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Horii: meno ostilità verso i giochi

Un tempo "mi avrebbero lapidato".

Il creatore di Dragon Quest, Yuji Horii, ha affermato che uno dei più grandi cambiamenti vissuti durante la sua lunga carriera sarebbe l'atteggiamento dei media nei confronti dei videogame.

"Ho notato come gli intervistatori siano diventati molto più amichevoli", asserisce Horii, che ha lavorato alla serie Dragon Quest sin dagli anni '80, sulle pagine di IGN.

"Agli albori, quando qualcuno veniva per intervistarmi sapendo che lavoravo nell'industria dei videogiochi, l'atmosfera era sempre quella del linciaggio, e non scherzo. Le persone pensavano che i videogame fossero uno dei mali della società."

Non che questo abbia fermato Horii: infatti, oltre ad aver scritto la maggior parte degli scenari per la serie Dragon Quest, compreso Sentinels of the Starry Skies, che si è meritato un bel 9/10 nella recensione di Eurogamer.net, Horii ha trovato anche il tempo per supervisionare il remake DS del titolo e per lavorare sull'RPG Chrono Trigger.

"Ora le persone che vengono per intervistarmi sono cresciute con i videogiochi e li conoscono per quel che sono", prosegue.

"Trent'anni fa le persone non avevano idea di cosa fossero: ora è decisamente più semplice."

A proposito dell'autore

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Filippo Facchetti

Contributor

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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