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New Nintendo 2DS XL - recensione

Tagli nei punti giusti, miglioramenti nei punti chiave.

A sei anni di distanza dal lancio del primo 3DS, il New Nintendo 2DS XL rilancia la console portatile verso nuove vette. Dimenticate il 2DS standard come lo conoscete, ossia una versione della console pesantemente limitata e lanciata a un prezzo budget. Il New 2DS XL è tutt'altra cosa. Include infatti quasi tutte le caratteristiche del New 3DS XL, compresa la potenza di calcolo extra ed i 256MB di RAM (il 2DS come il 3DS standard ne montava 128MB). Ha lo stick-C analogico ed i pulsanti dorsali ZL/ZR, e pure un lettore NFC integrato per il supporto agli Amiibo. Ma il nome stesso della macchina suggerisce che la differenza sostanziale è la rimozione dello schermo 3D auto-stereoscopico, e della tecnologia di tracking del volto.

Questi tagli si traducono in un prezzo di listino minore pari a €149, ponendosi quindi sotto di €30-50 rispetto al New 3DS XL, e proponendo un prezzo dimezzato rispetto a quello del Nintendo Switch. Si tratta di una proposta che ha tanto da offrire per chiunque voglia immergersi in una valanga di titoli 3DS e DS e che non sia interessato all'effetto 3D. In sostanza, questo è un sistema molto ben costruito, sebbene ci siano un paio di motivi di disappunto.

Nintendo avrebbe potuto insistere con il design del New 3DS XL, ma invece il produttore ha operato una serie di cambiamenti. Il New 2DS XL mantiene la potenza computazione del New 3DS ma il design esteriore della scocca è stato rinnovato. Adotta uno stile semplice che si addice al suo prezzo, impiega perlopiù plastiche nuovamente opache, e dei cardini rinnovati che mantengono gli schermi nella stessa posizione dell'ultimo utilizzo. L'unica critica che si può muovere qui riguarda il fatto che ci sono ancora oscillazioni della metà che ospita lo schermo superiore quando la console è aperta e viene mossa. In pratica la giuntura non è solida quanto sarebbe necessario ma questo è un problema di vecchia data che affligge le console Nintendo con design a conchiglia.

A parte questo, la console è caratterizzata da un design robusto tanto quanto quello che vi aspettereste da un modello della linea 3DS. E ci sono anche delle chicche dal punto di vista estetico. Una striscia di texture viaggia lungo tutta la scocca superiore ed è circondata da una cornice colorata lucida, di colore turchese nel caso del modello della nostra recensione. Il passo indietro in questo ambito sta nel fatto che è stata tagliata la possibilità di sostituire il case originale con faceplate custom, nel caso non vi piacciano quelli standard.

Tom presenta questa video recensione del New 2DS XL: come ne esce da un testa a testa col New 3DS XL per un eventuale acquisto?

Dal punto di vista dei comandi di input e delle connessioni, il New 2DS XL mantiene tutte le caratteristiche del suo fratello maggiore più costoso. Il feeling al tatto dei tasti appare identico: abbiamo lo stesso feedback dal d-pad e dai pulsanti frontali, ed il circle pad fa ritorno su questo nuovo modello. Tutti i comandi di input si sono spostati sulla parte inferiore della conchiglia.

Per dirne una, lo slot per le cartucce di gioco adesso ha una copertura di plastica nei pressi dello slot della microSD, che ospita una scheda da 4GB già installata. La stylus pen è inserita vicino all'ingresso per le cuffie 3.5mm. Sulla parte destra troviamo l'interruttore di accensione, assieme ai LED di accensione, del WiFI e del caricamento. Sulla fiancata sinistra abbiamo invece lo slider del volume. Solitamente sui 3DS troviamo dalla parte opposta lo slider del 3D, che per ovvi motivi qui è assente.

C'è una sorpresa veramente gradita nel New 2DS XL: ha dimensioni e peso più contenuti. È infatti un centimetro più ristretto in altezza rispetto al New 3DS XL grazie a un nuovo design di chiusura che riposiziona la camera nella cerniera, salvando un po' di spazio. Non è tuttavia un gran vantaggio mentre la riduzione del peso è sostanziale, visto che la nuova console pesa solo 260g, un bel passo avanti rispetto ai 329g del New 3DS XL ed i 398g di Nintendo Switch coi JoyCon attaccati. Comunque, una magagna nel nuovo design riguarda gli speaker: questi sono stati spostati dalla parte superiore alta accanto allo schermo, alla parte inferiore frontale della scocca, vicino agli angoli. Il risultato di questo cambiamento è che spesso gli speaker possono essere coperti dalle vostre mani con la normale posizione d'impugnatura.

