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GTA III: ecco cosa cambiò dopo l'11 settembre

Dan Houser fa luce sul mitico free-roaming.

Rockstar ha svelato quanto gli attentati dell'11 settembre abbiano influito sullo sviluppo di GTA III, il leggendario free-roaming che fu lanciato a poche settimane dai tragici avvenimenti del World Trade Center.

La software house americana lavorò per accentuare le differenze tra Liberty City e New York, la metropoli che ne ispirò la creazione, ed eliminò una missione che faceva chiaro riferimento a un attentato.

"Per quel che ricordo, cambiammo il colore delle auto della polizia in modo che non fossero identiche a quelle dell'NYPD, alterammo la rotta di un aereo per far sì che non volasse nello skyline della città, e cancellammo una missione perché trattava di terroristi", ha spiegato il co-fondatore di Rockstar, Dan Houser.

L'uscita del gioco, inizialmente prevista per il 3 ottobre 2001, fu rinviata di tre settimane per far calmare le acque e dare la possibilità agli sviluppatori di salvare il salvabile.

"Sentimmo che, nonostante questi problemi e quelli di Take Two, era nostro dovere completarlo".

Il tempo sembra aver dato ragione a Rockstar, che in quegli istanti drammatici scelse fortunatamente di non cancellare l'intero progetto. Una scelta che ha presumibilmente cambiato la storia dei videogiochi odierni.

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Paolo Sirio

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Boxaro ma non troppo, sonaro a tratti con un occhio di riguardo per Nintendo, comprende ben presto che il mestiere del giornalista, filtrato per la passione dei videogiochi, ha tutto un altro sapore.

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