Se clicchi sul link ed completi l'acquisto potremmo ricevere una commissione. Leggi la nostra policy editoriale.

Metal Gear Solid: Rising

I primi dettagli dalla conferenza Konami.

Nel corso della sua conferenza E3, Konami ha svelato i primi dettagli relativi alla storyline e al gameplay di Metal Gear Solid: Rising.

Il gioco si collocherà tra Metal Gear Solid 2 e Metal Gear Solid 4, raccontando dunque la storia di Raiden e i motivi che l'hanno portato a diventare quell'inarrestabile macchina da guerra che abbiamo imparato a conoscere in Guns of the Patriots.

Il titolo fonderà gli elementi stealth tipici della serie con gli smembramenti futuristici in stile samurai visti nel trailer, ma le fasi d'infiltrazione saranno ovviamente molto più veloci e frenetiche rispetto ai precedenti capitoli della serie.

Facendo a pezzi i nemici sarà possibile rubar loro energia vitale, energia elettrica, munizioni e oggetti di vario tipo ma, come sottolineato da Shigenobu Matsuyama, producer del gioco, bisognerà valutare attentamente cosa raccogliere e cosa lasciare al suolo.

"Avete visto Raiden strappare le budella a un cyborg e quest'azione gli ha permesso di assorbire la sua energia", ha dichiarato Matsuyama. "Inoltre, la possibilità di scegliere l'angolazione dei propri attacchi, porta l'esperienza action ad un nuovo livello di coinvolgimento, ben diverso da quello proposto da altri esponenti della categoria".

L'hype cresce... sempre di più.

Mineshi Kimura, game director, ha poi spiegato il concetto di "Zan-Datsu", rivelando che sarà possibile tagliare, nemici, oggetti o parti degli scenari con la massima libertà, limitandosi a scegliere l'angolazione dei fendenti.

"Potrete tagliare qualsiasi cosa, mirando direttamente ai nemici, o impedendo loro di raggiungervi facendo a pezzi lo scenario che li circonda. La scelta sarà soltanto vostra", ha detto Kimura", ha concluso Kimura, sottolineando poi che la parte finale del trailer dove Raiden è impegnato a tagliare un'anguria, testimonia la precisione del sistema di attacco.

Nonostante tutto non sono ancora stati rivelati dettagli sull'effettivo funzionamento di questo sistema di attacco. "Stiamo lavorando affinché le meccaniche possano risultatare quanto più semplici e stimolanti, e vi assicuro che quando familiarizzerete con i comandi vi divertirete moltissimo".

Kimura ha poi sottolineato che, nonostante la dicitura "Lightning Bolt Action", Rising non perderà l'impronta stealth che ha sempre contraddistinto la serie.

"Metal Gear Solid: Rising avrà ovviamente elementi stealth, ma saranno diversi rispetto al passato", ha dichiarato.

"Raiden potrà contare su una maggior velocità e agilità, perciò non dovrete più preoccuparvi dei mal di schiena di Snake", ha scherzato.

Inoltre, le abilità di Raiden permetteranno di proporre fasi stealth a 360° gradi che contempleranno dunque movenze in verticale oltre che in orizzontale. "Le abilità acrobatiche di Raiden ci permetteranno di portare il concetto di infiltrazione ad un nuovo livello, permettendoci di andare ben oltre la possibilità di nascondersi al suolo", ha dichiarato Kimura.

Inoltre, sebbene la katana sia l'arma principale del protagonista, saranno presenti anche diverse armi secondarie.

Sul fronte della storia Matsuyama ha dichiarato di non essere autorizzato a svelare grandi dettagli, limitandosi dunque a dire che il titolo racconterà gli eventi verificatisi tra MGS2 e MGS4, visti dalla prospettiva di Raiden.

Concludendo, Matsuyama ha dichiarato: "Vi assicuro che Metal Gear Solid: Rising sarà un gioco unico, totalmente diverso da qualsiasi altro prodotto incentrato sull'utilizzo di una spada".

"Voglio rappresentare al meglio la letale potenza della spada utilizzata e, soprattutto, desidero accrescere la popolarità di Raiden. Spero che non vediate l'ora di saperne di più su Metal Gear Solid: Rising".

E noi, ovviamente, non vediamo l'ora di saperne di più. Metal Gear Solid: Rising verrà rilasciato su PC, PS3 e Xbox 360 nel 2011.

A proposito dell'autore

Avatar di Davide Persiani

Davide Persiani

Contributor

Davide inizia a lavorare nel campo dell'editoria videoludica all'età di 16 anni. Dopo qualche anno di gavetta in Spaziogames e Play Media Company, subisce l'irresistibile fascino di Eurogamer.it.

Commenti

More News

Ultimi Articoli