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Il vincitore del torneo di Hearthstone al DreamHack accusato di aver barato

Radu 'RDU' Dima sarebbe stato aiutato dai messaggi degli amici.

Radu 'RDU' Dima, vincitore del torneo di Hearthstone disputatosi ieri nella cornice del Summer DreamHack 2014, è stato accusato di aver barato durante il secondo dei tre match finali.

Il messaggio inviato a RDU. 'Ha un arco e un Hunter's Mark'.

In questa partita infatti, Dima, che si è scontrato con Jason 'Amaz' Chan del Team Liquid, ha iniziato a ricevere messaggi di supporto dagli amici presenti nella sua lista di Battle.net. Uno di questi ha rivelato al giocatore le carte in mano all'avversario.

Al termine dell'incontro, Dima ha riportato l'incidente agli arbitri del torneo, che hanno cancellato l'intera lista degli amici di entrambi i concorrenti prima di riprendere la finale.

Gli arbitri hanno inoltre decretato, una volta concluso il torneo, che l'aiuto ricevuto da Dima non è stato determinante nella risoluzione del match, e hanno confermato il punteggio di 3 a 0 per il vincitore.

La polemica è tuttavia infuriata nuovamente quando alcuni utenti, revisionando il filmato della partita che trovate in calce all'articolo, hanno notato al minuto 18:24 due messaggi "Hi mum", ciao mamma, ricevuti da Dima. È stato poi ipotizzato che tali messaggi fossero in realtà dei segnali, inviati per indicare che Amaz aveva pescato la carta leggendaria Leeroy Jenkins.

Lo stesso Amaz ha provato a gettare acqua sul fuoco con un video in cui garantisce che il suo avversario non stesse barando. "Non mi piace che ci siano tanti commenti negativi su RDU. Non ha barato. Credo che meriti tutta l'attenzione e la felicità per aver vinto il torneo", ha spiegato Amaz.

Gli organizzatori del DreamHack non hanno ancora commentato la vicenda e dovranno spiegare come intenderanno risolvere problemi simili in futuro.

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Matteo Tabai

Contributor

È un ragazzo abbastanza alto, appassionato di videogiochi, musica, montagna e buon cibo. Onnivoro sia a tavola che con un controller in mano, ha l'assurda pretesa di fare dei videogames la sua professione. Chi vivrà, vedrà.

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