The Red Strings Club

The Red Strings Club - recensione

The Red Strings Club - recensione

Il Cyberpunk con la “c” maiuscola.

Quando la tua prima opera di una certa importanza non riceve l'accoglienza della critica che avresti sperato ma riscontra comunque un discreto successo a livello di pubblico, anche nella mente dello sviluppatore più critico nei confronti del proprio lavoro potrebbe balenare l'idea che in fondo siano gli altri a non aver capito a pieno i tuoi intenti e il valore del tuo lavoro. Guardare con uno sguardo obiettivo e critico il proprio lavoro è difficile per tutti e una software house indipendente come gli spagnoli di Deconstructeam rischiava sicuramente di "bruciarsi" dopo l'esperienza di Gods Will Be Watching

Quella strana avventura dotata di una notevole pixel art e molto difficile da inquadrare in un genere ben preciso sfoggiava degli spunti narrativi interessanti giocando con i valori morali degli utenti ma inciampando in una frustrazione a tratti davvero esasperante. Una sensazione che in certe sezioni si rivelava talmente preponderante da rischiare di nascondere completamente qualsiasi pregio. Con il loro secondo progetto principale lo studio avrà fatto tesoro delle critiche e degli errori commessi o questo The Red Strings Club si rivelerà un'occasione almeno in parte persa e un gioco adatto a pochissimi palati?

In un futuro non meglio precisato un uomo sta precipitando verso il suolo, verso quella che sembra una fine inevitabile, qualcosa che non si può far altro che accettare. "Quando è stato deciso il mio fato?", si domanda con insospettabile calma e lucidità Brandeis poco prima di contattare il partner di mille avventure: "Donovan, mi senti?" Un dialogo che si spezza per trasportarci in un luogo e in un tempo diversi, per accompagnarci nell'accogliente atmosfera soffusa del The Red Strings Club. Per portarci, attraverso le note del pianoforte suonato da Brandeis, dove tutto ebbe inizio: una serata come tante, condivisa da Brandeis l'hacker e da Donovan il barista tra storie e cocktail, almeno fino a quando qualcuno di inaspettato irrompe trafelato all'interno del locale.

Leggi altro...

ArticoloLe uscite del mese di gennaio - articolo

Botte da orbi tra Super Sayan o provetti cacciatori di creature mostruose?

Il 2018 si apre esattamente come si è chiuso il 2017? In un certo senso si dato che gennaio storicamente non è un mese pieno zeppo di grandi uscite. Il nuovo anno tuttavia mette subito le cose in chiaro: saranno dodici mesi pieni zeppi di uscite di peso.