Addentrandoci in questa recensione eravamo preoccupati che, per poter mantenere basso il prezzo di listino, Nintendo potesse aver risparmiato sugli schermi, oltre ad aver già rimosso il 3D stereoscopico. Fortunatamente, questi sono di qualità molto vicina a quelli del New 3DS XL: abbiamo risoluzione 400x240 per lo schermo superiore e 320x240 per il touch screen resistivo inferiore.

Lo schermo superiore regge bene il confronto con gli altri modelli della linea 3DS: è saturato e vivido. Ma ovviamente essendo ormai abituati al meraviglioso schermo da sei-pollici di Switch, tornare a guardare lo schermo del 2DS XL genera una sensazione di regresso. Per fare un esempio, gli angoli di visuale non sono eccezionali, c'è ghosting nelle transizioni grey-to-grey e manca proprio quella luminosità dello schermo di Switch.

Console alla mano, la leggerezza del New 2DS XL si sente tutta. La qualità dello schermo non è proprio lo stato dell'arte ed il pannello TN non è molto luminoso con 147 nit, ma regge abbastanza bene il confronto con altri display della famiglia 3DS.

All'atto pratico, appare abbastanza scialbo se lo portate all'esterno, anche alla luminosità massima. Per darvi un termine di paragone, abbiamo misurato una luminosità di picco di 147 nit sul New 2DS XL, mentre il valore di Switch è di 368 nit. C'è una gran differenza ma se non andrete a giocare fuori sotto la luce diretta del sole, c'è abbastanza contrasto per godere dello schermo in gran parte delle condizioni di gioco. La nostra unità per la recensione sembra avere un pannello TN, ma mettendo da parte i fisiologici angoli di visuale non molto ampi, si tratta di un display che fa la sua bella figura.

Fortunatamente non ci sono evidenti peggioramenti nell'autonomia della batteria. La linea ufficiale di Nintendo recita che il New 2DS XL ha un'autonomia simile a quella dei normali modelli 3DS, ovvero una durata che può variare dalle tre a alle cinque ore e mezza. Abbiamo impostato la luminosità al suo livello massimo, lasciato attivo il WiFi e regolato il volume al 75 percento. Lanciando Mario Kart 7 abbiamo ottenuto tre ore e 50 minuti di gameplay continuo prima che la console si spegnesse. È davvero un peccato che alleggerire la console dalle feature extra del 3DS non garantisca una maggiore durata della batteria. Come stress test, però, il verdetto è di una durata pari o leggermente migliore degli altri modelli.

Nintendo ha percorso una lunga strada di rifinitura del suo 3DS nel corso degli ultimi sei anni. Il fatto è che adesso ci sono diversi modi di accedere al suo enorme catalogo di giochi, ed il New 2DS XL si pone come una delle opzioni migliori. Il suo prezzo è certamente un fattore chiave e senza dubbio ci piacerebbe vedere un prodotto completo di tutto, senza alcun compromesso.

Se però non avete alcun interesse nel 3D stereoscopico, il New 2DS XL rappresenterà certamente una scelta che vale la pena di esplorare. Ci sono anche diversi vantaggi unici optando per la nuova console. Se il suo aspetto non rappresenta un problema, avrete tutte le funzionalità che offre il modello più costoso della portatile, ma in un prodotto di profilo più basso. È tutto incluso nel pacchetto, dal caricabatteria alla scheda SD da 4GB. Non ci sono i tagli volti al risparmio che abbiamo visto in passato.

Concludendo, quindi, il Nintendo New 2DS XL offre un notevole upgrade rispetto al 2DS dal punto di vista della qualità costruttiva, della potenza hardware e della forma, ma con il modello standard 2DS più economico che adesso si trova in commercio a meno di €90, una cifra extra di €60 è una somma notevolmente più alta in confronto. Il New 2DS XL si posiziona dunque in una fascia di mercato che sta a metà tra 2DS e New 3DS XL, sia dal punto di vista del prezzo che delle specifiche.

Dovendo scegliere, la nostra opinione è che convenga continuare a optare per il New 3DS XL: gli speaker frontali alti sono più sensati e da adesso in poi sarà interessante vedere come e quanto i nuovi titoli utilizzeranno il 3D stereoscopico. Ma non ci sono grosse motivazioni per non acquistare il New 2DS XL. Vista come complemento al più costoso Switch, questa nuova console rappresenta un modo conveniente per godersi l'immensa libreria 3DS, che è piena zeppa di eccellenti titoli.

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A proposito dell'autore

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Thomas Morgan

Senior Staff Writer, Digital Foundry

32-bit era nostalgic and gadget enthusiast Tom has been writing for Eurogamer and Digital Foundry since 2011. His favourite games include Gitaroo Man, F-Zero GX and StarCraft 2.

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