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Mercato dominato dai blockbuster

Poco spazio per altre produzioni.

“Il mercato delle console casalinghe è ormai dominio quasi esclusivo dei blockbuster. Lo spazio destinato alle produzioni indipendenti, ma anche a quelle secondarie dei publisher più importanti, si fa sempre più esiguo”.

A dire queste parole è stato Alain Corre, boss europeo di Ubisoft sempre più convinto che per le aziende leader di questo settore convenga produrre un unico titolo “tripla A” piuttosto che una manciata di prodotti minori.

"Anche se un gioco è animato da idee originali e intelligenti, le possibilità che abbia successo o che emerga rispetto ai titoli ormai affermati è minima, e i profitti vanno di pari passo”, ha proseguito Corre. “La situazione è peggiorata nettamente negli ultimi 18 mesi”.

"Sviluppare blockbuster costa sicuramente di più ma le garanzie di 'ritorno' sono enormemente maggiori, ecco perché ormai quasi tutti si concentrano sullo sviluppo di titoli affermati e c'è poco spazio per il coraggio e l'inventiva”.

Nonostante proprio Ubisoft sia stata una delle compagnie che ha rischiato di più negli ultimi tempi, investendo parecchio denaro su una serie (Assassin's Creed) sconosciuta fino a poco tempo fa, molto probabilmente R.U.S.E. sarà l'ultimo nuovo franchise prodotto dalla soft-co francese per i prossimi anni.

“Lanciare nuovi IP è troppo rischioso, magari con la prossima generazione di console la situazione cambierà ancora, ma per almeno altri 2/3 anni noi non siamo intenzionati a portare sul mercato nuove serie”.

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Daniele Cucchiarelli

Contributor

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 20 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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