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Monster Hunter Tri

Triforza.

È inutile negarlo: in quanto a contenuti e popolarità Monster Hunter è un gioco davvero imponente, e come tale può sortire nelle persone un duplice effetto, ovvero consumare totalmente la loro vita sociale o spaventarle sin dai primissimi minuti, portandole a orientarsi verso qualcosa di più semplice ed accessibile.

Il franchise ha ottenuto un successo incredibile in Giappone ma in occidente, a causa della sua difficoltà e della mancanza di vere e proprie funzionalità online, la sua diffusione è stata ostacolata in maniera tutt'altro che marginale, rendendolo a tutti gli effetti un classico di nicchia. Con l’arrivo nei negozi di Tri, le cose stanno però per cambiare in maniera davvero significativa.

Come prevedibile il titolo si avvale di tutte le caratteristiche tipiche della serie ma grazie al grande lavoro svolto, gli sviluppatori sono riusciti ad accontentare sia lo zoccolo duro della loro fanbase, sia eventuali neofiti desiderosi di lanciarsi nel mondo di Monster Hunter. Come? Semplice, rifinendo e ottimizzando molti elementi di gioco in modo da renderli più accessibili, senza però sacrificarne la storica profondità strutturale che, da sempre, garantisce grandi stimoli e soddisfazioni. Raggiungere un giusto equilibrio non dev'essere stato facile ma il team di sviluppo sembra aver fatto centro, e questo si evince sin dai primissimi minuti di gioco.

Le torce possono essere usate per illuminare le zone buie e per infastidire alcuni nemici.

A differenza di Freedom Unite, caratterizzato da un tutorial estremamente duraturo e da una notevole difficoltà iniziale, Tri adotta infatti un approccio molto più semplice, volto a permettere ai giocatori di familiarizzare con la realtà di gioco in maniera graduale e "sopportabile". Nonostante il notevole investimento richiesto in termini di tempo (completare la fase introduttiva richiede intorno alle 8 ore), tutto è spiegato in maniera chiara e soddisfacente in modo che i giocatori possano prepararsi nel migliore dei modi all'inferno che li attende.

Monster Hunter non si basa infatti solo sulla caccia ai mostri. Arrivare al punto di avere un cacciatore sufficientemente equipaggiato per affrontare uno dei nemici più potenti, richiede infatti un duro, durissimo lavoro incentrato sul potenziamento del proprio equipaggiamento; come molti di voi già sapranno qui non vi sono punti esperienza, né banali level up, ma al contrario tutto si basa sulla raccolta, la creazione e il conseguente perfezionamento di armi e armature, oltre che sulla gestione e l’utilizzo di pozioni ed oggetti rafforzanti.

Il processo di creazione è molto semplice e al tempo stesso estremamente gratificante: ogni nemico ucciso lascia dietro di sé determinati materiali che, una volta raccolti, possono essere utilizzati dai fabbri per creare le armi e le armature più diverse. All'inizio vi sarà ovviamente possibile creare oggetti di bassa qualità, sufficienti per eliminare solo le creature più deboli, ma ripetendo il processo di raccolta/utilizzo delle risorse in continuazione, potrete potenziare rapidamente l'equipaggiamento del vostro alter ego, permettendogli così di scontrarsi a testa alta con nemici sempre più potenti.

Ecco alcune delle creature con cui ci troveremo a combattere.

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A proposito dell'autore
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Davide Persiani

Contributor

Davide inizia a lavorare nel campo dell'editoria videoludica all'età di 16 anni. Dopo qualche anno di gavetta in Spaziogames e Play Media Company, subisce l'irresistibile fascino di Eurogamer.it.

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