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Final Fantasy VII Remake: gli autori spiegano le diverse apparizioni di Sephiroth nel gioco

Una delle più grandi differenze con l'originale.

Final Fantasy VII remake è stato in fin dei conti un successo: tutte le modifiche apportate prima dell'ultima parte di gioco, hanno senz'altro funzionato, portando maggior profondità e spesso a personaggi che altrimenti sarebbero rimasti nell'oblio. Ma anche qui, qualche differenza con l'opera originale ha fatto storcere il naso ai fan, con un Sephiroth fin troppo presente già dalle prime battute.

Su questo sono intervenuti il Co-Director Motomu Toriyama, il graphics and VFX director Shintaro Takai e il Lighting Director Iichiro Yamaguchi. Tutti e tre hanno spiegato il perché di questa scelta e il come sia stata valorizzata anche dagli elementi artistici:

"C'era l'intenzione di mostrare che effetto potesse avere un'allucinazione su Sephiroth sulla mente di Cloud in una fase iniziale, ma la sua prima apparizione è avvenuta anche perché la sua esistenza aveva un'enorme influenza sul mondo del Remake stesso".

I due tecnici invece si sono focalizzati sull'aspetto da dare a questo Sephiroth "immaginario", con degli shader particolari per dare la sensazione al giocatore di assistere a qualcosa di distorto. Insomma, ora sappiamo il perché ma forse la resa finale non è stata del tutto azzeccata. Vedremo a questo punto, cosa accadrà in Rebirth.

Fonte: Siliconera

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