Ape Out

Ape Out - recensione

Ape Out - recensione

Creatività è meraviglia.

Ci sono molte strade attraverso le quali un videogioco può raggiungere l'eccellenza. L'impiego di una formula in maniera esatta, l'innovazione estrema, il concentrarsi su un particolare aspetto esasperandone la qualità... un'altra via, relativamente nuova, è quella tipica del periodo socio-culturale in cui ci troviamo, il postmoderno. Stiamo parlando dello sforzo creativo che mescola le carte culturali attingendo a idee del passato, le combina insieme e ne tira fuori qualcosa di unico. Un po' come ha fatto Cuphead, per esempio.

Questa è la definizione di Ape Out, un gioco d'azione in cui la formula di gameplay è sorprendentemente semplice: guidare un gorilla verso la libertà attraversando livelli fitti di nemici e utilizzando pochissime meccaniche che, però, si combinano per creare infinite situazioni estremamente divertenti. Suona come già sentito? Sicuramente, visto che questo è il marchio dell'eccellenza; i giochi che hanno saputo proporre formule semplici ma rigiocabili all'infinito suscitando divertimento e sfida eterna stanno nell'olimpo dei videogiochi.

In Ape Out il gameplay regna sovrano e riempie lo schermo in maniera totale. Nella visuale dall'alto proposta dal gioco il vostro gorilla è chiaramente visibile come una macchia arancione perfettamente animata in scenari stilizzati, perlopiù privi di texture e abitati da nemici umani armati e pericolosi. Non c'è altro sullo schermo, nessuna interfaccia, nessun indicatore, nessuna informazione aggiuntiva; tutto quello che serve lo incontrerete per strada, e anche questo è un segno chiaro che ci troviamo di fronte a un'idea forte che plasma l'intera esperienza.

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ArticoloLe uscite del mese di febbraio - articolo

L'attentato ai vostri portafogli di Anthem, Crackdown 3, Metro Exodus e altro ancora.

È ufficialmente giunto il momento di mettere mano ai nostri portafogli e di affrontare con coraggio un mese che da molti giocatori e addetti ai lavori è già stato bollato come il nuovo autunno videoludico. Già perché questo febbraio 2019 ha l'aspetto di un ottobre o di un novembre, di un mese pieno zeppo di uscite AAA che non è di certo una prassi per il periodo iniziale dell'anno.