Dark Souls Remastered Articoli

ArticoloUn inno alle porte dei videogiochi - editoriale

Passiamo attraverso le porte di Doom, Dark Souls e molto altro.

È molto facile sottovalutare un'umile porta. La apri e la attraversi. A volte, bisogna prima trovare la chiave e, in molti giochi, questa rappresenta l'unica interazione che il giocatore ha con le porte. Sono qualcosa da superare, qualcosa che delimita un luogo da quello successivo. Un semplice elemento strutturale, di particolare interesse per i level designer, ma non per chi preme i pulsanti.

ArticoloGiocare ai titoli di oggi tra mille anni - articolo

La guida di un viaggiatore nel tempo.

Chiedete a un adolescente di oggi cosa sia un floppy disk e ciò che riceverete come risposta sarà solo un silenzio perplesso. Per loro si tratta di antichi artefatti. Mostrate un gioco "vecchio" (diciamo degli anni 2000) a un ragazzo di oggi e potrebbe guardarlo con incredula curiosità. I giochi avevano davvero quell'aspetto nell'insondabile recesso dell'antichità? Per me che ho 30 anni i giochi dei primi anni '90 (e le macchine che li fanno girare) trasudano già una certa primitività aliena. Rivisitarli decenni dopo il loro periodo con curiosità da storico è tanto affascinante quanto frustrante: è facile scontrarsi contro i giochi vecchi e i loro funzionamenti arcaici

ArticoloLe uscite del mese di ottobre - articolo

Chi fermerà il colosso Red Dead Redemption 2?

Quello che ci apprestiamo a vivere è un mese impressionante, ricchissimo di produzioni di assoluto valore e uno di quei pochissimi periodi in cui la quantità di AAA lanciati sul mercato sembra quasi tener testa al numero di indie (almeno a quelli meritevoli di attenzione) che invadono le piattaforme digitali. Questo ottobre vogliamo però vederlo da una prospettiva diversa: sarà un mese pieno di domande a cui trovare risposta.

Falcioni con asta, picche, berdiche, alabarde, partigiane, lance da fanteria e da cavalleria. Giavellotti, arbaleste, balestre, archi lunghi, claymore, spadoni Zweihänder, spade con elsa a cesto e falcioni. Mazzafrusti, clave, mazze chiodate, martelli d'armi, asce da battaglia e naturalmente anche spade a due mani. Se avete giocato ad un RPG con ambientazione fantasy o a qualcuno dei tanti giochi action o di strategia a tema storico, sarete già a conoscenza della quantità impressionante di armi medievali che si possono trovare al loro interno. Tutto l'arsenale medievale ha avuto un enorme impatto sui videogiochi sin dai primi tempi e la loro onnipresenza li ha fatti sembrare una parte naturale e fondamentale di molti mondi virtuali.

ArticoloLe uscite del mese di maggio - articolo

Tra androidi ribelli, famelici zombie e iconici gorilla.

Ci troviamo di fronte a un 2018 che non lascia davvero spazio a momenti di tregua e, dopo un mese che ci ha regalato un God of War che è stato accolto praticamente all'unanimità come un capolavoro, siamo alle prese con un maggio che promette ancora una volta faville praticamente per ogni piattaforma. Come da tradizione le produzioni indipendenti potenzialmente molto interessanti ci sono eccome (FAR: Lone Sails, Yoku's Island Express, Agony, Moonlighter tanto per citarne alcuni) ma anche i grandi nomi e i pezzi da novanta non mancano di certo, su ogni piattaforma.

Dark Souls Remastered: quanto è migliorato rispetto al gioco originale? - analisi tecnica

Di tutte le remaster che hanno popolato il mercato negli ultimi tempi, quella di Dark Souls potrebbe essere la più attesa in assoluto. Si tratta di un'ottima occasione per rivisitare uno dei giochi più amati della scorsa generazione, usando le moderne tecnologie per migliorare incredibilmente l'impatto visivo e limare gli ormai noti problemi di prestazioni del titolo. Abbiamo già avuto un assaggio del porting per Nintendo Switch (almeno basandoci sui trailer pubblicati) e l'impressione, per il momento, è che la versione per l'ibrida di Nintendo sia abbastanza conservativa. Recentemente, però, abbiamo avuto occasione di provare una build in anteprima per PS4 Pro e, chiaramente, si tratta di un'edizione nettamente migliorata.

Come potreste aspettarvi, la console potenziata di Sony è dotata del supporto ai display in 4K. Possiamo quindi confermare che, selezionando l'output in 4K, la versione attuale del gioco gira ad una risoluzione 3200x1800 nativa. Non sarà il vero 4K che desideravamo ma la densità dei pixel a schermo è abbastanza elevata da restituire immagini nitide e meravigliose, anche se per adattarsi agli schermi in Ultra HD è stato necessario un forte upscaling. Quello che ci lascia più stupiti, comunque, è come il design del mondo di gioco si sposi alla perfezione con una risoluzione così alta, anche dopo 7 anni dalla data di lancio iniziale del titolo. La versione per PS4 Pro della remaster è dotata di una mole di pixel ben 7.8 volte superiore rispetto ai 1024x720 delle edizioni originali per PS3 e Xbox 360.

