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Gamescom 2016: Forza Horizon 3 - prova

A tutta velocità, anche su PC.

Discutevo qualche settimana fa con degli amici che ormai i giochi di corse possono essere suddivisi in tre filoni. Ci sono quelli coatti alla Need for Speed, con storie tese di gente che si muove clandestinamente nell'underground di metropoli tentacolari (ma di solito con zero passanti, poche automobili e tante pattuglie della polizia in circolazione).

Poi c'è il filone del "car-porn", quello alla Gran Turismo o Forza Motorsport, per intenderci, dove team d'ingegneri stanno a guardare in controluce la rivettatura del battitacco e si consultano plenariamente per capire se la selleria di quella supercar sia di vacca o di vitello (perché la prima può avere delle smagliature, sappiatelo).

E poi, infine, c'è il filone dei giochi che la buttano in caciara, dove le macchine sono un pretesto per divertirsi e fare casino. Che a ben guardare il casino e il divertimento che mi dava causare incidenti in Burnout non me li ha più dati nessuno, ma tant'è...

Di questo filone ggiovane (la doppia consonante è voluta), Forza Horizon è da sempre uno dei massimi esponenti. E se possibile, Forza Horizon 3 rincara la dose di divertimento agendo su due variabili: il contesto in cui si corre e l'evento attorno al quale ruota tutto il gioco.

Con la Ariel Nomad saremo in grado di andare ovunque.

Sotto il primo punto di vista, infatti, l'Australia sarà senz'altro meno chic dell'ambientazione precedente, a cavallo tra la Francia e l'Italia, in compenso offre una moltitudine di panorami che scongiurano aprioristicamente il rischio d'annoiarsi. Passare dal deserto alla foresta tropicale, dalla spiaggia allo sterrato, è infatti una questione d'un batter d'occhio in Forza Horizon 3, e pazienza se nella realtà bisognerebbe viaggiare qualche ora per assistere a cambiamenti climatici così repentini. D'altronde questo è anche il bello dei videogiochi, no?

La nuova ambientazione comporta non solo uno spostamento dell'Horizon Festival ma anche un suo ripensamento. Là dove negli scorsi capitoli eravamo dei semplici partecipanti, stavolta vestiremo i panni degli organizzatori, con l'obiettivo di farlo diventare l'evento più importante del pianeta.

Il che comporterà un grado di personalizzazione piuttosto interessante, che ci vedrà non solo decidere le musiche che verranno suonate al raduno ma anche (e soprattutto) deciderne le corse grazie al cosiddetto Horizon Blueprint, ossia l'editor usato dagli sviluppatori. Con esso potremo modificare le gare già presenti nel gioco o crearne di nostre, variando parametri quali le condizioni climatiche, l'orario, la classi di macchine che potranno partecipare alle corse e su quali tracciati esse dovranno avere luogo.

Queste corse potranno poi essere usate per sfidare online i nostri amici e, specularmente, noi potremo essere invitati a correre in quelle ideate da loro. Non che questo divagare per la nostra contact list sia una perdita di tempo: i punti che guadagneremo correndo e (si spera) vincendo, saranno gli stessi che se disputassimo le gare proposteci dagli sviluppatori.

Non solo macchine moderne. Forza Horizon 3 metterà a nostra disposizione anche veri e propri classici come questa Maserati A6GCS 53 Berlinetta di Pininfarina del 1953.

Ovviamente non gareggeremo a piedi ma a bordo di un parco macchine di tutto rispetto, che ai bolidi presi di peso da Forza Horizon ne affiancherà altri inseriti nel gioco ad hoc. D'altronde qui si corre su qualsiasi tipo di terreno e a fianco della iconica Lamborghini Centenario, che campeggia sulla confezione, avremo macchine pensate per il fuoristrada come l'Ariel Nomad o il B.J. Baldwin's Trophy.

La qualità della grafica, inutile dirlo, è quella di un qualsiasi episodio che arrechi il marchio Forza nel nome, e quindi il confine col fotorealismo si farà sempre più labile. Ottimi i risultati su Xbox One ma è chiaramente su PC che il gioco darà il massimo, d'altronde sappiamo ormai che tutti i futuri titoli per la console di Microsoft vanteranno l'Xbox Play Anywhere. Il che significa anche che potremo sfidare i nostri amici sia che giochino dalla console di Microsoft che dal computer.

Alla Gamescom 2016 abbiamo avuto modo di provare la stessa demo dell'E3, ma su PC anziché su console. E tolta la maggiore definizione (il gioco girava a 2K) non abbiamo avvertito miglioramenti evidenti. Al punto che considerati anche gli sporadici rallentamenti cui abbiamo assistito, oggi ci sentiremmo di raccomandare la versione per Xbox One rispetto a quella per computer.

Anche perché la cura per l'estetica di Forza Horizon 3 riguarderà solo le macchine ma anche i cieli, coi Playground che dichiarano di aver scattato migliaia di foto con una fotocamera HDR per ricreare nel modo migliore lo scorrere delle giornate nei cieli australiani. E l'High Dynamic Range, una tecnica usata per ottenere un'immagine in cui l'intervallo dinamico tra le aree visibili più chiare e più scure e più ampio del solito, è proprio uno dei cavalli di battaglia dell'Xbox One S.

Vista l'ambientazione, Forza Horizon 3 non poteva sorvolare su macchine tipiche della cultura australiana. Qui vediamo una HSV Limited Edition GEN F GTS Maloo del 2014.

Infine, essendo questo un gioco della famiglia Forza, non mancherà il Drivatar, qui particolarmente importante perché i le intelligenze artificiali altrui definiranno o meno il successo dell'Horizon Festival. La nuova feature, chiamata Drivatar Lineup, permetterà infatti di sfidare i Drivatar degli altri e, in caso di vittoria, di far in modo che i loro risultati vadano a ingrossare il nostro punteggio.

Il festival di maggior successo sarà quello col totale più alto ma dato che i posti nella nostra scuderia virtuale saranno limitati, potremo trovarci a dover licenziare i Drivatar meno performanti e ad assumerne di nuovi. Insomma, avrete capito che per gli amanti dei giochi corsaioli il prossimo 27 settembre è una di quelle date da segnarsi sul calendario, visto che quel giorno Forza Horizon 3 sarà disponibile per Xbox One e Windows 10.

A proposito dell'autore

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Stefano Silvestri

Editor in Chief, EG.it

Il suo passato è costellato di tutto ciò che è stato giocabile negli ultimi 30 anni. Dal ’95 a oggi riesce a fare della sua passione un mestiere, non senza una grande ostinazione e un pizzico di incoscienza.

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