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FIFA 16 riparte dai propri errori - prova

EA punta tutto sul bilanciamento dell'esperienza passata.

Milano - Dopo tanti anni che ti trovi da solo al comando, senza nessuno che ti offra dei veri stimoli per migliorare, è duro trovare sufficienti motivazioni per guardare costantemente avanti, anche se ti chiami Electronic Arts.

Ora che però il tuo più feroce contendente è tornato è doveroso produrre un cambio di passo importante, in modo da non perdere quella leadership tanto faticosamente conquistata. Lo scorso anno, però,sotto una scorza tecnologica fiammante si annidavano alcuni problemi che sono emersi quando milioni di persone hanno preso in mano e forzato il gameplay del gioco, problemi che EA Sports non è stata in grado di sistemare con le patch e che hanno rovinato l'esperienza di gioco, soprattutto online, dove alcune persone non si sono mai fatte problemi a sfruttare le debolezze del gameplay.

Da questo punto di è voluto partire lo sviluppo di FIFA 16. L'obiettivo di Sebastian Enrique e il suo team, infatti, è quella di creare una "bella esperienza" calcistica, andando a bilanciare tutti quegli aspetti che lo scorso anno creavano momenti di frustrazione.

L'Impact Engine, il tanto chiacchierato motore di gioco next-gen utilizzato da EA per portare le sue simulaIoni sportive su Xbox One e PS4, si è dimostrato un animale difficile da domare, con tanti, troppi elementi che è difficile far coabitare.

Ergo ci è voluto un intero anno di lavoro, ma finalmente EA sembra aver raggiunto il bandolo della matassa ed è pronta a mostrare i suoi sforzi. Detto senza mezzi termini, FIFA 16 sembra quello che il quindicesimo capitolo avrebbe dovuto essere.

Il ritmo di gioco sarà più compassato che lo scorso anno, con maggiore enfasi sulla difesa.

Va dato atto ad EA di essere sempre all'ascolto della sua community per cercare di interpretare i suoi umori e soddisfare le sue esigenze. Da queste ricerche sono mate le innovazioni di quest'anno, novità in grado di stravolgere l'esperienza dello scorso anno.

Innanzitutto perché in FIFA 16 la difesa è stata completamente rivisitata, restituendo ai vari Chiellini e Thiago Silva gli strumenti per fermare gli attaccanti. La prima cosa che è stata fatta è quella di aumentare la velocità direzione dei calciatori senza palla. In FIFA 15 un semplice cambio di corsa di un Ronaldo o Messi era sufficiente a sbilanciare l'avversario e a lasciarlo sul posto, spalancando la strada per la porta nel caso di una percussione centrale.

In FIFA 16 i difensori saranno molto più reattivi, consentendovi di recuperare la posizione molto più velocemente. Inoltre è stato rivisto il fondamentale della scivolata. Negli scorsi anni, più o meno in corrispondenza con l'introduzione del Tactical Defending, la scivolata è diventata progressivamente sempre meno importante per la difesa, un po' per il rischio di cartellino sempre presente, un po' per la lentezza dell'azione, che rischia sempre di lasciare troppo esposta la difesa in caso di insuccesso.

In FIFA 16 non solo saranno aggiunte nuove animazioni per la scivolata, tali da coprire un maggior numero di casistiche, ma si potrà interrompere il movimento a metà, recuperando la posizione eretta prima nel caso in cui l'intervento sia andato a vuoto.

Infine sono state aggiunte diverse animazioni per intervenire sulla palla quando questa è a mezz'aria, così da poter interrompere stop volanti o recuperare palloni vaganti in area.

Sono state aggiunte tantissime nuove animazioni, grazie alle quali EA ha colmato le lacune dello scorso anno.