Attendiamo con ansia di sapere come se la cavano le altre versioni di questa attesissima remaster, mentre ci avviciniamo alla data di uscita. In particolar modo siamo curiosi di vedere come si presenterà la versione per Xbox One X in cui l'incredibile potenza della GPU potrebbe tranquillamente fornire una risoluzione nativa a 3840x2160, il 4K a tutti gli effetti. Per adesso, il fatto interessante è che Dark Souls raggiunge i 1800p senza problemi su Pro e, ancora meglio, lo fa mantenendosi sui 60 frame al secondo stabili. Un'altra buona notizia è che gli sviluppatori stanno implementando il super-sampling nel gioco così che i giocatori dotati di uno schermo a 1080p potranno godere di un anti-aliasing aggiuntivo, un vantaggio non indifferente rispetto alla risoluzione nativa della PS4 base, che è confermata a 1920x1080.

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Dark Souls Remastered - prova

ArticoloDark Souls Remastered - prova

Tutto deve cambiare perché tutto resti come prima.

Milano - I Souls sono senza dubbio uno dei fenomeni videoludici più prorompenti degli ultimi tempi. In meno di dieci anni, infatti, From Software è passata dall'avere problemi a trovare un publisher occidentale per Demon's Souls, all'aver fondato un vero e proprio genere che può contare su milioni di devoti fan in attesa del prossimo episodio. Il successo, però, è arrivato in maniera progressiva. Per questo motivo, in tanti non hanno mai potuto giocare alle origini della serie.

Grazie alla Dark Souls Remastered, il prossimo 25 maggio tutti potranno scoprire perché il primo capitolo è considerato da molti il miglior Souls. Bandai Namco, infatti, ha deciso di portare su Xbox One, PS4, PC e Nintendo Switch una versione riveduta e corretta del suo capolavoro, in grado non solo di mantenere immutato il feeling con l'opera originale, ma anche di sfruttare la maggiore potenza a disposizione per avere un'esperienza migliore.

Questo perché, nonostante sia un capolavoro, Dark Souls non era perfetto, soprattutto dal punto di vista tecnico. From Software, infatti, non era riuscita ad ottimizzare al meglio il suo motore grafico e in alcuni punti, come la maledetta Blighttown, il frame rate crollava in maniera imbarazzante. La conversione per Steam e Games for Windows, poi, è ricordata come una delle peggiori della storia, senza opzioni di personalizzazione od ottimizzazioni che sfruttassero la potenza e la flessibilità dei PC. Un lavoro talmente sconcertante che ai modder bastarono poche ore per stravolgere l'esperienza e riuscire in quello che From Software non era riuscita a fare in mesi di sviluppo.

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Cosa dovremmo aspettarci dal remaster di Dark Souls per Switch? - articolo

Digital FoundryCosa dovremmo aspettarci dal remaster di Dark Souls per Switch? - articolo

Il Digital Foundry analizza il trailer del gioco mostrato durante il Nintendo Direct.

Il mercato di Switch è inondato da porting e remaster, ma una delle più grandi attese è sicuramente la conversione di Dark Souls, essendo la prima volta che la serie arriverà su una console portatile. I primi segnali indicano che sarà sviluppato da Virtuos, lo studio che si è già occupato della conversione di L.A. Noire. Si conosce però poco altro sulla scala del progetto, o su come saranno i remaster per le altre piattaforme, ma all'ultimo Nintendo Direct è stato mostrato un breve video di gameplay che ci ha offerto qualche indizio.

Partiamo dalle basi. Il remaster promette una grafica migliorata su tutte le piattaforme: Switch, PS4, Xbox One e PC. Tutte le versioni conterranno il DLC Artorias of the Abyss (e già questo è fantastico), e potrete giocare online in sessioni fino a sei giocatori (migliorando il limite originale di quattro). La versione Switch ha come caratteristica unica il supporto agli amiibo, con la statuetta Solaire of Astora che sblocca un emote all'interno del gioco.

Scavare un po' più in profondità rivela invece le ambizioni tecniche della conversione per Switch. La pagina web del publisher indica che questa versione Switch punta a una presentazione a 1080p quando la console è connessa a una TV e 720p in modalità portatile. E un'analisi ravvicinata del trailer del Nintendo Direct prova almeno la prima affermazione: ogni fotogramma di gameplay del filmato ha una risoluzione nativa 1920x1080, stando ai nostri conteggi. Questo si estende anche all'HUD ed ai testi, e rappresenta quindi un grosso upgrade rispetto alle edizioni originali Xbox 360 e PlayStation 3. Se tornate indietro col pensiero alla release originale di Dark Souls 2011, il gioco girava sotto i 720p su Xbox 360 e a una risoluzione nativa 1024x720 su PS3.

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Sin dall'alba dei tempi, gli esseri umani hanno alzato gli occhi al cielo interrogandosi sulle meraviglie del cosmo. Se provate a fare la stessa cosa in un gioco come, per esempio, Breath of the Wild, notate vivide forme di nuvole, stelle, il Sole e la Luna. È una parte importante di questo e di molti altri giochi, che aiuta a creare l'illusione di uno spazio continuo che si allunga oltre che ciò possiamo davvero esperire nei confini del gioco. Il cielo implica che Hyrule, nonostante sia un mondo di fantasia, è parte di un cosmo proprio come lo è il nostro mondo e noi accettiamo questo fatto sebbene non possiamo volare e controllare di persona.