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Facebook e Twitter bloccati in Russia su decisione dell'ente di regolazione dei media russo

Rendere inaccessibili Facebook e Twitter priverà i cittadini di canali di informazione non controllata dallo Stato.

In risposta alla chiusura da parte di Facebook di reti di disinformazione e media supportati dalla Russia, lo stato ha bloccato l'accesso a Facebook nella Federazione Russa. e pare che anche Twitter non sia più accessibile.

Ora che su Facebook ed Instagram non è più possibile accedere alle pagine di Russia Today e Sputnik, il Roskomnadzor (il regolatore dei media russo) ha deciso di tagliare fuori Meta dalla nazione, visti anche i 26 casi di discriminazione contro media russi, stando alle dichiarazioni dell'ente. Meta avrebbe violato "i diritti e le libertà dei cittadini russi".

Nick Clegg, il presidente degli affari globali di Meta, ha detto che bloccare la piattaforma significa a sua volta tagliare fuori milioni di russi dall'informazione affidabile, privandoli di comunicazioni con amici e famiglia e "silenziandoli": "continueremo a fare tutto quello che è in nostro potere per ripristinare i servizi così da mantenerli disponibili e fare in modo che le persone possano esprimersi in modo sicuro e organizzarsi".

Venerdì, il Cremlino ha autorizzato un disegno di legge che criminalizza qualunque cosa venga reputata una fake news secondo la narrativa interna del governo sulla guerra: sono previsti fino a 15 anni di incarcerazione per la sua violazione.

L'informazione di Stato, dunque, laddove non ha ricevuto restrizioni esterne (ad esempio Bloomberg e la BBC, che hanno interrotto temporaneamente i loro servizi in Russia, o la CNN che ha levato permanentemente le tende), va imponendole controllando la narrativa bellica.

Fonte: The Guardian

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Andrea Sergnese

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