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Family Trainer

Qualche pomeriggio di risate in famiglia.

Family Trainer potrebbe benissimo essere inteso come l'ennesimo tentativo di fare cassa sulla scia del fenomeno Wii Fit. Il titolo è infatti rivolto alle famiglie con lo scopo di esercitare il fisico. Andiamo quindi a scoprire se Namco Bandai ha saputo offrire qualcosa di differente dall'innovativo prodotto Nintendo.

Le differenze si notano sin dal package. Mentre Wii Fit mostra una pallida silhouette di donna intenta a fare esercizio, Family Trainer presenta una famigliola eccitata e divertita, che sembra presa dai vecchi cataloghi dei giochi MB (avete presente Twister?). Il padre indossa jeans troppo corti, calzini bianchi e non si è nemmeno rasato... I bambini sono in piedi sul tappetino di gioco e la madre...sembra morta dentro. Il titolo del gioco è manifesto a grandi lettere arancioni.

Aprendo la confezione di Wii Fit troviamo la balance board, bianca e minimalista periferica nata apparentemente da approfonfite ricerche tecnologiche. Family Trainer offre invece il tappetino elletronico extra-large, riccamente colorato di azzurro e arancione. Numerosi sono gli avvertimenti (scritti in ben sei lingue) sulla necessità di evitare il gioco qualora si fosse in stato d'ebbrezza o sotto l'effetto di drgohe. Da parte nostra, non possiamo che ringraziare per tali provvidenziali consigli...

È sempre una cosa simpatica poter usare i propri Mii nei titoli Nintendo.

Ecco peché, in qualche modo, mentre inseriamo il disco nella console abbiamo il sospetto che in questo titolo avremo un'esperienza differente da quella griffata Nintendo. Subito verrete salutati da una fanfara di trombette elettroniche e gioiose, una musichetta talmente allegra da far ingelosire Babbo Natale. Lo schermo si riempirà di un cielo azzuro, pulitissimo, e di scenari con tante piante e ortaggi vari. Un inizio icoraggiante... Non abbiate paura.

Non ci saranno misurazioni di peso o altezza, né eventuali parametri immaginari sulla vostra età. Nella modalità in singolo sarà bene andare prima su Training, in modo da imparare i giusti movimenti poco per volta e poi dedicarsi ai minigiochi relativi a specifiche parti del corpo. Sono quindici in tutto, il che non offre ovviamente una grande varietà, ma abituati alla solita schiera di minigames trita e ritrtita, possiamo comunque dire che le idee di base sono almeno ben differenziate.

Comincerete a prendere confidenza col gioco, calpestando ad esempio le buffe talpe che spunteranno sul vostro giardino, solo che questa volta dovrete utilizzare i piedi invece del classico martello. Un giochino molto stupido ma molto divertente. In piedi sul tappetino, potrete anche sbracciarvi per acquistare velocità in una stravagante simulazione (si fa per dire, eh) di Kayak. L'imbarazzo di essere visti in simili esercizi andava di pari passo con la consapevolezza che, tuttosommato, tali giochini funzionano bene e offrono un discreto intrattenimento.

Il salto del tronco. Molto più divertente di quello che sembra. Fidatevi.

Nella modalità Kayak Attack, non dovrete solo sbracciarvi come ossessi, ma anche muovere le gambe sul tappetino per manovrare al meglio e tenere la giusta rotta mentre discendete la corrente di un fiume. Avrete già capito che la dinamica base del titolo si concretizza per lo più in particolari esercizi motori, ben mascherati da divertenti situazioni sullo schermo. Pestare le talpe, remare, evitare tronchi rotanti e correre sul posto non sono altro che ottime occasioni per bruciare un paio di calorie e migliorare le prestazioni in agilità, velocità etc... ma senza le particolari velleità da fissati del fitness.

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