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CS: GO è caos nella scena eSport con il ban di 37 coach che hanno sfruttato un bug durante una competizione

Ulteriori sanzioni previste a partire dal prossimo mese.

Durante una competizione, la Esports Integrity Commission (ESIC) ha bannato 37 coach di Counter-Strike: Global Offensive dopo che questi hanno sfruttato un particolare bug.

In genere i coach hanno uno strumento che permette loro di cambiare visuale tra i membri della propria squadra in modo da osservare i giocatori. L'attivazione di questo bug ha consentito agli allenatori di osservare illimitatamente anche i movimenti della squadra avversaria, avvertendo così i propri compagni sulle mosse dei nemici in tempo.

L'indagine partita dopo questa scoperta è completa solo al 20%, ma la commissione ha già trovato e punito 37 allenatori che hanno abusato del bug, con molti di loro che lo hanno fatto più volte. Molti degli allenatori coinvolti provengono dalla scena di secondo livello, ma anche alcuni allenatori di alto livello di squadre come FaZe Clan, MIBR e NaVi sono stati scoperti.

Ovviamente come risposta al cheating, tutti e 37 gli allenatori sono stati bannati dalle competizioni per un certo periodo di tempo. Le punizioni emesse tengono conto anche di quante volte è stato utilizzato il bug, per quanto tempo e se l'allenatore ha segnalato l'abuso. Il divieto più lungo emesso è quello di Aleksandr "MechanoGun" Bogatyrev, ex del gruppo Hard Legion che ha ricevuto un ban di 36 mesi, mentre quello più breve è di quasi 4 mesi assegnato ad un gruppo di giocatori che ha utilizzato raramente il bug.

Le cose però non finiscono qui perché l'indagine deve ancora concludersi: presumibilmente quindi arriveranno ulteriori sanzioni in futuro.

Fonte: Forbes

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Claudia Marchetto

Contributor

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