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Dead Space Remake al centro di un video che racconta la ricreazione di un pilastro degli horror

Voce a Motive Studio.

Che avremmo avuto qualche nuova notizia sul remake di Dead Space era vociferato ed effettivamente qualcosa è arrivato. Electronic Arts e Motive Studio hanno pubblicato quello che essenzialmente è la prima parte di un diario che sviscererà il progetto nei dettagli, sino alla sua release finale.

Per prima cosa, come abbiamo avuto modo di vedere nei vari video approfondimenti, si è cercato di creare qualcosa di estremamente autententico e molto vicino alla controparte originale, seppur ovviamente con tutte le novità tecniche arrivate negli ultimi 15 anni.

"Per prima cosa, onoriamo il lascito", dice Philippe Ducharme, produttore senior. "Guardiamo con il massimo rispetto al gioco originale. Perciò le fondamenta rimarranno le stesse. Tuttavia, stiamo apportando diversi miglioramenti all'esperienza per rendere il gioco accattivante sia per le persone che lo incontrano per la prima volta, sia per chi lo conosce già."

Ma un ruolo fondamentale in tutto ciò l'hanno avuto anche i fan più accaniti, utilizzati quasi come consiglieri, una cosa che ovviamente, molto spesso, non si fa.

"Di certo noi abbiamo le nostre idee, ma questo non significa per forza che abbiamo ragione", aggiunge Philippe. "Ci sono stati diversi argomenti polarizzanti su cui ci servivano delle impressioni di pancia, così abbiamo raccolto i feedback di questi gruppi per prendere decisioni consapevoli. L'attenzione rivolta alla community è uno dei pilastri del progetto, perciò abbiamo anche preso in considerazione i feedback ricevuti dalle dirette streaming, dalle recensioni degli utenti e dai commenti di Twitch. Avevamo molte informazioni a nostra disposizione. Avevamo bisogno di capire a chi ci stavamo rivolgendo con questo gioco, in modo da rendere Dead Space un'esperienza spettacolare proprio per quelle persone."

Essendo un remake però bisogna avere anche il coraggio di apportare cambiamenti funzionali al titolo, magari esclusi inizialmente anche per limiti tecnici. Anche la narrativa ha interessato queste novità, cercando di amalgare quanto raccontato anche in Dead Space 2 e Dead Space 3.

"Volevamo renderla più coerente con la storia generale e con la lore dell'universo di Dead Space, che si è evoluta dopo il primo capitolo", dice il direttore creativo Roman Campos-Oriola. "Per esempio, Isaac qui ha una voce, proprio come in Dead Space 2 e Dead Space 3. E abbiamo dato un po' di tempo sullo schermo ad alcuni personaggi che erano secondari, che per esempio erano apparsi solo nei registri audio, come la dottoressa Cross. Inoltre, volevamo dare un po' più di contesto e di caratterizzazione ad alcuni personaggi del cast, come ad esempio Nicole. Per questo abbiamo creato un intero livello di missioni secondarie narrative che permetteranno di scoprire, per esempio, cos'è successo a Nicole durante l'epidemia".

"Stiamo anche creando l'intero gioco in un'unica sequenza", ha dichiarato Philippe. "Dal momento in cui avvii il gioco al momento in cui finisci la partita, non ci sono stacchi di camera né schermate di caricamento, a meno che tu non muoia. Ora la Ishimura è completamente interconnessa, perciò puoi andare a piedi dal punto A al punto Z, visitare l'intera nave e visitare luoghi che hai già completato per recuperare cose che potresti aver perso: è tutto nuovo. Ora è un'esperienza completamente senza interruzioni".

Potrete leggere l'intervista completa attraverso la fonte, ricordandovi che il remake di Dead Space arriverà il 27 gennaio 2023 su PlayStation5, Xbox Series X|S e PC.

Fonte: EA.com

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Marcello Ribuffo

Contributor

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