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PES 2013 - prova

Lo abbiamo giocato presso gli uffici di Halifax.

Gli scandali, la frammentazione del calendario o un livello qualitativo più basso che in passato non sembrano voler scalfire l'amore che gli italiani hanno per il calcio. È bastato un bel torneo da parte della nazionale, purtroppo finito malamente, per far ritrovare a milioni di persone la voglia di vedere ventidue riccastri inseguire un pallone in un prato lungo circa cento metri. Ma si sa, il mondo del football non conosce pause e tra ritiri, torneo olimpico e amichevoli estive siamo già pronti per la nuova stagione.

Devono aver pensato la stessa cosa gli sviluppatori di Konami, dato che si stanno già preparando per il nuovo capitolo di Pro Evolution Soccer. Dopo continue promesse andate tristemente a vuoto, questo dovrebbe proprio essere l'anno della svolta: tolto Seabass dal timone della serie per lavorare su di un progetto segreto, la compagnia nipponica ha deciso di potenziare il team di sviluppo e investire finalmente molte risorse nello svecchiamento tecnologico della serie. Il tentativo è di far fare a PES il classico salto di qualità in vista della nuova generazione, per provare a riconquistare lo scettro di serie calcistica più amata e venduta del pianeta.

Presso gli uffici milanesi di Halifax, storico distributore di Konami, abbiamo potuto finalmente provare con mano una versione dimostrativa del gioco, per cominciare a familiarizzare con le prime novità che troveremo nell'edizione di quest'anno.

Cristiano Ronaldo sarà il testimonial del gioco, ma sulla copertina italiana sarà probabilmente affiancato da un atleta nostrano.

Quello che abbiamo potuto provare con mano, oltre ai mirabolanti comunicati stampa che parlano di Full Control, Player ID esteso a oltre 200 giocatori e la Proactive IA che dovrebbe gestire in maniera credibile i movimenti di tutta la squadra, è un gioco finalmente solido e convincente.

Nonostante il codice fosse ben lontano dall'essere definitivo, abbiamo potuto già assaporare un titolo profondamente diverso da quello dello scorso anno. La prima cosa che abbiamo notato è stata la rinnovata velocità di gioco, decisamente ridotta rispetto al passato. In un primo momento potrebbe tornare alla mente quel PES 5 che ancora dimora nel cuore di migliaia di appassionati, anche se dopo qualche partita si notano alcuni cambiamenti.

Per esempio, da fermo i calciatori dell'edizione 2013 sembrano notevolmente più reattivi e agili, elemento che consente di esibirsi in dribbling anche prima di aver vinto l'inerzia della corsa. L'aver abbassato la velocità da una parte rende più semplice imbastire azioni precise e ragionate, lasciando il tempo per osservare i movimenti dei compagni e servirli di conseguenza, dall'altra ha consentito di accentuare la differenza di velocità che esiste tra un Ronaldo e un Pique qualsiasi.

Dopo diversi anni d'interregno, l'edizione 2013 sancisce finalmente il passaggio dai controlli digitali a quelli analogici. Attraverso la leva sinistra gestiremo, infatti, la corsa, quasi completamente liberata dai maledetti binari delle edizioni scorse: una diversa pressione dello stick corrisponderà a un preciso controllo della palla, anche nello stretto. Se vorrete padroneggiare pienamente il gioco dovrete cominciare a impratichirvi anche con lo stick di destra. Grazie ad esso si andrà dal semplice controllo con la suola, assolutamente fondamentale per far scomparire la palla da sotto il naso dell'avversario, a complesse rabone e doppi passi.

"Se vorrete padroneggiare pienamente il gioco dovrete cominciare a impratichirvi anche con lo stick di destra."

Questo sistema di controllo, per semplicità ed efficacia, potrebbe ricordare quello di FIFA Street, anche se il prodotto EA spinge in maniera molto più decisa sull'estremizzazione del calcio spettacolo. Ancora più importante sarà capire come utilizzare l'analogico destro per eseguire coreografici controlli di prima, in grado di vanificare immediatamente la pressione dell'avversario.

Questi andranno da semplici veli al controllo di esterno, in grado di mandare la palla da una parte, mentre noi correremo dall'altra. Ovviamente tornerà anche il complesso sistema di finte, triangoli e contromosse visto nelle edizioni passate, capace di rendere la produzione Konami facile da giocare, ma difficile da padroneggiare.

Nonostante il ritmo più lento e compassato, con un po' di pratica si scoprirà come l'anima della serie sia rimasta votata a un'interpretazione del calcio più divertente e spettacolare. La facilità con la quale è possibile eseguire le mosse più complesse dona alla partita molto brio, in grado di divertire e appassionare il veterano come il giocatore della prima ora. Nonostante la loro incisività sia notevolmente diminuita, i tiri da fuori, tesi e precisi, saranno sempre facilmente eseguibili, così come le rovesciate o gli spettacolari tuffi di testa.