Tutti questi miglioramenti individuali, però, sarebbero di poco conto se non fossero inseriti all'interno di una strategia di squadra migliorata. Con il nome di "defend as a unit" EA ha cercato di migliorare il modo con il quale una squadra si muove senza palla. Il confronto con lo scorso anno è costante e si può notare come in FIFA 16 i difensori non vadano ottusamente incontro al pallone, ma cerchino di coprire in maniera più intelligente lo spazio, smorzando in questo modo l'efficacia delle palombelle a scavalcare i difensori.

Sempre in fase difensiva si noterà una maggiore propensione dei calciatori ad intercettare i passaggi avversari. Calciatori come Vidal o Medel saranno molto più voraci nel recuperare palloni mal calibrati dagli avversari, rispetto ad un Pirlo o un Acquilani.

Per sistemare i portieri, invece, non è bastata una semplice patch, ma l'aggiunta di tutta una serie di istruzioni e animazioni in grado di dare agli estremi difensori gli strumenti per opporsi a pallonetti e tiri dalla distanza. Lo scorso anno, infatti, leggendo la traiettoria del pallone, il portiere "pensava" che con le mosse a sua disposizione avrebbe potuto solo prendere il pallone in porta e quindi andava in pallone con il risultato di vederlo compiere una papera.

Adesso, invece, potrà bloccare la palla e spostare in avanti le braccia per evitare che questa oltrepassi la linea della porta, alzare il pallone sopra la traversa...o farsi trovare impreparato come lo scorso anno. La possibilità di far gol in pallonetto è infatti rimasta, ma stavolta il motivo sarà la vostra bravura e non un errore nella programmazione.

Tutti questi elementi dovrebbero aumentare la vostra "confidence in defending" ovvero darvi la sensazione di avere un controllo totale sulla fase difensiva e di non essere più vittime di un sistema che non funziona. Che era un po' l'elemento che creava frustrazioni lo scorso anno.

Gli sviluppatori non si sono concentrati solo sulla difesa, ma hanno ribilanciato il gameplay a tutto campo. Innanzitutto la velocità di gioco è stata abbassata e l'inerzia è stata aumentata. Questo, unito ad una minore precisione dei passaggi, rende il gioco più intenso e ragionato, realistico e imprevedibile, non come lo scorso anno che sembrava di essere alla fiera dell'attacco.

Le partite fatte raramente sono finite con punteggi tennistici e se lo hanno fatto è solo per una notevole differenza tra i due sfidanti. Un buon segno dopo le goleade di FIFA 15.

Non vuol dire, però, che l'attacco sia stato castrato. Per esempio, infatti, è stato introdotto un nuovo passaggio, una sorta di via di mezzo tra il filtrante e l'appoggio. Si realizza premendo la combinazione RT+A e vi farà effettuare un passaggio rasoterra forte, ma sui piedi dell'attaccante, capace di tagliare in due le difese. Un po' come quelli che fa il Barcellona per far arrivare in area il pallone, ma allo stesso modo dovrete avere un Messi o un Iniesta per poter controllare il pallone in un fazzoletto e colpire.

Sempre rimanendo in casa Barcellona, in FIFA 16 avrete modo di replicare i dribbling senza toccare il pallone di Neymar. Di cosa si tratta? Di quelle finte con il piede o con il corpo che il talentuoso calciatore brasiliano effettua per confondere e sbilanciare l'avversario anche senza toccare il pallone. Basterà premere LB per vedere le finte, da sfruttare poi con un dribbling secco.

Anche i cross sono stati rivisti e adesso si potranno ottenere una maggior varietà di traiettorie, più realistiche e capaci di esaltare le uscite dei portieri, finalmente più aggressivi fuori dai pali.

Le donne saranno non solo una mossa del marketing, ma un debutto importante per la serie.

Dal punto di vista estetico EA ha lavorato molto per arricchire e migliorare le animazioni del tiro, in modo che ci sia maggiore uniformità tra il modo in cui si colpisce la palla e il risultato finale. Sempre nell'ambito delle chicche grafiche, adesso i calciatori seguiranno con lo sguardo il pallone, l'arbitro estrarrà lo spray per segnalare la posizione della palla e quella della barriera, sono state aumentate le variabili climatiche di una partita e durante l'incontro assisteremo al variare dell'intensità della pioggia, anche se questa non influenzerà la partita. Niente condizioni meteo variabili per quest'anno.

