Fallout 3 Articoli

ArticoloUn inno alle porte dei videogiochi - editoriale

Passiamo attraverso le porte di Doom, Dark Souls e molto altro.

È molto facile sottovalutare un'umile porta. La apri e la attraversi. A volte, bisogna prima trovare la chiave e, in molti giochi, questa rappresenta l'unica interazione che il giocatore ha con le porte. Sono qualcosa da superare, qualcosa che delimita un luogo da quello successivo. Un semplice elemento strutturale, di particolare interesse per i level designer, ma non per chi preme i pulsanti.

È piuttosto facile capire perché il brutalismo sia stato un'ispirazione architettonica così importante per i giochi. Le forme grezze, solide, leggibili e con linee demarcate rappresentano il materiale perfetto per la creazione dei mondi di gioco. Allo stesso tempo, queste strutture permettono di accendere l'immaginazione ed irradiarsi all'esterno. Le loro forme pesanti e le loro dimensioni monumentali colpiscono e attirano l'attenzione.

Posizionata all'interno delle montagne l'entrata che porta al Vault 11 è quel tipo di porta che normalmente si vede di fronte a una baracca. Legno che sta marcendo, chiodi e ragnatele che si aggrappano all'esistenza proprio come le persone del deserto del Mojave post-apocalittico di Fallout. La Confraternita d'Acciaio ci ha inviato qui per trovare un regolatore di pressione differenziale, una delle parti necessarie per riparare il loro sistema di filtrazione dell'aria danneggiato.

Microsoft ha da poco reso disponibile la nuova dashboard di Xbox One e con essa è finalmente arrivata anche la retro-compatibilità con i giochi della vecchia 360. I titoli inizialmente disponibili sono 104: tra questi troviamo Fallout 3 di Bethesda, che viene regalato con la versione Xbox One di Fallout 4 (un codice download sarà incluso in tutte le copie del gioco distribuite durante i primi 90 giorni di vendita, ma una volta ottenuto non scadrà e potrà essere riscattato in ogni momento). Appena si sarà calmata la tempesta di release caratteristica di questo periodo, analizzeremo più nel dettaglio l'intera retro-compatibilità ma per ora non abbiamo resistito a dare un'occhiata a come gira Fallout 3... e le prime impressioni sono positive.

ArticoloBreve storia della serie Fallout - articolo

La Guerra cambia, eccome se cambia…

Dopo anni di attese e false speranze Fallout 4 è stato recentemente annunciato con tanto di teaser emozionante e discretamente promettente. Era decisamente ora, ma mentre aspettiamo nuovi sviluppi in occasione del prossimo E3 abbiamo deciso di fare un tuffo nel passato, nell'olocausto postatomico dove tutto è iniziato, con Wasteland. Correva l'anno 1988 e si parla di una tecnologia videoludica così antica che molti dei testi del gioco erano stampati su un manuale a parte a cui fare riferimento partendo da numeri di paragrafo segnalati dal gioco stesso di volta in volta. Ma fu un successo, di critica e di pubblico, che tuttavia fece enorme fatica a generare un seguito, almeno uno ufficiale.

ArticoloI giochi della generazione per Eurogamer.it - articolo

Dopo i voti dei lettori, ecco quelli della redazione!

La scorsa settimana abbiamo pubblicato i risultati dei sondaggi portati avanti sulle nostre pagine social per assegnare i premi ai migliori della titoli della generazione PS3, Xbox 360 e Wii. I risultati, com'era prevedibile, hanno diviso i lettori in molte delle categorie proposte, dando vita a interessanti discussioni.

ArticoloI giochi della generazione secondo i lettori - articolo

Aspettando le scelte di Eurogamer, ecco i risultati delle votazioni di voi lettori.

La scorsa settimana sulle pagine social di Eurogamer abbiamo portato avanti una serie di sondaggi chiedendo ai lettori di votare i migliori titoli della generazione PS3, Xbox 360 e Wii. Un'impresa quasi impossibile a causa della gran quantità di ottimi giochi usciti negli ultimi anni sulle tre console.

ArticoloLe origini di Fallout

Come i primi due Fallout rivoluzionarono silenziosamente il mondo dei videogiochi.

Quando Bethesda annunciò l'inizio dei lavori su Fallout 3 le reazioni della critica furono immediatamente forti e unanimemente positive. Si trattava di resuscitare una serie tanto amata quanto ormai dimenticata ma lo sviluppatore che aveva accettato la sfida vantava un curriculum di grande prestigio, tale da tranquillizzare gli scettici, almeno potenzialmente. Alla reazione positiva, invece, seguì una feroce opposizione portata avanti da una delle fanbase più agguerrite e integraliste nel mondo dei videogame, convinta che la serie fosse giunta alla sua conclusione naturale e che la tecnologia datata sulla quale era stato costruito il successo dei primi due giochi fosse parte integrante di tutto ciò che Fallout rappresentava. Ogni tentativo di modernizzare questo metaforico monolite, quindi, si sarebbe concretizzato unicamente nell'imbastardimento di uno degli universi di gioco più affascinanti e amati nell'intera storia del medium videoludico.