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LEGO: Lo Hobbit - prova

Mattoncini fantasy da Traveller's Tales Games!

Milano - Il fenomeno LEGO non sembra conoscere tregua. All'inizio erano semplici mattoncini, poi hanno cominciato a dar forma a castelli e città. Poi arrivarono i pirati, gli astronauti e da lì a Star Wars il passo era breve. Una volta visto il successo di questa iniziativa, il marchio di Star Wars ha aperto immediatamente la strada a portachiavi, pupazzi, ma soprattutto videogiochi. Poi fu la volta di Batman, degli eroi Marvel, Indiana Jones e il Signore degli Anelli.

Oggigiorno sembra che se non hai uno spin-off LEGO non sei nessuno e il fenomeno è talmente preponderante da essere entrato in un loop devastate: dai videogiochi è nato il film che ha dato vita a un videogioco. Cose da far girare la testa.

Anche perché nello stesso periodo Traveller's Tales e Warner stanno presentando anche LEGO: Lo Hobbit, tardiva versione videogiocosa della nuova trilogia di Peter Jackson ispirata ad un libro di Tolkien. Diciamo tardiva perché il publisher ha tenuto in caldo la licenza per qualche anno perdendosi però il treno dell'uscita nelle sale di Un viaggio inaspettato e de La desolazione di Smaug.

L'occasione di sfruttare la sinergia e la copertura mediatica che si avrebbe collegando due media differenti è troppo ghiotta e per questo motivo LEGO: Lo Hobbit uscirà il prossimo 9 aprile in corrispondenza con la versione Home Video del secondo film. Questo consentirà a Warner di sperimentare un'interessante promozione cross-platform, ovvero quella di inserire all'interno dei DVD e dei Blu-ray un codice da riscattare sulla propria console capace di sbloccare un livello aggiuntivo nel videogioco.

La versione PlayStation 4 è un piccolo gioiello di pulizia e character design.

Non sappiamo ancora come funzionerà questa iniziativa o che parte verrà aggiunta (e quindi tolta agli acquirenti del solo videogioco) alla storia originale, ma speriamo vivamente che non vada a rovinare l'esperienza completa.

"LEGO: Lo Hobbit tradurrà nella classica formula i primi due film di Jackson"

Anche se difficilmente ci sarà da lamentarsi, visto che LEGO: Lo Hobbit tradurrà nella classica formula LEGO i primi due film di Jackson. Abbiamo già avuto modo di provare due sequenze, la prima presa dall'inizio dell'avventura, quando Gandalf "presenta" a Bilbo Beggins i nani, mentre la seconda dovrebbe essere collocata circa a metà del gioco, quando la compagnia si trova a scappare da Goblin Town.

Ai veterani dei prodotti di TT Games la formula sembrerà, nel bene e nel male, la medesima. Si tratta sempre di un riuscito mix tra platform, azione e puzzle, questa volta con elementi, storia e personaggi presi, ovviamente, da Lo Hobbit.

Ogni personaggio avrà un'abilità specifica da utilizzare per risolvere un determinato puzzle o da scegliere in combattimento. Per questo motivo sarà sempre possibile saltare da un personaggio del gruppo all'altro, in modo da padroneggiare sempre quello più utile alla propria causa.

Per esempio Gandalf grazie alla sua magia sarà in grado di far levitare un oggetto e poi di farlo precipitare sul testone di un avversario, mentre Oin, ma potremmo sbagliare nano, grazie al suo martello potrà spostare o fare a pezzi determinati elementi dello scenario. Bombur, invece, può essere utilizzato come un trampolino per scaraventare i suoi compagni lontano dal pericolo.

"Diversi scontri per essere superati richiedono la corretta alternanza dei personaggi e l'utilizzo delle loro abilità"

Diversi scontri, come per esempio la boss fight di Goblin Town contro il Grande Goblin, per essere superati richiedono proprio la corretta alternanza dei personaggi e l'utilizzo delle loro abilità specifiche. Senza di esse, infatti, non riuscirete ad interrompere l'attacco dell'avversario, che continuerà imperterrito nella sua offensiva.

