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Gran Turismo 5: Analisi Tecnica

L'analisi tecnica più approfondita mai vista.

Aggiunte Bonus: Importare da PSP e Modalità Foto

Gran Turismo 5 è infarcito di piccole opzioni tecnologicamente avanzate. GT4 permetteva di avere facilitazioni nel gioco importando un salvataggio di GT3 e trasferire così parte del capitale. GT5 ha un trucchetto simile. Collegando la vostra PSP alla console via USB, un semplice e veloce processo di sincronizzazione vi permetterà di trasferire le auto su PS3.

Ci sono però alcune limitazioni che intaccano la forza di questa opzione: le auto importate da PSP possono essere usate solo in modalità Arcade, per esempio. Presumibilmente questo serve a mantenere il bilanciamento nella modalità GT, ma c'è chi dice che il sistema di livellamento in GT5 (che mantiene le macchie ultrapotenti fuori dalla portata dei giocatori meno abili) potrebbe già essere sufficiente per non sconvolgere troppo il gameplay.

La possibilità di sincronizzare i veicoli con la versione PSP di Gran Turismo è un'opzione simpatica anche se piuttosto limitata, ma ci è stata certamente utile per dare un'occhiata agli specifici modelli Standard che volevamo vedere senza aspettare che comparissero nel catalogo dei veicoli usati del GT Mode.

Torna anche la modalità Foto, evoluta rispetto a quanto visto in Gran Turismo 4 e ancora una volta in grado di generare dei risultati incredibilmente belli da vedere. Chiunque possieda una Reflex digitale sarà immediatamente a suo agio per via di come questa modalità funziona, dal momento che le metodiche e i principi con cui si prepara uno scatto sono estremamente simili, con impostazioni per esposizione, apertura dell'obbiettivo, bilanciamento del bianco, ISO, otturatore e distanza focale. Come in GT4, ci sono due diverse modalità fotografiche: la versione normale derivata dal gioco e la Photo Travel, che consente alcuni risultati eccezionali se avete voglia di sperimentare con le opzioni.

La modalità Photo Travel permette di creare notevoli immagini a risoluzioni estremamente alte. Suggerimento: utilizzate sempre le macchine Premium per i migliori risultati.

Accattivante infine la presenza del supporto 3D anche per il Photo Mode, per il quale basta avere la modalità 3D attivata. Gran Turismo 5 permette di esportare le immagini nel formato .MPO, il che consente la visualizzazione su TV 3D equipaggiate di presa USB, sulla PS3 stessa e ultimamente anche su PC grazie a una recente versione del visualizzatore di foto in NVIDIA 3D Vision.

Gran Turismo 5: Il Verdetto di Digital Foundry

Gran Turismo 5 è in molti aspetti un notevole risultato tecnologico, che va ben oltre le interessanti piccole feature implementate da Polyphony. In termini di pura cosmesi di gioco, il livello di dettaglio che Polyphony Digital è riuscita a infilare senza sforzi in un refresh di 60Hz sembra superare la qualità di molti, se non tutti, giochi di corse a 30FPS sul mercato. Ci sono ovviamente una serie di compromessi richiesti per ottenere un budget di 16.66ms per frame, ma ci sono momenti di pura ebbrezza visiva da gustare in questo gioco. Anche l'audio è un piacere, con supporto per 7.1 LPCM, 5.1 LCPM, Dolby Digital e DTS; quindi anche coloro che non hanno degli altoparlanti con supporto HDMI saranno in grado di ottenere dal gioco un ottimo suono surround.

Il modello di guida pseudo-simulativo dà ancora la giusta sensazione, in una maniera che supera qualsiasi altro titolo; Forza 3 è terribilmente simile anche se molto differente, ma nella guida competitiva, e certamente nell'ambito psudo-simulativo del mercato, pochi giochi risultano maneggevoli come GT. Detto questo, nel mettere insieme il video comparativo GT4/GT5 che presentava le stesse auto sugli stessi tracciati, sono stato colpito da quanto simili fossero le sensazioni, e anche da quanto più fluido fosse il titolo PS2 nel corso del gioco.