La resa estetica dei volti sarà ulteriormente migliorata per i calciatori più famosi, ma siamo curiosi di vedere cosa succederà con gli atleti di secondo piano, il vero punto debole della simulazione.

Vista la complessità dei comandi troviamo azzeccata l'idea di introdurre il "FIFA Trainer" ovvero un'opzione di gioco che fa comparire in sovrimpressione le alternative a disposizione del giocatore e i tasti necessari per ottenerle. Non si tratta di un QTE, ma di uno strumento che potrebbe suggerirvi, per esempio, la possibilità di proteggere il pallone con il corpo o di tentare un pallonetto, opzioni che voi potreste non conoscere o non aver preso in considerazione in quella data situazione.

Assieme agli skill game, ne saranno introdotti di nuovi, il FIFA Trainer potrebbe essere un buon metodo per avvicinare nuovi fan alla serie, magari utilizzando le donne come gancio.

Di questa novità si è molto parlato e anche EA la vede come un interessante esperimento per cercare di attrarre nuovi giocatori. Al momento, infatti, sono solo poche le nazionali coinvolte e non vi è nessuna modalità pensata appositamente per le calciatrici, ma Sebastian Enrique ha detto che sarebbe molto contento che questo si trasformi in qualcosa di più di un esperimento, dato che è costato molte risorse al suo team per adattare il gioco a questa novità.

Le partite fatte sono sempre state piuttosto equilibrate, un buon segno dopo gli eccessi di FIFA 15.

Non si tratta, infatti, di mettere solo la coda di cavallo ai vecchi modelli poligonali, ma di introdurre un nuovo tipo di busto, di allargare i fianchi, scansionare decine di volti e adattare la fisica di gioco al calcio femminile. Oltre che incidere decine e decine di nuove linee di dialogo, in modo che i commentatori si rivolgano a loro utilizzando il femminile.

Tutti gli altri dettagli, come per esempio informazioni specifiche sul campionato italiano, come l'uomo copertina o eventuali partnership con alcune squadre che magari porteranno alla scansione dei volti di qualche team, saranno comunicati nelle prossime settimane.

Non si è, infatti, ancora parlato di FUT, se non che le leggende saranno ancora un'esclusiva Xbox One, o di altre iniziative come l'accesso anticipato su EA Access. Secondo Sebastian Enrique la mossa dello scorso anno, nonostante abbia fatto scoprire il bug dei portieri ancora prima dell'uscita del gioco, non è stato un errore, dato che comunque ha fatto conoscere il gioco a tante persone, ma ancora non si può sbilanciare nel dire se l'iniziativa sarà replicata o meno.

Per quanto riguarda le vecchie console, invece, Enrique ha confermato che saranno introdotti tutti i cambiamenti strutturali, come il FIFA Trainer o le donne, ma non si può ancora sbilanciare sulle novità di gameplay. Ha promesso però che farà il possibile per introdurne il maggior numero possibile, compatibilmente con la potenza hardware di Xbox 360 e PS3.

Pad alla mano il gioco sembra "tutto quello che FIFA 15 avrebbe dovuto essere". L'impressione è quella di trovarsi di fronte ad una versione riveduta, corretta e bilanciata dello scorso anno, un'esperienza solida, divertente e finalmente senza i picchi di frustrazione che si potevano provare online con FIFA 15. I veterani della serie saranno in grado di fare quello che vorranno in campo, dato che finalmente i calciatori risponderanno ai comandi impartiti, sia in attacco che in difesa, in maniera ottimale.

FIFA 16 uscirà il 23 settembre su Xbox One, PS4, Origin, PS3 e Xbox 360.

A proposito dell'autore

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Luca Forte

Contributor

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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