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Sony 'non approverà alcuna dichiarazione' degli studi PlayStation sul diritto all'aborto

La controversa mossa di Sony rivelata da una e-mail di Ted Price di Insomniac.

A seguito di una controversa e-mail della scorsa settimana, in cui il boss di PlayStation, Jim Ryan, ha chiesto allo staff di "rispettare le divergenze di opinione" sui diritti all'aborto, un nuovo report ha affermato che Sony si sta attualmente rifiutando di approvare qualsiasi dichiarazione che i studi PlayStation potrebbero voler fare sull'argomento. Il boss di Insomniac, Ted Price, ha detto che ci potrebbero essere "ripercussioni materiali" se qualcuno andrà contro i desideri di Sony.

Secondo un nuovo report del Washington Post, lo sviluppatore di Spider-Man e Ratchet & Clank Insomniac, che è stato acquisito da Sony nel 2020, ha deciso di donare $50.000 al Women's Reproductive Rights Assistance Project (WRRAP), una donazione in favore del diritto all'aboro che Sony ha accettato di corrispondere, insieme a eventuali donazioni aggiuntive del personale, come parte del programma "PlayStation Cares" dell'azienda.

Tuttavia, secondo il Washington Post, Sony non autorizzerà alcuna dichiarazione pubblica che Insomniac potrebbe voler fare sui diritti all'aborto o sulla sua donazione, e allo staff è stato espressamente vietato di menzionare Sony o Insomniac in qualsiasi retweet qualora il WRRAP scegliesse di fare un annuncio. "[Sony Interactive Entertainment] non approverà NESSUNA dichiarazione di alcuno studio sull'argomento dei diritti all'aborto", ha detto ai dipendenti dello studio Ted Price, capo di Insomniac, in un'e-mail datata 13 maggio. "Abbiamo lottato duramente per questo e non abbiamo vinto".

Price ha continuato avvertendo il personale che credeva che "ci sarebbero state ripercussioni materiali per noi come sussidiaria interamente controllata" se lo studio avesse scelto di andare contro i desideri di Sony. "Tra le altre cose, qualsiasi progresso che potremmo fare per aiutare a cambiare l'approccio [di Sony Interactive Entertainment] verrebbe fermato di colpo", ha spiegato. "Probabilmente ci sarebbe anche severamente impedito di svolgere importanti lavori rivolti al pubblico in futuro".

Ci sarebbe un documento di "quasi 60 pagine" che Insomniac avrebbe inviato al capo dei PlayStation Studios Hermen Hulst in seguito alla controversa e-mail di Jim Ryan. Si dice che il documento conterrebbe messaggi da parte dei dipendenti di Insomniac che esortano la leadership di PlayStation - Ryan, in particolare - a "fare meglio" riguardo la questione.

"Per quanto riguarda la nostra libertà di parola", ha continuato Price in risposta a una domanda dei dipendenti sul fatto che l'acquisizione di Insomniac da parte di Sony abbia ora un impatto sui valori dello studio, "sebbene abbiamo MOLTA autonomia che spesso viene data per scontata, ci sono volte in cui dobbiamo riconoscere che facciamo parte di un'organizzazione più ampia. Fondamentalmente la nostra capacità di twittare è sempre stata illimitata. Tuttavia ci sono rari momenti come questi, dove SIE avrà l'ultima parola."

Sebbene Sony sembri ferma nel suo rifiuto di rilasciare dichiarazioni pubbliche in merito ai diritti sull'aborto, il Washington Post riferisce che la società è più accomodante "dietro le quinte". Sony, infatti, starebbe attualmente formulando, insieme a Insomniac, un'iniziativa per fornire assistenza finanziaria a qualsiasi dipendente che potrebbe aver bisogno di recarsi in un altro stato per ricevere cure.

Fonte: Eurogamer.net.

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Matteo Zibbo

Contributor

Appassionato di videogiochi e musica (quella più rumorosa e veloce possibile), ha un'insana passione per i GdR occidentali che gli sta condizionando l'esistenza.

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