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Lock's Quest

Azione e strategia si incontrano su DS.

Dopo lo sperimentale Drawn To Life, 5th Cell ritorna sugli schermi del DS con un altro prodotto atipico e stravagante. Lock's Quest appare infatti quale punto d'incontro tra generi differenti, ma non per questo incompatibili. Il gioco in questione è a prima vista assimilabile ai classici Tower Defence, non mancano però elementi tipici dei giochi di ruolo d'azione e qualche velata componente strategica.

La trama del titolo viene narrata grazie ad alcune schermate fisse ma suggestive, attraverso le quali apprendiamo che Agonius, famigerato archingegnere del regno, è stato bandito dal Re per aver osato utilizzare l'Essenza in modi oscuri. Agonius si propone pertanto la vendetta, e grazie ai poteri acquisiti con la manipolazione della particolare energia darà vita ai Meccanismi, un'armata di guerrieri artificiali in grado di infliggere morte e distruzione. Agonius è quindi il cattivone di turno e le poche speranze di sopravvivenza rimangono nelle sapienti mani di Lock, giovane e talentuoso archingegnere nonché spadaccino provetto.

Utilizzando l'Essenza, Lock è in grado di erigere muri, fortificazioni e altre diavolerie atte a difendere il regno dai reiterati attacchi dei nemici. Nei suoi panni, dovremo quindi impegnarci insieme ai nostri alleati nel combattere le armate di Agonius (Lord Agony, per gli amici più intimi.) Trama banale e scontata? Può darsi, ma i dialoghi e alcune tematiche interessanti lo rendono un titolo sicuramente più maturo rispetto alla precedente produzione del team.

Il gameplay si divide in due fasi ben distinte. Nella prima occorerà recarsi nei luoghi ove è richiesta la nostra presenza, dialogare con i vari personaggi e cominciare a pianificare la strategia di difesa. Lo schermo superiore ci darà informazioni sul campo di battaglia e sui nemici, mentre tramite l'interfaccia tattile dello schermo inferiore avremo modo di gestire le risorse a nostra disposizione. Tenendo conto della struttura del terreno dovremo perciò erigere torrette, mura e postazioni difensive. Roba decisamente semplice se non fosse per il determinante fattore tempo. Tale attività preparatoria richiede infatti una tempistica di pochi minuti, entro i quali dovremo prendere decisioni importanti relative alla strategia da adottare, dopo di che saremo inevitabilmente introdotti negli scontri.

Grafica rigorosamente in 2D e sprite colorati. Si poteva fare certamente qualcosa in più, ma il comparto tecnico risulta comunque abbastanza godibile.

Studiare la morfologia dei livelli sarà quindi uno dei principali compiti da svolgere, pena la totale disfatta del nostro eroe. Posizionare torrette e trappole di ogni genere sarà una delle preoccupazioni principali del giocatore, ma il tutto sarà ovviamente eseguibile tramite pennino e touch screen. Ogni costruzione avrà chiaramente un costo, e starà a noi decidere di gestirne al meglio la dislocazione sul terreno. Si potrà quindi rallentare le forze nemiche in base alla tipologia di torrette utilizzate o alle varie trappole disseminate lungo il percorso. Il sistema di puntamento funziona abbastanza bene e, almeno nei primi scontri, la situazione non sarà mai eccessivamente caotica o complicata. Pecato però che non si possa ruotare la visuale, il che rende il posizionamento dei nostri marchingegni un po' più fastidioso in determinanti frangenti. Lo spazio visivo sarà sempre verificabile grazie a provvidenziali effetti di trasparenza, ma non si può negare che l'uso di poligoni (e una telecamera liberamente manovrabile) avrebbe in questo caso reso le cose molto più agevoli.

Non è finita qui. Lock sarà anche un ottimo "artigiano", ma non è certo tipo da restare con le mani in mano. Nel corso dell'assedio potrete quindi entrare nel vivo degli scontri, affrontando in presa diretta i vostri nemici sguainando la spada e menando fendenti a colpi di pennino. Tra un colpo e l'altro dovrete anche preoccuparvi della necessaria manutenzione delle vostre postazioni, riparando muri, torrette e altri elementi danneggiati, possibilmente evitando di tirare le cuoia. Inizialmente potrete contare su pochi attacchi standard, ma riempiendo l'apposita barra potrete sfoderare attacchi particolari in grado di colpire svariati nemici in contemporanea. Anche le tecniche di riparazione potranno essere incrementate, mettendovi in posizione di poter affrontare adeguatamente le sempre più ardue missioni previste nel gioco.

Ecco il nostro eroe in azione. Il numero di nemici aumenterà notevolmente nei livelli più avanzati.

Gli elementi salienti del gameplay funzionano bene, non possiamo però trascurare alcuni difetti evidenti proseguendo l'avventura. Se da un lato il sistema di puntamento risulta semplice e immediato, dall'altro abbiamo ravvisato una certa confusione nelle fasi d'azione più dense. Lock seguirà fedelmente la direzione che avrete segnato tramite lo stilo, ma potrà capitare spesso che rimanga incastrato in alcuni elementi del terreno o che fraintenda l'obbiettivo assegnato. Benintenso, sono problemi che affliggono gran parte delle produzioni a carattere strategico destinate al DS, ma qui risultano ancor più fastidiose data l'impellenza di eseguire determinati ordini in un breve arco di tempo. Per sua stessa natura, il gioco potrà anche apparire ripetitivo (la formula richiederà sempre di posizionare i punti di difesa e di prendere parte agli scontri) ma probabilmente non recherà alcun disagio agli appassionati del genere.

Lock's Quest presenta in definitiva un mix abbastanza appagante e ben congegnato, a patto che siate disposti al compromesso con le peculiari dinamiche di gioco. Il comparto grafico non è proprio minimalista, ma di certo non tiene il passo con i più recenti titoli approdati sul portatile Nintendo. Discreto invece il design dei personaggi e il versante sonoro. Nessuna delle musiche contemplate nel titolo vi resterà nella memoria, ma in generale gli effetti audio sono resi in maniera efficiente e rendono bene l'idea della battaglia. Lock's Quest rimane pertanto un acquisto consigliato unicamente agli appassionati di strategia; coloro che non amano perdersi in tattiche e gestione delle risorse possono invece passare oltre senza rimpianti.

6 / 10

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