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EA fa marcia indietro e rilascia una dichiarazione a supporto della comunità LGBTQ+

EA risponde alle critiche.

Al contrario di quanto riportato qualche giorno fa, ora EA ha rilasciato una dichiarazione di sostegno, principalmente per i diritti LGBTQ+, in vista delle celebrazioni del Pride Month.

Il messaggio, del chief people officer Mala Singh, segue le critiche interne a EA da parte di alcuni dipendenti per non essersi pronunciati prima a supporto, come hanno fatto altri sviluppatori di giochi. "Voglio riconoscere il dolore e la paura che la nostra comunità LGBTQ+, in particolare la nostra comunità transgender, sta vivendo alla luce della legislazione emergente negli Stati Uniti e degli attacchi in corso ai loro diritti umani", ha scritto Singh in un post condiviso sul blog di EA. "Continueremo a lottare per un posto di lavoro sicuro e di supporto e, come team di leadership, vogliamo essere chiari su ciò che rappresentiamo".

"Come azienda, siamo uniti sul fatto che i diritti delle persone trans sono diritti umani. I diritti delle donne sono diritti umani. Il nostro sostegno è incrollabile per le nostre persone, i nostri giocatori e le nostre comunità LGBTQ+".

Per quanto riguarda il mese di giugno, EA si impegna a fare una serie di donazioni a diverse organizzazioni non profit.

Fonte: GamesIndustry

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