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ELEX II Provato: Il ritorno di Jax

Cinque fazioni, un unico destino…

Quando pensiamo a Gothic, veniamo inesorabilmente travolti da un vortice di pensieri e immagini nostalgiche. Il mondo videoludico è nettamente cambiato rispetto a vent'anni fa, e continua a farlo anno dopo anno. Eppure, quella piccola malinconia ci fa sorridere e ci ricorda delle prime scoperte che hanno colmato numerose ore di divertimento.

Ebbene, qualche anno fa Piranha Bytes ci ha fatto immergere in un nuovo mondo post-apocalittico, ovvero ELEX. In questi giorni abbiamo provato il secondo capitolo, ELEX II, e abbiamo un'idea piuttosto chiara su ciò che potrete aspettarvi qualitativamente.

La trama si plasma sulle stesse fondamenta del primo capitolo, seppur con un clima ancor più incrinato. Jax, il protagonista di questa storia ricca di conflitti e distruzione, è tornato dopo diversi anni ed è pronto ad affrontare nuove minacce. Corruzione, sete di potere, strani esseri infetti: la sua missione non è terminata, anzi, è appena cominciata. A spronarlo non è solo il senso di sopravvivenza e giustizia, bensì l'amore per la sua famiglia.

I presupposti sulla trama ci sono sembrati piuttosto promettenti, con un'ambientazione sci-fi davvero particolare e leggermente fuori dagli schemi. Abbiamo tuttavia sperimentato un inizio davvero lento e quasi troppo improvviso, come se ci fossero delle piccole lacune tra un avvenimento e l'altro. Fortunatamente, però, le ore successive si sono rivelate piuttosto gradevoli.

Croce e delizia di questo gioco è il diramarsi di dialoghi, nonché le innumerevoli conseguenze che contornano ogni scelta. Ciò dà un'identità davvero personale alla storia, ed è probabilmente uno dei maggiori punti di forza di questo titolo.

Il problema, soprattutto per un neofita, è interfacciarsi con una miriade di missioni improvvise, sentendosi non solo confusi ma anche messi in difficoltà per via delle inevitabili conseguenze. Determinate azioni possono infatti intaccare relazioni con ipotetiche alleanze importanti e, di conseguenza, impattare sul proseguimento con la storia. Ciò, tuttavia, significa anche incentivare alla rigiocabilità, dato che ogni esperienza è unica.

Tra una missione e l'altra, potreste imbattervi in creature a dir poco inquietanti…

Se la trama non spicca per essere straordinariamente originale (seppur molto interessante) crediamo che le ambientazioni abbiano un'identità più definita rispetto al primo capitolo. Ci siamo imbattuti in edifici abbandonati, specchi d'acqua cristallina, rottami pregni di ricordi e tanto altro ancora. Le esplorazioni si sono rivelate decisamente più godibili, grazie anche all'utilizzo del fidato jetpack.

Quest'ultimo, ovviamente, necessita di carburante e non permette di andare eccessivamente lontano per periodi prolungati. Ciononostante, insieme alla grande quantità di potenziamenti disponibili, potrete migliorarne le prestazioni e godervi l'esplorazione verticale. Tra una scoperta e l'altra, inoltre, abbiamo trovato diversi falò; questi ultimi sono utili per cucinare deliziosi manicaretti e permettere a Jax di riposare.

Tuttavia, alcuni aspetti dell'interfaccia ci sono sembrati leggermente confusionari, in particolar modo quelli legati all'inventario: le categorie, seppur separate, sono raggruppate nella stessa sezione, dovendo quindi scrollare parecchio. Ciononostante, il gioco è davvero ricco di interazioni e meccaniche specifiche. Il vostro personaggio, infatti, svilupperà il suo carattere con le sue sfumature ben precise e, soprattutto, vi darà accesso a numerose abilità.

Il vostro fidato jetpack vi farà vedere il mondo di Magalan da un'altra prospettiva!

Molte di queste sono strettamente correlate anche all'utilizzo delle armi, che richiedono statistiche precise per essere equipaggiate. Potrete quindi attaccare con le semplici armi bianche, così come sfruttare futuristiche pistole scenografiche. Nel complesso, quindi, nonostante le innumerevoli cose da provare, ci siamo addentrati in quest'avventura senza troppi problemi.

Il combattimento ci ha però lasciato piuttosto perplessi. Potrebbe in realtà conquistare gli amanti dei titoli vecchia scuola, ma abbiamo notato una legnosità nei comandi e negli attacchi che continua a sussistere dal primo capitolo. Anche l'attacco più semplice e immediato è poco coinvolgente, sommato anche a una tardiva reattività da parte dei nemici. Tra l'altro, ogni singola azione consuma stamina (anche il fendente base), per cui può essere tedioso dover trovare il momento giusto per schivare gli attacchi.

Nel complesso abbiamo trascorso diverse ore in compagnia del nostro Jax e siamo piuttosto curiosi di scoprirne la versione ufficiale. Il comparto grafico è riuscito a sorprenderci ma, come chiarito dagli sviluppatori stessi, è ancora in fase di perfezionamento. Speriamo che questo discorso valga soprattutto per le espressioni facciali dei personaggi, attualmente davvero anonime e poco espressive. Tra l'altro, ogni singolo dialogo è doppiato in lingua inglese, per cui crediamo che questo gioco abbia ottime potenzialità.

La scelta delle armi è piuttosto ampia, ma avremmo preferito un sistema di combattimento più gratificante.

A tal proposito, fortunatamente avrete modo di usufruire dei sottotitoli in Italiano, quindi potrete vivere appieno questa complessa storia post-apocalittica. Anche il comparto musicale è molto interessante e, sebbene non troppo memorabile, si è rivelato davvero piacevole, in particolar modo durante l'esplorazione. Dal punto di vista tecnico abbiamo riscontrato una certa fluidità, ma non possiamo ancora dare giudizi definitivi, essendo in attesa della versione completamente perfezionata.

Insomma, ELEX II continua a trascinarsi alcune lacune del capitolo precedente, perfezionandone altre. La trama, l'esplorazione e la gestione delle dinamiche tipiche di un GDR sono tra i maggiori punti di forza del gioco. È un'interessante fusione tra un gameplay vecchia scuola e una coinvolgente storia distopica e ricca di sfumature. Nonostante alcune sbavature da smussare attentamente, crediamo che possa essere un prodotto piuttosto interessante. Speriamo di potervelo confermare nella nostra futura recensione...

A proposito dell'autore

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Stefania Netti

Contributor

Classe 1995, Stefania ama follemente qualsiasi videogioco dalla trama coinvolgente, non a caso si definisce una “cacciatrice di emozioni”. Nella sua lista non possono mancare le avventure grafiche e, tra una sessione e l’altra di gaming, coccola i suoi gatti.

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