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Le news della settimana - articolo

Gli alti e bassi di Nintendo, i saldi di Steam, la dichiarazione d'amore di Kojima a GTA V e altro ancora...

Qui su Eurogamer.it non ha generato molta attenzione e ricevuto molti commenti, ma almeno secondo il sottoscritto la news più importante degli ultimi sette giorni è il fatto che Nintendo ha apertamente ammesso di aver sottovalutato la tematica dello sviluppo di giochi in HD, cosa che ha rallentato l'output di giochi e contribuito a creare l'attuale "secca" di titoli su Wii U.

Questo la dice lunga sullo storico publisher e developer nipponico, che già sfornava capolavori quando Sony e Microsoft ancora portavano i pantaloni corti (in ambito ludico), eppure dimostra oggi di essere completamente fuori dal mondo. Certo, il Wii U è la prima console HD di Nintendo, ma siamo nell'era dell'HD da almeno 8 anni, e il fatto che Iwata e soci siano caduti così dalle nuvole è una cosa sorprendente e ingiustificabile al tempo stesso, dalle conseguenze potenzialmente molto serie.

Un'altra notizia che lascia percepire la straordinarietà, stavolta in positivo, di questa compagnia è quella secondo cui Nintendo, nonostante la crisi e la performance finanziaria non brillante degli ultimi anni, non ritenga che i licenziamenti siano una via da percorrere per tornare in attivo.

Il guru Nintendo ha sottovalutato le difficoltà dello sviluppo in HD. Un segnale preoccupante per un'azienda di tecnologia?

La notizia ha forse poco a che vedere con i videogiochi, ma non passa comunque inosservata in un mondo economico e lavorativo sempre più spietato. Morale della favola: Nintendo è un vecchio samurai dell'industria, pronto a morire pur di seguire le proprie convinzioni, e per questo è decisamente unica nel suo genere, nel bene e nel male.

"Nintendo è un vecchio samurai dell'industria, pronto a morire pur di seguire le proprie convinzioni"

Tornando a questioni più propriamente ludiche, ma restando comunque a Kyoto, questa settimana abbiamo saputo che Nintendo ha intenzione di lanciare "nuove tipologie di giochi", forse alla ricerca dello straordinario successo ottenuto su DS e su Wii da titoli innovativi come ad esempio Brain Training e Wii Fit, e che Miyamoto è al lavoro su una nuova serie, del tutto inedita e pronta a debuttare nel 2014 (chissà se le due cose sono collegate).

I fan dei giochi Nintendo "classici", invece, hanno avuto il loro zuccherino con l'annuncio che un nuovo capitolo di Mario Galaxy potrebbe vedere la luce, forse per accontentare chi ha storto un po' la bocca all'annuncio di Mario 3D World, che sembra ispirarsi più al capitolo 3DS che non ai precedenti capolavori per Wii.

Battlefield 4: finalmente potremo giocare anche su console con mouse e tastiera?

Nel frattempo, però, la considerazione globale dell'industria nei confronti di Nintendo non cambia e resta profondamente critica, tanto che ormai il "tiro al Wii U" sembra diventato lo sport preferito di publisher e developer. La mazzata, questa settimana, arriva da Peter Moore di Electronic Arts, secondo il quale la console Nintendo sarebbe "ancorata al passato" e molto distante dalla visione di EA. Per Nintendo è sempre più una lotta sola contro tutti?

Se in molti attribuiscono parte dei problemi del Wii U anche al nome, che non sarebbe sufficientemente "catchy" e chiaro, suggeriamo però al buon Peter (ex-Microsoft) di non unirsi anche lui a questa critica, perché in questi ultimi giorni sono emersi anche alcuni dei potenziali nomi in lizza per la console che poi finì per chiamarsi Xbox, e ce ne sono di veramente esilaranti.

La prima Xbox, in tutto il suo splendore. Se si fosse chiamata FACE (Full Action CEnter) o MEA (Microsoft Entertainment Activator) le avremmo voluto bene ugualmente?

"Il nome 'Xbox' è stato scelto come contrazione di 'DirectX Box', ossia il nome interno utilizzato nelle comunicazioni ufficiali"

A quanto pare, comunque, il nome "Xbox" è stato scelto come contrazione di "DirectX Box", ossia il nome interno utilizzato nelle comunicazioni ufficiali. La cosa mi ricorda il procedimento attraverso il quale al protagonista di Monkey Island venne affibbiato l'assurdo nome "Guybrush": da "guy" (ragazzo) + "brush" (pennello), perché così si chiamava il bozzetto del personaggio nel programma di grafica utilizzato per disegnarlo.

Ma chiudiamo qui il volo pindarico e torniamo a noi, con un'altra notizia interessante: a quanto pare, Battlefield 4 su PS4 potrebbe essere compatibile con mouse e tastiera.

Essendo questa una delle ultime barriere residue che impediscono ai giocatori "hardcore" di FPS di godersi l'esperienza anche su console, ed esistendo da anni console dotate di porte USB e compatibili anche con le tastiere, non capisco come mai questa cosa non sia avvenuta prima. Se il problema è creare sbilanciamenti online tra utenti che giocano col pad e altri che usano mouse e tastiera, non sarebbe sufficiente creare server dedicati per questi ultimi? Comunque, meglio tardi che mai.

A proposito di titoli "pesanti", nella scorsa settimana è apparso in rete anche il primo trailer di gameplay di GTA V, che oltre a far strappare i capelli dalla gioia a migliaia di fan ha anche ottenuto un'insolita dichiarazione d'amore da parte di Hideo Kojima, il leggendario game designer che si sarebbe detto "depresso" per il fatto che "Metal Gear Solid V non raggiungerà lo stesso livello" di qualità.

Dichiarazione davvero inaudita in un mondo come quello dei videogiochi, che sicuramente avrà fatto trasecolare gli addetti al marketing di Metal Gear, i quali ora avranno un bel lavoro da fare!

Pacific Rim: nuovo capolavoro di fantascienza action o ennesimo prodotto scadente pompatissimo dal marketing? A breve lo sapremo!

A quanto pare, però, il buon Kojima è in fase emotiva, perché sempre negli scorsi giorni si è innamorato anche di un altro prodotto di intrattenimento, stavolta un film: stiamo parlando di Pacific Rim, l'action/sci-fi movie di Guillermo del Toro in uscita proprio in questi giorni anche in Italia, che sarebbe stato paragonato dal papà di Solid Snake nientemeno che a 2001: Odissea nello Spazio (cosa per il quale infiniti critici cinematografici grideranno indubbiamente alla blasfemia). Sarà anche lui una vittima dell'hype?!

Chiudiamo con le ultime due notizie "bomba": la prima è che, dopo quasi 10 anni, anche il "colosso" World of Warcraft è pronto a piegarsi alla dinamica delle micro-transazioni (forse il segno che il modello pay-to-play per gli MMORPG è definitivamente giunto al tramonto), mentre la seconda è che... sono ufficialmente iniziati i saldi estivi su Steam, con praticamente l'intero catalogo di titoli scontato dal 25 al 75% e oltre! È il momento di far fumare quelle carte di credito!

A proposito dell'autore

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Luca Signorini

Contributor

Luca gioca e scrive da quando ha scoperto le meraviglie del pollice opponibile. È giornalista ma soprattutto appassionato; non gli toccate Metroid, Stallone, i Black Sabbath e la carbonara e sarete suoi amici per sempre.

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