Fin qui nulla di particolarmente nuovo. Il contributo di LEGO: Lo Hobbit alla formula targata TT Games è dato dall'introduzione di alcuni divertenti minigiochi. Il primo potrebbe ricordare Guitar Hero, con il giocatore impegnato a dover azzeccare il tempismo col quale premere i tasti del pad. Ed esattamente come accadeva col prodotto di Activision, questo sistema è davvero azzeccato per rendere interattive le celebri canzoni dei film, momenti che nell'economia delle pellicole e dei libri sono tra i più intimi e toccanti.

Un secondo puzzle riavvicina i videogiochi ai mattoncini colorati di plastica. Non ci saranno solo le sezioni nelle quali i vostri personaggi costruiranno automaticamente gli oggetti mancanti utilizzando i mattoncini sparsi per terra o quelle in cui bisognerà trovare in giro per i livelli gli ingredienti necessari, ma anche altre in cui dovrete scegliere il pezzo mancante per completare la costruzione richiesta. In questo modo si avrà più l'impressione di star partecipando alla creazione in modo attivo, anche se in maniera sempre guidata.

Ogni livello sarà ricco di segreti da scoprire utilizzando l'apposita abilità di tutti e 80 i personaggi presenti.

Un'altra delle peculiarità del gameplay di LEGO: Lo Hobbit è il poter far squadra con un compagno d'avventure per eseguire un attacco particolarmente potente. Nel già citato scontro col Grande Goblin l'attacco combinato è l'unico modo per ferire il gigante, mentre durante la fuga da Goblin Town servirà per farsi strada tra le legioni di brulicanti avversari.

"La pulizia della grafica, l'utilizzo delle luci, la profondità di campo e il numero di oggetti in movimento sono eccezionali su PS4"

Non mancherà anche il tipico e riuscitissimo umorismo LEGO, capace di essere irriverente sia nei confronti della licenza, sia in quelli delle stesse costruzioni. Come ormai consuetudine degli ultimi prodotti TT Games anche LEGO: Lo Hobbit sarà completamente doppiato, perlomeno in Inglese. La versione da noi provata, infatti, era ancora quella originale, cosa che non ci ha consentito di verificare il lavoro di adattamento.

Una cosa che possiamo invece già esaltare è il comparto grafico, perlomeno nella sua versione PlayStation 4. Certo, la complessità poligonale di un Killzone è lontana anni luce, ma nonostante questo la pulizia della grafica, l'utilizzo delle luci, la profondità di campo e il numero di oggetti in movimento sono davvero eccezionali. TT Games si è divertita a sfruttare la potenza della nuova generazione per riempire il gioco di tante chicche e di colpi di classe capaci di mandare in un brodo di giuggiole sia gli amanti di Tolkien, sia quelli dei giochi LEGO.

Vedere, per esempio, Pungolo che s'illumina in presenza dei goblin e getta una flebile luce in tempo reale su tutto ciò che la circonda è, oltre che 'storicamente' accurato, anche molto bello. Un altro aspetto molto curato è quello sonoro, dato che gli sviluppatori fanno abbondante uso delle evocative musiche dei film, capaci di rendere epici e intensi molti momenti di gioco.

Il primo trailer ufficiale dir LEGO: Lo Hobbit.

Da quanto abbiamo potuto vedere, è facile intuire le qualità di LEGO: Lo Hobbit. Dovrebbe trattarsi del solito, solido e divertente gioco LEGO declinato nella licenza di Tolkien, che porterà due film, 80 personaggi e la cooperativa locale su praticamente qualsiasi console sul mercato. I tanti fan di TT Games, dunque, sono avvisati. I detrattori anche.

A proposito dell'autore

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Luca Forte

Contributor

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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