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I giochi musicali sono ancora vivi!

"Ma occorre rinnovarsi e ridurre i costi".

Nonostante le scarse performance commerciali di Rock Band 3, Guitar Hero: Warriors of Rock e DJ Hero 2, secondo gli analisti di Piers Harding-Rolls i giochi musicali non sono ancora arrivati al capolinea.

Sarebbero molteplici, secondo l'analisi, i fattori che hanno decretato il crollo di popolarità del genere: troppi sequel e periferiche, che hanno minato la "freschezza" dell'esperienza di gioco; mancanza di pezzi musicali conosciuti dalla massa; orientamento di serie come Guitar Hero e Rock Band verso i giocatori più hardcore; costo eccessivo degli accessori; taglio dei budget da parte delle compagnie per le campagne pubblicitarie e, infine, contemporaneo aumento di popolarità dei giochi di ballo.

Il costo medio di un titolo musicale come Guitar Hero è cresciuto negli ultimi due anni di circa il 20% e in alcuni casi i bundle più costosi raggiungono quasi il prezzo di una console. Proprio per questo, forse, i giocatori preferiscono rivolgere la propria attenzione a titoli decisamente meno onerosi dal punto di vista economico come Just Dance, arrivato al secondo capitolo, il cui prezzo medio è di 45 euro.

Tra pochi giorni Electronic Arts divulgherà i risultati finanziari dell'ultimo trimestre e allora sapremo se Rock Band 3 è stato realmente un flop planetario o se è riuscito a riprendersi in extremis.

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Daniele Cucchiarelli

Contributor

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 20 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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