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Hearthstone Assassinio al Castello di Nathria, la recensione

La seconda espansione dell’anno di Hearthstone porta nuove meccaniche, un nuovo tipo di carta e tanto mistero.

La nuova espansione di Hearthstone, “Assassinio al Castello di Nathria” è ormai arrivata sui nostri pc e dispositivi mobili da una settimana e noi di Eurogamer Italia oggi vi daremo il nostro parere sull’ultima fatica del Team5.

Come di consueto le carte introdotte nel gioco sono 135, con una nuova meccanica (Infusione), ma soprattutto un nuovo tipo di carta: i Luoghi. L’investigatore Murloc Holmes è stato chiamato nella magione più nota del Revendreth per investigare sulla morte (ma si può davvero morire nelle Terretetre?) di Sire Denathrius; i principali indiziati sono dieci, tanti quanti gli invitati al party organizzato dal Sire.

Da qui nasce l’idea dei Luoghi: non essendo né creature né incantesimi, queste carte occupano un posto sul tabellone e i giocatori potranno attivarne i poteri per tre volte, una volta ogni due turni, fino all'esaurimento.

I Luoghi, la nuova tipologia di carta

Partiamo proprio da questa nuova tipologia di carte che a nostro giudizio sono state proprio un’ottima trovata da parte di Blizzard. Se ci piace sempre poter disporre di una scelta in più, nonché dover effettuare un ragionamento in più nel nostro turno di gioco, decidere come e quando utilizzare i Luoghi rende il tutto più interessante; inoltre i loro poteri sono impattanti al punto giusto, cosa che non guasta mai.

In questi primi giorni abbiamo utilizzato molto il Luogo del Mago, ma anche quello dello Sciamano, del Druido e dello Stregone stanno andando forte. Siamo sicuri che con il passare del tempo li vedremo sempre più utilizzati, in tutte le tipologie di mazzi. I dieci ospiti/indiziati, invece, sono ovviamente rappresentati nelle nuove carte leggendarie; c’è qualche volto familiare (Rafaam, Kelthuzad, Olgra, Vashj) ma anche diverse facce nuove.

Tutte, ad oggi, ci sono sembrate interessanti: qualcuna ha già preso piede in maniera prepotente (Kelthuzad, Seline, Arlon, Rafaam, Pelagos), ma anche le meno popolari stanno vedendo gioco e stanno stimolando la creatività dei deckbuilder. Abbiamo già diversi mazzi molto performanti per quasi tutte le classi, ma sono tutti ben lungi dall’essere rifiniti, cosi come il meta vero e proprio è lontano dall’essere stabile e definito.

Alcuni dei sospettati dell’assassinio del Sire.

Sicuramente la superstar dell’espansione è proprio Sire Denathrius, che fa sfoggio eccellente della nuova meccanica, ovvero Infusione. Una carta equipaggiata di questa abilità si potenzierà nella nostra mano ogni qualvolta un nostro servitore passerà a miglior vita. Una meccanica che riprende brillantemente ciò che succede nell’aldilà Warcraftiano, dove i Mietitori estraggono l’anima dei defunti per accrescere i loro poteri, forgiare armi e armature incantate e alimentare il loro oscuro regno.

Questa creatura è una delle win condition più forti attualmente in circolazione nel formato standard, soprattutto quando è accoppiata con la nuova versione della carta leggendaria Kaelthas Solpeccato e a Brann Barbabronzea: una combo letale che viene sfruttata soprattutto dal Druido e che permette di spazzare via tutti gli avversari e lo stesso eroe rivale.

Ma le nuove strategie non si fermano certo qui: come vi abbiamo detto, per ogni classe si stanno sviluppando diverse tipologie di mazzi, da quelli più aggressivi a quelli puramente control, ed è proprio quello che tutti desideravano – un bello stravolgimento del gioco. Attualmente in redazione non abbiamo riscontrato particolari difetti in questa nuova espansione, anzi, al contrario ci stiamo divertendo molto. Tutti i vecchi deck che hanno dominato il meta per diversi mesi sono stati soppiantati dai nuovi, e nel “peggiore” dei casi sono stati rinnovati a tal punto da non essere più gli stessi.

Il celebre Murloc Holmes e la sua straordinaria abilità

L’introduzione di Renathal che aumenta salute e consistenza del deck, le nuove sinergie che si sono venute a creare o i potenziamenti a quelle vecchie, i luoghi, alcune carte davvero interessanti come Murloc Holmes o Teotar il Duca Folle, hanno reso il gioco fresco e interessante e possiamo dire con certezza che “Assassinio al Castello di Nathria” è una delle espansioni di Hearthstone più riuscite degli ultimi tempi.

È il momento quindi di indossare il vostro impermeabile, armarvi di lente di ingrandimento e iniziare ad esplorare i meandri del castello per trovare il colpevole… Sempre che il Sire non abbia architettato questa messa in scena per perseguire chissà quale losco fine…

9 / 10

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