Ether One

Ether One: la proiezione mentale del tuo io digitale - recensione

Ether One: la proiezione mentale del tuo io digitale - recensione

Un'avventura originale ma non per tutti.

White Paper Games porta il suo primo gioco su PlayStation 4 ottenendo risultati altalenanti ma consapevole di aver dato vita ad un prodotto particolare adatto a tutti gli amanti delle avventure.

"Allacciati le cinture Alice, perché adesso di meraviglie ne vedrai un bel po'". La celebre frase di Joe Pantoliano nel primo The Matrix è forse l'inizio perfetto per la recensione di questo Ether One, titolo in prima persona molto particolare che tratta un argomento raramente usato in passato in un videogioco: la demenza senile.

Più che a The Matrix, se proprio vogliamo paragonare la prima creatura di White Paper Games a un film, è meglio farlo accostandola a Inception, visto che il nostro compito è quello di esplorare in lungo e in largo la mente di un'anziana signora che soffre della malattia di cui sopra.

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IndieCade 2014: tutte le nomination

I giochi in lizza per vincere un premio quest'anno.

IndieCade è l'evento che ogni anno premia i migliori titoli indie: l'edizione del 2014 si terrà dal 9 al 12 ottobre a Culver City, in California.

Ether One - review

Ether One - review

La mente umana è piena di angoli bui.

Cosa fareste se vi dicessimo che qualcuno è in grado di penetrare nella vostra mente e di curare tutte le vostre paure, ansie e problemi? Probabilmente direste che abbiamo guardato un po' troppe volte Inception e forse avete ragione visto che proprio il film di Christopher Nolan è probabilmente una delle maggiori fonti d'ispirazione di Ether One.

Il gioco in questione fa parte dell'ormai foltissima schiera di titoli "indie" approdati nel circuito Greenlight di Steam, ma a differenza di tanti altri propone un gameplay che ha poco a che fare con armi, proiettili e via dicendo. Trattasi infatti di un'avventura in prima persona che fa dell'esplorazione e risoluzione di enigmi la sua arma migliore... oltre ovviamente a puntare molto sull'atmosfera di fondo.

Proprio questa investe il giocatore fin dai primi istanti di gioco, fornendo indizi prossimi allo zero su cosa stia accadendo ma coinvolgendolo in una storia sempre più affascinante e sfaccettata. Ci si trova in un laboratorio che per certi versi ricorda quello dell'Aperture Science di Portal, ma giocando non si può non richiamare alla mente capolavori del calibro di Myst e Riven.

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