La nuova velocità di gioco consente di rendere più accentuata la differenza di velocità tra Messi e i difensori.

Per fortuna in questa edizione i portieri sembrano decisamente più svegli e reattivi che in passato, parando il parabile e lasciandosi infilare da conclusioni troppo angolate. Anche in questo caso le animazioni ereditate dal passato, che li fanno sembrare sempre rannicchiati, anche durante i tuffi più spettacolari, li fanno apparire goffi e poco sicuri, nonostante le prestazioni piuttosto convincenti.

"In casi estremi si potrà ricorrere alla scivolata, con tutti i rischi che una mossa così irruenta comporta."

Il rinnovato sistema difensivo consentirà, nella maggior parte dei casi, di trovare contromisure agli attacchi avversari ed evitare dunque che la partita si trasformi in una sorta di "circo". La difesa è costruita intorno alla "pressione", grazie alla quale incollarsi agli avversari per soffiar loro la palla. Con la doppia pressione del tasto X o A si tenterà di rubare il pallone all'avversario, con un movimento piuttosto ampio simile a quello visto nell'ultimo FIFA, piuttosto efficace se eseguito con tempismo, ma altrettanto pericoloso se tentato in maniera goffa.

In casi estremi si potrà ricorrere alla scivolata, con tutti i rischi che una mossa così irruenta comporta. La combinazione con i tasti frontali consentirà di richiamare raddoppi e altri comandi avanzati.

Ai fini della fase difensiva, ma soprattutto della sensazione di realismo e pulizia di tutto il gioco, arriva una profonda revisione del comparto animazioni. In PES 2013 i movimenti saranno meno complessi e lunghi che in passato, elemento che renderà estremamente più semplice e naturale la loro interruzione. In questo modo sarà possibile controllare la palla sullo stretto, ma soprattutto si eviteranno molte delle illogicità viste in passato, tanto per parafrasare il sito ufficiale.

Attraverso lo stick destro controlleremo il pallone: si andrà da semplici controlli di suola a evoluzioni più complesse.

Certo, per eliminare completamente queste imperfezioni andrebbe completamente riscritto il motore di gioco. Si parla del Fox Engine di Kojima per la prossima generazione di console, ma già da adesso è possibile ammirare scontri più realistici e comportamenti del pallone più fluidi.

Alcune animazioni poco convincenti del passato ci sono ancora, e la mancanza di determinati movimenti faceva compiere azioni molto strane, come tirare con il piatto troppo aperto piuttosto che utilizzare l'altro piede, ma già da questo codice preliminare è possibile notare un grande miglioramento rispetto al passato.

"Già da questo codice preliminare è possibile notare un grande miglioramento rispetto al passato."

È ancora presto per parlare del comparto grafico, se non per dire che difficilmente potremo assistere a un miglioramento evidente di quanto visto finora. Speriamo in replay e primi piani finalmente fluidi, elemento inspiegabilmente già presente sulla versione Xbox 360 del gioco. Diciamo inspiegabilmente perché, come da tradizione, il gioco è sviluppato con PS3 in mente e quindi ci si aspetterebbe un'ottimizzazione superiore su questa piattaforma.

Il controllo di prima consentirà di liberarsi, con spettacolari movimenti, dai difensori troppo pressanti.

Ancora piuttosto fumosa è la situazione relativa a licenze e affini. I ragazzi di Konami stanno ancora trattando con i diversi partner per ottenere nuove licenze: al momento sembra che saranno disponibili, come DLC, tutti gli stadi del campionato spagnolo. Per quanto riguarda l'edizione italiana è stato confermato Pardo come voce principale della telecronaca, mentre c'è ancora qualche riserva per la sua spalla, che dovrebbe trattarsi del buon Luca Marchegiani. Per quanto riguarda la copertina sappiamo che Cristiano Ronaldo sarà presente anche sulla nostra cover, ma dovrebbe essere affiancato da un testimonial specifico per il nostro mercato.

Dopo questa prima prova siamo rimasti piacevolmente impressionati dal nuovo capitolo della serie Konami, finalmente in grado di presentare una formula di gioco solida e quasi completamente priva di comportamenti bizzarri, all'interno della quale incastrare quegli elementi spettacolari e divertenti tipici di questa lettura nipponica dello sport più amato dagli italiani. Questa è comunque la prima apparizione del gioco; ora speriamo in un'ulteriore pulizia del codice e una qualche buona notizia sul fronte delle licenze.

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Luca Forte

Contributor

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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