Personalmente ho approcciato GT5 aspettandomi dei cambiamenti sostanziali oltre alla grafica: come molti altri avrei voluto dei danni ben fatti e giuste conseguenze in seguito al rimbalzare sui tradizionali muri gommosi della serie e sulle macchine della CPU. Volevo una rivoluzione nell'intelligenza artificiale per sentirmi dentro una vera gara invece che in una processione di veicoli. E volevo una modalità online allo stato dell'arte.

Sotto tutti questi frangenti non si può fare a meno di avere la sensazione che il lavoro cosmetico sia stato fatto, ma non bene come si sperava. Le auto di GT5 spesso si comportano come se fossero fatte di adamantio, vista la loro resistenza ai danni: una collisione frontale con due veicoli che vanno ad oltre 100 miglia orarie dovrebbe produrre un disastro o quantomeno un veicolo accartocciato. Invece quel che si ottiene è un'ammaccatura o magari un testacoda. Ad esser chiari, dubito che qualcuno si aspettasse gli incidenti di Burnout Paradise qui, ma un qualche riferimento alla realtà riguardo le collisioni ad alte velocità sarebbe stato il benvenuto. L'intelligenza artificiale è stata migliorata, però permane un senso di prevedibilità riguardo a molte delle azioni che accadono, ma forse è la natura di Gran Turismo e dei racer realistici in generale.

Le auto di GT5 sono forse forgiate in adamantio come Wolverine? Guardate cosa fanno diverse collisioni ad alta velocità alla forma e alla funzionalità di questa Subaru...

La più grande delusione è però l'online. Le buone idee non mancherebbero: la possibilità di assistere agli eventi è davvero ben gestita e la possibilità di regalare auto e oggetti è un bel tocco. Ma oltre a questo, l'esperienza lascia indifferenti. Tornando dai fasti dell'online quasi perfetto di Need for Speed: Hot Pursuit, è piuttosto spiazzante quanto appaia lento, farraginoso e mal progettato l'online di GT5, e quanto l'esperienza di gioco sia costellata di bug. Per il momento, cercate di effettuare solo corse contro i vostri contatti e state alla larga dalle stanze di gioco libere.

Ci sono tracce di un'esperienza online/offline integrata in preparazione, similmente a quanto visto in Hot Pursuit, ma per il momento l'implementazione attuale, e quindi l'esperienza, fallisce drasticamente. In questi giorni è stata rilasciata un'altra patch da 133MB, la 1.02, ma per metterla in un'altra maniera, se è davvero questione di giorni implementare caratteristiche migliori, cosa è successo in Polyphony Digital in questi ultimi due anni passati da Prologue, senza contare i sei anni da quando GT4 fu pubblicato?

Guardando invece ai lati positivi del pacchetto, quel che abbiamo è ancora un titolo che merita attenzione e che eccelle nei punti chiave. C'è del vero impegno e una serie di grandi idee messe nel GT Mode, e tanta varietà nelle sfide che sono state create. Questo, combinato alla magia della grafica e della maneggevolezza del controllo, rende il gioco davvero degno di nota. Ci sono così tante cose da fare che vi potete perdere in questo gioco, tuffandovi in qualsiasi modalità vogliate e divertendovi un mondo in qualsiasi frangente. Il terribile grinding presente nei precedenti titoli GT non è neanche lontanamente più un problema, perché si ha la sensazione che ci sia sempre qualcosa di nuovo e fresco da provare: il sistema di livellamento e gli eventi speciali fanno una grossa differenza.

Il fatto che i lati positivi siano così forti non è assolutamente una giustificazione per delusioni come la modalità online, ma almeno lo rende un titolo degno del vostro tempo e denaro. Assicuratevi però di non sottovalutare Need for Speed: Hot Pursuit nel frattempo: è uno stile totalmente diverso di esperienza di guida, ma eseguito brillantemente in quasi tutto quello che si prefiggeva di ottenere.

A proposito dell'autore

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Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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