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GRID Autosport: ma la next-gen dov'è? - prova

Il prossimo racing di Codemasters parte col freno a mano tirato.

Ormai Codemasters è diventata sinonimo di giochi di guida e dopo la serializzazione del brand F1, ora tocca alla serie Grid entrare nella catena di montaggio. L'originale nel 2008 aveva ridefinito il concetto di street racer, e l'attesa che nel 2013 aveva portato a Grid 2 era stata spasmodica. Nonostante le buone recensioni, però, è stata opinione diffusa che il secondo capitolo della serie non sia riuscito a catturare del tutto il fascino del brand.

Quest'anno Codemasters ci riprova con Grid Autosport, un altro titolo della serie che propone numerose novità agli appassionati delle quattro ruote arcade. Uscirà alla fine di giugno ma noi abbiamo avuto la possibilità di installare la versione di prova PC, da cui abbiamo tratto le impressioni che seguono.

La prima cosa da dire è che il gioco è assolutamente solido da vedere in azione su home computer, ma delle qualità dell'Ego Engine abbiamo già avuto ampiamente possibilità di disquisire in passato. I filmati di gameplay che corredano questo articolo, ottenuti su una GTX 760 da 4GB al massimo livello di dettaglio senza mai notare la benché minima incertezza nel frame rate, sono la conferma di come gli sviluppatori inglesi abbiano lavorato molto bene anche stavolta con modelli ottimamente dettagliati e piste ben realizzate in quanto a sede stradale e puro contorno.

Il primo assaggio di Grid Autosport è una gara con vetture Touring ad Hockeneim: sportellate a go-go e grafica di alto livello per un antipasto di sicuro effetto.

Il fatto che il gioco sia in fase di sviluppo solo per PC e le console della vecchia generazione fa però pensare che si tratti di una semplice iterazione del motore grafico dietro agli ultimi F1 e Grid, pensata per girare soprattutto su hardware datati. Ed effettivamente è piuttosto strano che un titolo così solido su home computer non venga proposto anche su Xbox One e PS4: non paiono esserci grossi ostacoli per un porting che dovrebbe garantire prestazioni e risoluzioni molto simili a quelle di un PC di fascia media.

"Il gioco è in sviluppo solo per PC e le console della vecchia generazione"

La versione di prova scaricata da Steam conteneva una mezza dozzina di tracciati suddivisi per le cinque categorie di campionati, cui sarà possibile prendere parte nella build finale. Touring, Endurance, Open-Wheel, Tuner e Street proponevano una o due vetture per categoria con cui ci siamo fatti le ossa (e le carrozzerie) ma nella versione definitiva saranno sicuramente molte di più.

Tuttavia i campionati proposti sono rappresentativi della varietà di gameplay e modello di guida presente nel gioco completo. Si va dalla categoria Touring con berline e due volumi derivate dalla produzione di serie ai missili dell'endurance, passando per le ruote scoperte della Formula 3000 per finire con modelli specifici pensati per le gare di drift.

Alcune riprese nel bel mezzo di battaglie senza esclusione di colpi. A 1080p su PC la qualità è veramente notevole. Ma sulle vecchie console?

Le gare di questa demo non erano molte e, a parte qualche competizione a tempo e i drift a punteggio, si è sempre trattato delle consuete competizioni ad inseguimento in cui, partendo dall'ultima posizione in griglia, occorre risalire la china per arrivare in vetta e macinare punti necessari a vincere il minicampionato cui stiamo prendendo parte, e sbloccare i tier successivi con nuove vetture, tracciati e modalità di guida.

Il solito modello di sfida ad inseguimento che abbiamo giocato finora insomma, e in questo senso sarebbe sicuramente auspicabile che Codemasters lavorasse con più impegno sulla varietà delle gare favorendo una maggiore capacità di recupero o tendenza all'errore degli avversari nel rapportarsi alle nostre prestazioni. Questo per evitare quella monotonia che deriva dal disputare competizioni tutte uguali, in cui l'unico obiettivo è essere costanti nelle prestazioni per risalire lentamente la classifica, recuperando posizioni su avversari impostati per girare più o meno sempre sugli stessi tempi.

Grid Autosport sotto il profilo strutturale non pare dunque essere una rivoluzione rispetto al passato: dove il gioco ha dato il meglio di sé è sicuramente nel feeling di guida generale dei vari mezzi. Tutti i Grid del passato erano tranquillamente giocabili tramite un qualsiasi joypad e anche stavolta l'immediatezza è garantita da un'abbondante selezione di aiuti attivabili a piacimento.

