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Nintendo dopo l'eShop ha interrotto anche tutte le spedizioni di software e hardware in Russia

Anche Nintendo si uniforma con le altre aziende.

Nintendo è l'ultima azienda a smettere di vendere i suoi prodotti in Russia, sulla scia dell'invasione in corso in Ucraina. Reuters riferisce che la società giapponese sospenderà le spedizioni di tutto l'hardware e il software in Russia "per il prossimo futuro".

Piuttosto che prendere posizione sul conflitto, Nintendo ha invece affermato che la mossa è stata fatta a causa della crescente difficoltà di far arrivare i suoi prodotti in Russia. Secondo la dichiarazione della società, la sospensione è "dovuta alla notevole volatilità che circonda la logistica di spedizione e distribuzione di beni fisici".

L'eShop russo di Nintendo Switch è stato "temporaneamente messo in modalità di manutenzione" dalla scorsa settimana, dopo che il servizio di pagamento utilizzato per le transazioni ha smesso di accettare valuta russa.

Nintendo ha anche annunciato nella giornata di ieri di aver rinviato Advance Wars 1+2: Re-Boot Camp, la cui uscita originariamente prevista su Nintendo Switch all'inizio di aprile, "alla luce dei recenti eventi mondiali".

Recentemente anche PlayStation ha deciso di terminare le vendite in Russia.

Fonte: Eurogamer

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