GUA-LE-NI

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Gua-Le-Ni arriva anche su iPhone grazie all'ultimo update

Gua-Le-Ni arriva anche su iPhone grazie all'ultimo update

Il titolo dell'italiana Double Jungle si aggiorna su iOS.

L'italiana Double Jungle ha annunciato l'uscita di un update che renderà il suo Gua-Le-Ni Or: The Horrendous Parade un'app universale.

Questo vuol dire che il titolo per iPad potrà essere giocato da oggi anche su iPhone, dispositivo per il quale gli sviluppatori hanno provveduto al ridimensionamento di alcuni elementi, alla semplificazione dei controlli e ad un lieve rallentamento del gameplay.

Niente male per un gioco pubblicato un anno e mezzo fa, con già sei aggiornamenti alle spalle!

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Gua-Le-Ni Or: The Horrendous Parade

Gua-Le-Ni Or: The Horrendous Parade

Dadi e chimere in un puzzle game tutto italiano.

Può un gioco essere un'opera d'arte? Assolutamente sì, ormai ci sono abbastanza esempi da riempire una galleria d'arte moderna. Ma può un gioco essere anche parte di un esperimento scientifico, anzi nascere proprio sfruttando i dati di suddetto esperimento? Ancora una volta la risposta e sì, e arriva dall'Italia.

Gua-Le-Ni Or: The Horrendous Parade è un titolo per iPad che nasce infatti dalla collaborazione tra Stefano Gualeni, dottorando in filosofia e docente di Game Design presso l'università di Breda in Olanda, il team di Double Jungle diretto da Paolo Giacomello, e Diego Zamprogno, docente di Computer Game Development presso l'Università degli Studi di Verona.

La meccanica di gioco di Gua-Le-Ni è molto semplice, e viene suggerita anche dal titolo del gioco. Una bestia, una chimera composta da più parti di altri animali, cammina da destra verso sinistra, e voi dovrete ricomporne la figura su dei cubi posti nella parte bassa dello schermo, che possono essere ruotati e spostati a piacimento. Quindi ad esempio un Ar-Al-Dor, sarà una bestia con testa d'aragosta, la parte centrale di cinghiale e la coda di un condor; un Pe-Re un pesce con la coda di tigre e così via.

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ArticoloBiometria e videogiochi

Stefano Gualeni spiega le frontiere del game design.

Se anche voi appartenete a quella frangia di giocatori convinti che le idee più innovative debbano per forza provenire dall'altro lato dell'oceano o dalla terra del Sol Levante, oggi fareste meglio a ricredervi.