La guida delle monoposto è resa discretamente bene ma anche togliendo tutti gli aiuti ci si accorge che si tratta di un compromesso arcade.

Collegando però al nostro PC un volante di qualità qual è il Formula Force di Fanatec e disattivando tutti gli aiuti, siamo stati sorpresi da una guidabilità eccellente che dà subito grande confidenza con le vetture più lente e si tramuta in facilità nell'errore con quelle più potenti, in particolare nella frenata e nella gestione del retrotreno nelle curve veloci.

"Manca solo un piccolo passo in avanti per sconfinare nella simulazione soft"

I Codemasters hanno imparato a rifinire sempre più il loro modello di guida, al punto che è ormai chiaro che anche per quanto riguarda le vetture a ruote coperte manca solo un piccolo passo in avanti per sconfinare nella simulazione soft. Nulla a che vedere con i vari GTR e Assetto Corsa per quanto riguarda la complessità degli spostamenti di carico o la riproduzione del force feedback, ma tutto sommato siamo a un buon livello di sfida per chi vuole fare tutto da solo nelle discipline proposte. Tutti i filmati che vedete a contorno di questo articolo sono stati girati senza aiuti e, in questo senso, Autosport si conferma un generatore di divertimento piuttosto plausibile.

Non ci resta quindi che attendere la versione finale per capire quanti sforzi abbiano profuso gli sviluppatori inglesi nell'estendere queste qualità alla valanga di vetture e competizioni extra che verranno inserite nel pacchetto finale. Oltre alle gare in solitario che abbiamo assaggiato in questo frangente, il vero piatto forte sarà rappresentato dalla componente online che in questo caso era disattivata ma su cui Codemasters ha intenzione di puntare in modo consistente.

L'IA non si tira indietro quando c'è da sportellare soprattutto nei cittadini stretti.

Le note della preview parlano della possibilità di disputare gare e campionati accumulando esperienza con cui sbloccare nuove vetture per allargare il garage e soprattutto accumulare denaro tramite vittorie e sponsorizzazioni con le quali potenziare il proprio parco auto.

"È auspicabile una maggiore varietà delle sfide proposte durante i campionati"

L'obiettivo è permettere al giocatore di creare un garage di vetture personalizzabili da usare a seconda della competizione prescelta, potenziandole adeguatamente per far affezionare i piloti ai propri bolidi e dar vita a campionati il più possibile tirati e appassionanti a seconda della categoria prescelta.

Che si gareggi in solitario o in compagnia, non cambierà l'approccio alla progressione della carriera: vincere campionati in ogni categoria permetterà di accumulare esperienza e progredire di livello, ma concentrarsi solo su una o due categorie farà sbloccare contenuti e progredire più lentamente rispetto a chi distribuisce l'impegno in modo uniforme in tutte le discipline.

Le gare di drift nella loro totale arroganza in cui conta solo il punteggio.

Di questo però parleremo più diffusamente nel momento in cui riusciremo a mettere le mani sulla versione definitiva di questo nuovo Grid: per il momento possiamo dire che la prima impressione è sicuramente positiva per il coinvolgimento che questo titolo riesce a regalare, grazie a un modello di guida impegnativo ma accessibile, a una grafica fluida e di qualità e a un parco di auto e piste che, in prospettiva, ci possiamo aspettare molto più fornito e interessante di quello visto in azione nel secondo episodio.

Qualche dubbio sulla buona riuscita del progetto tuttavia permane: la perplessità più ovvia riguarda le piattaforme per cui il gioco è stato sviluppato e non c'è dubbio che le versioni Xbox 360 e PS3 non potranno essere per forza allo stesso livello di quella PC che noi abbiamo testato in quest'occasione. Sperando in un annuncio tardivo di un porting su One e PS4, è anche auspicabile una maggiore varietà delle sfide proposte durante i vari campionati, che passi da una programmazione dell'intelligenza artificiale in grado di rendere le gare diverse dai soliti inseguimenti cui siamo stati abituati finora.

La consapevolezza che l'hardware delle console old-gen sia già stato spremuto a dovere non ci porta ad essere troppo ottimisti su questo fronte e no, la giustificazione che "tanto c'è il multiplayer" non vale per un gioco uscito nel 2014.

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Matteo Lorenzetti

Contributor

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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