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Il talento di Mr. C. Recensione, dove C. sta per Cage, Nicolas Cage

Cage è tornato? Non che se ne fosse mai andato...

Chi è il Mr. C. il cui talento fa da titolo al film di cui parleremo? Si tratta di Cage, Nicolas Cage, personaggio larger than life, attore che di talento ne aveva (ne ha) sicuramente, ma che per sua caratterialità, per problemi privati di varia natura, si è un po’ buttato via.

Non considerato adatto a ruoli da protagonista in film di serie A, ad un certo punto è finito nel girone di film minori (a scendere con le lettere dell’alfabeto, da B a Z), portando però il suo indiscutibile carisma dentro personaggi e storie spesso finite direct to video.

Peccato perché in mezzo a tanti film discutibili (e viene in mente pure l’evoluzione di Bob De Niro) ce ne sono di interessanti, di particolari, alcuni così strambi, sopra le righe da diventare piccoli cult. Questo è successo anche grazie all’amore che Cage ha saputo suscitare nei suoi fan, che sono uno zoccolo durissimo che negli anni lo ha sempre sostenuto, difendendolo toupet dopo toupet (le variazioni della sua capigliatura sarebbero degne di una ricerca universitaria). Ha anche interpretato qualche ruolo da comprimario in film di serie A (ricordiamo Snowden) senza mai sfigurare.

Un divo, sempre e comunque.

In Il talento di Mr. C., che come titolo originale più significativo era The Unbearable Weight of a Massive Talent, facciamo conoscenza proprio di Nicolas Cage oggi, attore afflitto dall’insostenibile peso del suo talento, ma anche da molteplici debiti, costretto per campare ad accettare qualunque ruolo in qualunque film (a questo proposito ci sarà un suo delizioso sfogo a inizio film che i fan apprezzeranno con un molto affetto).

Tampina i bravi registi, ambisce a sceneggiature di livello, tutti concordano sulle sue capacità recitative, ma alla fine nessuno lo prende. Va detto che il personaggio è un po’ troppo esuberante, un po’ troppo autoriferito, difficile da gestire per un regista, una fonte di guai insomma, cui si aggiunge una propensione a guardare il fondo di un bicchiere di whiskey.

Tutti problemi che hanno provocato la fine del suo matrimonio con l’amata Olivia e rendono imbarazzanti i rapporti con la figlia adolescente, fastidiosamente rigidina. Così, per disperazione, accetta di fare da ospite di lusso per un riccone suo ammiratore, nella sua lussuosa tenuta dell’isola di Maiorca. Un milione di dollari valgono bene il sacrificio. Cage arriva in preda a depressione e fastidio, ma poco alla volta la conoscenza con Javi, il padrone di casa (Pedro Pascal), gli farà cambiare idea, dando inizio a quella che sembra non solo un’amicizia ma il progetto di un nuovo film. Javi è un uomo dai misteriosi affari capace però anche lui di fanciulleschi entusiasmi, che vive nel culto dell’attore. Come non farsi conquistare?

A rompere le uova nel paniere arrivano due incapaci agenti della CIA, convinti che Javi sia un narcotrafficante coinvolto in un rapimento e inducono il confuso Cage a collaborare con loro per incastrarlo. Tutto questo porterà a una serie di incidenti di percorso spassosi, che confluiranno in una resa dei conti finale da cui trarranno vantaggio anche i rapporti famiglia dell’attore. Finale spiritoso, con il cameo di una diva celeberrima.

Il talento di Mr. C. è una divertente commedia indirizzata ai fan di questo attore, piena di strizzate d’occhio e di citazioni che faranno la gioia di chi abbia seguito la sua carriera, ben conoscendo i suoi film, altrimenti il senso dell’operazione un po’ si prederebbe.

Funziona bene l’abbinata Cage/Pascal, che si divertono facendo divertire lo spettatore in un film pieno di altri film, i fan apprezzeranno anche i momenti surreali in cui Cage dialoga, sempre molto vivacemente, con un suo alter ego, capelluto e con look stile Cuore selvaggio, molto aggressivo e sarcastico con la sua versione invecchiata e secondo lui non all’altezza del loro “massive talent”.

Nicolas e il suo polemico alter ego in look Cuore selvaggio

Degno di un’uscita in sala (esce invece direct to video e in streaming), il film è diretto da Tom Gormican, che anche scrive la sceneggiatura insieme a Kevin Etten, noto finora solo per la commedia Quel momento imbarazzante, e qui fa decisamente meglio. Quindi Il talento di Mr. C. si rivela una divertente commedia d’azione, un buddy movie arricchito dal discorso sulla vita e la carriera dell’attore, che sono tutt’uno.

Cage è un uomo che non può non essere costantemente un attore, che quindi è sempre il personaggio che interpreta e quando interpreta Nicolas Cage non può che dare il suo meglio, mentre vive delle scene più iconiche della sua carriera come fossero la sua vita. Il che potrebbe suscitare qualche riflessione su tanti grandi divi che sembrano non esistere fra un film e l’altro, perché solo nella finzione trovano la loro realtà. Che molto più in piccolo è quello che succede ogni giorno a chi crede di essere ciò che appare sui social. Ma questo sarebbe un altro discorso.

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