Galen Center. Mi sveglio quindi in mattinata, accorgendomi ovviamente di essermi perso ogni pass per qualsiasi tipo di entrata in tutti i meeting della giornata. Per fortuna Dario non è registrato, quindi non andrò solo e sconsolato a fare una fila come sempre, per il diritto alla poltrona prenotata mesi fa!

In fila si incontrano tutti: vecchi amici, meno amici, stimati colleghi e persino Mizuguchi...Mizuguchi? Si, incredibile. Il simpatico designer sta aspettando come noi il suo pass: qualche foto, due chiacchiere. Dovrebbe essere li sul palco, invece me lo ritrovo anche dentro. Alla fine partecipiamo in tre, c'è chi è costretto a restare in albergo perchè il Galen non è coperto da un Wi-Fi funzionante. L'unica speranza per il coverage in diretta sono gli SMS. La conferenza parte, io sono chino sull'iPhone a scrivere ciò che accade, la manovalanza trascrive. Per fortuna, va tutto liscio. La conferenza mi ha soddisfatto, anche se non credo a una parola per il momento, di ciò che ha detto Molyneux e son convinto che Natal sarà il controller della console dopo la 360. Parliamo quindi di anni. La giornata prosegue con EA e Ubisoft: roba già nota e anche un po' deludente (nel caso di Avatar di Cameron). Ci ritiriamo nelle nostre stanze per i primi bilanci: Yoko Ono, i Beatles (quelli rimasti), Spielberg, Cameron, e un tamagotchi che potrebbe rompere le scatole come mai era accaduto prima nella storia. La giornata stata decisamente soddisfacente. Il giapponese preso a cena, ammorbidisce il fatto di dover restare in piedi a scrivere e a preparare il massacro del doppio appuntamento Nintendo/Sony...

2 giugno

Tra una cosa e l'altra, oltre a qualche pensierino un po' più serio, finisco per dormire alle 5. Sveglia alle 6.30, si va da Nintendo. La situzione è molto più calma rispetto al Galen: fila composta, vista anche l'ora, e poi io non sono qui per la confernza. A presenziare sarà il buon Marco. L'occasione è buona per salutare la mia amica Clare Turner, European PR Manager di Nintendo con cui ho lavorato un paio d'anni per Midway, per cui curavo le PR italiane quando a comandare era lei. Baci e abbracci e un posto in prima fila nel Nokia Center, pure lui privo di Wi-Fi. Il risultato è che Marco dovrà far tutto in real time via SMS, a noi la trascrizione.

La conferenza fila via liscia, si vola da Sony. Il problema è lo stesso e il buon Marco ormai in versione reporter, sa già che anche qui non ci sarà un MSN in suo soccorso. In realtà il soccorso sarebbe servito a noi, considerando la velocità di digitazione sul cellulare del nostro compare. La cosa fantastica è che per produrre un articolo da 3000 caratteri per il sito, ci mette due giorni. Per compilare 98 messaggi sul tastierin di un cellulare, 40 secondi. Gli compreremo la tastiera con il T9. Nonostante gli annunci del nuovo Metroid, di ben due Mario e di Zelda, arrivato in serata praticamene, Nintendo ha un po' deluso.

Inutile dire che ce lo si aspettava, considerando che pur stando fermi i prossimi 5 anni, da quelle parti non avrebbero di certo problemi di vendite e numeri. Bella sorpresa invece Sony, che con FFIV, The Last Guardian e tutto il resto, ha dato un segno importante agli avversari. Certo è che la PSP Go a 250 Euro è il suicidio e Uncharted 2, alla fine del giro, resta sempre il più bello e il più sottovalutato. Heavy Rain è Dragon's Lair. Ora posso confermarlo. Il pomeriggio è stato dedicato alla scrittura e ai meeting, con tante belle idee per il futuro e qualche scambio importante con personaggi di un certo spessore (Miyamoto e Molyneux, per citarne un paio), di cui poi leggerete. Purtroppo per la cena abbiamo scelto il Mc vicino l'albergo, il che mi impedirà di dormire come del resto succede, per un motivo o per l'altro, da qualche giorno. Meglio così, l'acido mi ha consentito di scrivere almeno.

Domani cominciano i giochi, quelli veri. Il peggio, editorialmente parlando, sembra passato. Buona notte dalla freddissima Los Angeles.

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