Sekiro: Shadows Die Twice Articoli

ArticoloDifficoltà e accessibilità non sono la stessa cosa - editoriale

L'accessibilità non passa da una modalità “facile” per i giochi di From Software come Sekiro.

Si può parlare di un "caso Sekiro"? Del gioco di From Software e della sua difficoltà si è parlato tanto. A un certo punto, però, il dibattito ha cambiato rotta; si è iniziato a parlare di accessibilità. Anche Cory Balrog, director di God of War, è subentrato nel dibattito, affermando che "l'accessibilità non è mai stata e mai sarà un compromesso alla mia visione", intendendo che implementare certe funzioni per rendere i suoi giochi adatti a tutti non ha mai sminuito l'opera nel suo complesso. Tanti sviluppatori sono intervenuti a difesa dell'accessibilità. Anche Steve Spohn, COO di Able Gamers, ha detto la sua, sottolineando che "il vostro godimento di un gioco single player non viene influenzato da come un'altra persona sceglie di esperire quello stesso videogioco".

La scorsa settimana, più di una voce autorevole si è sentita chiamata in causa nel corso della gigantesca discussione fiorita attorno a Sekiro: Shadows Die Twice, l'ultimo lavoro di From Software firmato da Hidetaka Miyazaki. Nei giorni successivi alla release, infatti, alcuni recensori e una buona fetta dell'utenza hanno sposato una causa comune: quella di domandare a gran voce un selettore della difficoltà, dal momento che l'opera sarebbe troppo complessa per essere fruita dal grande pubblico.

Una delle cose migliori di Sekiro: Shadows Die Twice di From Software è al tempo stesso familiare e unica. Solo quattro anni fa, infatti, lo stesso sviluppatore ha raggiunto un obiettivo simile con Bloodborne, prendendo lo scheletro della serie Dark Souls e combinandolo con una cupa ambientazione gotica e un rinnovato sistema di combattimento.

ArticoloSekiro: Shadows Die Twice - prova

A tu per tu col gioiello di From Software.

Londra - A pochi giorni dalla sua pubblicazione siamo volati a Londra per provare una versione praticamente definitiva di Sekiro: Shadows Die Twice, l'atteso frutto della collaborazione tra From Software, lo studio di Bloodborne e Dark Souls, e Activision Blizzard, il publisher di Call of Duty.

ArticoloLe uscite del mese di marzo - articolo

Tempi da shinobi e da demoni.

L'attuale generazione videoludica sembra aver progressivamente sdoganato un nuovo trend che nel corso di questo 2019 si presenta in maniera ancora più evidente. A cosa ci riferiamo? Alla quasi totale mancanza di periodi "morti" a livello di uscite AAA al di là di un periodo estivo forse leggermente più calmo.

ArticoloSekiro: Shadows Die Twice - anteprima

From Software e Activision mostrano i muscoli.

Non è un periodo semplice per Activision Blizzard. Il colosso franco-americano, infatti, è scosso quotidianamente da addii e defezioni, diretta conseguenza della scelta di riorganizzare pesantemente la propria struttura, nonostante gli ottimi risultati finanziari registrati nell'ultimo anno fiscale.

"Intraprendi il cammino verso la vendetta in una nuova avventura di FromSoftware. Esplora il Giappone alla fine del 1500, in pieno periodo Sengoku: un'era violenta percorsa da conflitti brutali e in bilico tra la vita e la morte. Affronta straordinari nemici in un mondo oscuro e perverso. Scatena protesi letali e potenti abilità ninja unendo azione furtiva, movimento verticale e combattimenti viscerali in un'avventura sanguinolenta. Vendicati. Riscatta il tuo onore. Uccidi con astuzia."

Sekiro: Shadows Die Twice non è esattamente un reskin di Dark Souls in salsa ninja. Tanto per iniziare il protagonista di Sekiro è un personaggio prestabilito, non un avatar personalizzabile come i precedenti titoli From Software. Questo particolare personaggio giocabile è un ninja che ha giurato di proteggere un giovane lord, il ragazzino di dieci anni visibile nel trailer di annuncio di Sekiro. C'è qualcosa di speciale legato a questo bambino e alla sua stirpe, qualcosa che rende il giovane un bersaglio e un clan chiamato Ashina ha inviato un samurai per catturarlo. Nel tentativo di proteggere il suo assistito il ninja protagonista perde il braccio, viene abbandonato creduto ormai morto e il giovane lord viene rapito. Quando l'eroe si risveglia ha uno strano congegno al posto del braccio che From Software chiama Protesi dello Shinobi (Shinobi Prosthetic). Probabilmente è stata innestata dall'ambiguo personaggio attualmente identificato come Lo Scultore (The Sculptor), ovvero anche colui che parla per la maggior parte del trailer E3.

ArticoloE3 2018: Sekiro Shadows Die Twice - anteprima

Il lupo dal braccio solo sta per arrivare.

Una partnership impossibile sulla carta. Un gioco che sembra essere ispirato dal suo clone. Non si può dire che Sekiro: Shadows Die Twice, la prima collaborazione tra Activision e From Software, lo sviluppatore di Dark Souls, Bloodborne e Armored Core, non dia spunti di riflessione interessanti. Eppure due mondi così distanti, ovvero quello dei tripla A di stampo americano e dei punitivi Souls, si sono incontrati durante la conferenza E3 di Xbox per dare vita ad un mix a dir poco affascinante. E, nonostante tutto, piuttosto originale.