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Activision Blizzard: Kotick incolpa il posticipo di Diablo 4 e Overwatch 2 per il crollo delle azioni

Un'interpretazione un po' 'ingenua' di Bobby Kotick.

Bobby Kotick rimarrà CEO di Activision Blizzard ancora per un po', ma dopo tutti gli scandali che l'hanno coinvolto sembra uscirne al meglio. La scelta di vendere a Microsoft ripulirà l'immagine dell'azienda e lui, andrà via con una buonuscita intorno ai 290 milioni di dollari; almeno così si vocifera.

L'acquisizione di Microsoft non è comunque avvenuta per caso: sono anni che Activision Blizzard è in caduta libera e gli ultimi scandali ne hanno accelerato il processo, portando il prezzo dell'azienda a 68 miliardi di dollari, anche se in realtà, varrebbe decisamente di più. Kotick ha però una visione particolare della vicenda, dando la colpa del crollo essenzialmente ai posticipi di Diablo 4 e Overwatch 2, oltre a un Call of Duty: Vanguard non esaltante.

"Penso che ciò che ha influito maggiormente sul prezzo delle azioni sia il posticipo di Overwatch e Diablo. Penso poi che le persone abbiano iniziato a vedere che Call of Duty di quest'anno non stava andando altrettanto bene. Credo che anche l'articolo del Wall Street Journal abbia contribuito, ma le azioni salgono e scendono per una serie di motivi. La quota di 95$ [per azione], è davvero un ottimo affare per i nostri azionisti. [La vendita] è stata una scelta facile."

Ovviamente, è tutto il contrario. Diablo 4 e Overwatch 2 sono stati posticipati come conseguenza della tossicità dell'ambiente di lavoro e di una dirigenza che negli ultimi anni ha solamente compiuto scelte scellerate. Inoltre, è facile anche notare come i picchi dei cali, coincidano con le news sugli scandali e non su quelle dei giochi citati. Insomma, Kotick si dimostra ancora una volta poco leader, scaricando la colpa dell'avvenuto ai team. Oltre al danno, la beffa.

Fonte: forbes.com

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