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Call of Duty Warzone, l'anticheat Ricochet non banna i cheater ma li indebolisce?

Ricochet in Warzone sta alimentando una nuova guerra.

Il sistema anticheat Ricochet sembra avere ormai una notorietà simile al gioco che sta proteggendo, quel Call of Duty: Warzone che ne ha viste di cotte e di crude e non sembra esista una reale soluzione contro i cheater. Eppure, qualcosa sembra funzionare.

Mentre infatti il sistema sviluppato da Raven Software è stato bucato, facendo tornare cheater da tutto il mondo, c'è chi si è accorto che Ricochet in realtà possiede un secondo livello di controllo, più subdolo ma che potrebbe rivelarsi un boomerang. Secondo quanto riportato da un cheatmaker su CharlieIntel, Ricochet sembra diminuire la percentuale di danno inflitto da chi possiede statistiche decisamente elevate e fuori norma, che può essere riassunto con l'orribile termine "nerfare".

Dunque, chi utilizza i cheat in CoD Warzone, si troverà segnato a vita indipendentemente dall'utilizzo del trucco in quel determinato momento, rovinando così il gioco a chi ha pensato bene di entrare in questo mondo malsano. Non vi sono contromisure in questo momento, se non il consiglio di limitare l'utilizzo dell'anti-rinculo al 30%, così da non "spiccare" troppo in classifica.

D'altro canto, un simile espediente ha cominciato a preoccupare i pro-player, coloro che hanno il talento o si sono allenati duramente per ottenere risultati di un certo rilievo. Anche se ancora non esiste una dichiarazione specifica, c'è il rischio che anche i giocatori onesti possano ottenere lo stesso tipo di "target" imposto da Ricochet.

Fonte: segmentnext.com

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