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E3 2018: FIFA 19 - prova

A caccia della Champions League.

Era il segreto di Pulcinella. Da quando Adam Bhatti aveva annunciato che PES non avrebbe più rinnovato l'accordo in esclusiva con la UEFA per la Champions League era ovvio che il trofeo continentale sarebbe sbarcato anche in FIFA 19. Quindi, quando durante l'EA Play 2018 Electronic Arts ha fatto l'annuncio, in pochi si sono stupiti. Ma non siamo rimasti indifferenti. Quello che ci ha colpito, infatti, è il modo nel quale il colosso americano ha lavorato con la licenza.

Dopo anni nei quali Konami ha stancamente replicato la stessa formula del torneo, oltretutto azzoppata dalla mancanza delle licenze, EA Sports ha mostrato come sfruttare al massimo il fascino della coppa dalle grandi orecchie. Non solo avremo la classica modalità torneo nella quale provare a vincere la coppa utilizzando le squadre qualificate o modificandole a piacimento, ma la Champions sarà l'obiettivo finale di Alex Hunter nel nuovo capitolo della sua storia chiamato, per l'appunto, Campioni.

Inoltre la Champions, oltre che l'Europa League e la UEFA Super Cup, sarà presente all'interno di tutte le modalità carriera presenti, oltre che in Ultimate Team. Gli sviluppatori non sono scesi in dettagli, ma immaginiamo che saranno distribuite carte legate alle prestazioni di coppa, oltre a tornei che ne simulano la formula.

La musica della Champions, anche se virtuale, fa sempre venire qualche sussulto.

Basta poi iniziare una partita per vedere scenografie pensate per l'occasione, all'Allianz Stadium, per esempio, il pubblico mostrerà un gigantesco Del Piero, oltre che tutta una serie di stacchi e primi piani utili ad accorciare le distanze tra il videogioco e la partita televisiva.

Una volta scesi in campo le differenze con l'edizione 2018 sembrano, al momento, presenti, anche se andrebbero approfondite. Sulla carta le novità si chiamano Active touch, Scontri 50/50 e Tempismo finale. La prima caratteristica consente di avere maggiore controllo sul modo nel quale il giocatore riceverà la palla. Si tratta di un'evoluzione rispetto agli anni precedenti, ma che consente di avere ancora maggiore libertà nello stoppare la sfera. Potremo decidere se provare un palleggio, cercare uno stop a seguire, un colpo di prima o se proteggere il pallone. Il tutto è semplificato, basterà agire sulla levetta destra per vedere il calciatore rispondere ai comandi.

Gli Scontri 50/50 indicano invece la nuova modalità di calcolo dei contatti tra i calciatori. Metà del risultato sarà data dall'abilità e dal tempismo del videogiocatore nell'intervenire sulla palla, mentre il restante 50% sarà determinato dall'abilità del calciatore. A nostro avviso in questo modo EA Sports cerca di limitare lo strapotere di alcuni calciatori, come Cristiano Ronaldo, che a volte sembrano infermabili prevalentemente grazie alle loro capacità fuori scala. In questo modo, invece, un abile videogiocatore avrà la possibilità di far valere il suo talento e far rendere di più l'atleta controllato grazie alle sue capacità.

Il Tempismo finale è figlio della medesima filosofia: colpendo con il giusto tempismo il pallone un tiro o un passaggio otterranno un bonus in precisione e potenza. Questi cambiamenti sembrano pensati con la scena eSport in mente, in modo da far pendere il risultato di un incontro più verso l'atleta più forte rispetto che a quello che controlla la rosa migliore.

Le tattiche dinamiche dovrebbero, oltretutto, garantire maggior libertà nel modellare la squadra in base ai propri credi tattici. Si tratta di una serie di strumenti atti a definire le strategie di squadra che, se applicati alle formazioni esistenti, dovrebbero dare loro anche un certo carattere. Lo United di Mourinho, per esempio, giocherà prevalentemente palla lunga a cercare il colpo di testa di Lukaku, ma sarà piuttosto debole in difesa. Il Bayer di Monaco, invece, preferirà uno schieramento più accorto e sviluppare il gioco con la palla bassa.

Abbiamo già potuto saggiare queste novità sul campo e abbiamo apprezzato la maggiore fluidità garantita dall'Active touch. Ad una prima occhiata i passaggi in profondità e i cross sono sembrati nuovamente piuttosto precisi, ma nel complesso la sensazione è stata buona, con discreti movimenti di squadra e un maggiore bilanciamento delle due fasi.

Cristiano Ronaldo e il suo Real capeggiano ovunque: cosa succederà dopo l'estate? Chi dei due non ci sarà più sulla copertina?

I maggiori passi in avanti, però, sembra averli fatti la versione per Switch. Ancora una volta il Frostbite non ha trovato spazio sulla console di Nintendo, ma l'impressione è quella di trovarsi di fronte ad un gioco più rifinito che in passato, con animazioni più ricche, più fluidità e un livello di dettagli superiore. Mancano ancora le scene animate e le sciccherie tipiche delle versione Xbox e PS4, ma il delta sembra essersi ridotto.

A questa prima occhiata FIFA 19 è sicuramente più un'evoluzione rispetto ad una rivoluzione. Sul campo a gioco le differenze sono visibili, ma occorre essere degli amanti della serie per notare le tante sfumature che rendono migliore questo nuovo capitolo. Sempre senza considerare la Champions League la cui presenza, da sola, potrebbe valere il prezzo del biglietto.

FIFA 19 sarà disponibile a partire dal 28 settembre su Switch, PlayStation 4, Xbox One e PC. I membri di EA Access e Origin Access Basic potranno giocare fino a un massimo di 10 ore con la versione di prova Gioca per primo, mentre i membri di Origin Access Premier avranno accesso completo al gioco su PC a partire dal 20 settembre. Se però siete ancora legati ai giochi in copia fisica, sappiate che potete già prenotare FIFA 19 a €49,99 per PS4 e Xbox One.

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Luca Forte

Contributor

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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