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Ratchet & Clank: Rift Apart con una Rivet più 'femminile' con 'seno e fianchi più larghi'?

A quanto pare in Insomniac ci fu un vero dibattito interno.

Per molti è il primo vero videogioco next-gen quanto meno a livello di impatto grafico/tecnico, per altri è un mezzo capolavoro e per altri ancora è "solo" un ottimo Ratchet & Clank. In ogni caso Ratchet & Clank: Rift Apart è sicuramente un titolo di assoluta qualità e un'esclusiva notevole per PS5. Allo stesso tempo, a quanto pare, il suo sviluppo è stato teatro di un dibattito interno piuttosto acceso su una questione particolare: l'aspetto di Rivet.

Per la precisione più che l'aspetto è stata la femminilità di Rivet il tema centrale del dibattito. Questo è quanto rivelato da Xavier, artista che ha lavorato all'interno di Insomniac Games e che avrebbe preso parte a questo particolare dibattito. In parole povere c'era chi avrebbe voluto una maggiore femminilità nel personaggio con la presenza di seno e fianchi più ampi rispetto a Ratchet e chi invece puntava verso la soluzione che abbiamo poi visto nel gioco finale.

Ma diamo un'occhiata alla ricostruzione di Xavier:

"Una questione per i miei colleghi uomini sviluppatori, specialmente quelli che stanno entrando nell'industria solo ora: Ci sono parecchie cose in cui potreste imbattervi che non sono direttamente dannose per le persone nello stesso modo in cui lo siano le molestie sessuali ma contribuiscono comunque a creare un ambiente di lavoro ostile e dannoso. Ci sono buone possibilità che venga criticato per il fatto che io dica questo pubblicamente ma vale la pena farlo perché è un esempio di come piccole cose possano contribuire a costruire un ambiente di lavoro che è ostile verso le donne e tutte le altre persone marginalizzate nell'industria.

https://twitter.com/xavierck3d/status/1418056776545562626

"Quando ero al lavoro sull'ultimo gioco di Ratchet & Clank, ci fu un dibattito incredibilmente acceso tra il game director, l'art director, il lead writer, il lead character TD e me. Riguardava Rivet, la protagonista femminile. La discussione riguardava il fare o meno una Rivet dall'aspetto più stereotipicamente femminile con fianchi più larghi, un seno visibile o comunque un accenno nella sua tuta e altri tratti femminile normalmente associabili a personaggi di quel tipo. Il game director e l'art director volevano un personaggio visibilmente più femminile. Il lead writer, il lead character TD e io volevamo che rimanesse così com'era.

"Qui è dove le cose sono entrate in un territorio in cui uomini come me devono fare davvero attenzione. Il lead writer era una donna. Il lead character TD era una persona trans che ai tempi aveva un aspetto femminile e non aveva ancora compiuto la transizione mentre tutti gli altri erano uomini bianchi ed eterosessuali. In un gruppo di più di 20 persone durante la discussione c'erano due donne e una persona trans dall'aspetto femminile. Quindi due donne su tre e un maschio bianco ed etero (io) dicevamo all'art director e al game lead che Rivet, in quanto volpe spaziale aliena, non avrebbe dovuto avere seno e fianchi più larghi.

"Credevamo che: 1. Andasse contro il messaggio del gioco che consiste nel fatto che tutti possano essere un eroe al di là del proprio aspetto. 2. Non è necessario essere stereotipicamente femminile per essere una donna. 3. Rivet è una cavolo di volpe spaziale aliena proprio come Ratchet. La discussione stava andando avanti da circa mezz'ora quando alla fine ho staccato un poster di Ratchet & Clank dal muro e l'ho messo di fronte ai lead dicendogli di guardare al personaggio e di dirmi quanto Ratchet assomigliasse a un uomo umano. La discussione a quel punto scemò con tutte le parti che se ne andarono incredibilmente frustrate e io che lasciavo la compagnia qualche settimana dopo.

"Quindi compagni uomini nel settore. Questo è l'esempio di una delle COSE MOLTO PICCOLE che si gonfiano nel tempo rendendo più difficile la vita per le donne e le persone marginalizzate nella nostra industria. Cose semplici come l'aggiungere il seno a un roditore spaziale possono ferire le persone. Quando si permette a queste cose di accadere senza affrontarle si distrugge la fiducia delle persone. Se non contesti piccole cose come il seno di Rivet stai sostanzialmente dicendo che non sono importanti. Se le piccole cose non contano qual è il confine con le cose più grandi?

"Non sono perfetto e ho lasciato che cose come queste accadessero in passato senza dire nulla. È successo nel mio primo lavoro e mi pento di alcune scelte che ho fatto realizzando certi personaggi. Parlare delle piccole cose decapita cose più grandi come quelle in Blizzard".

Con quest'ultimo accenno a Blizzard, Xavier potrebbe riferirsi alle recenti, gravissime accuse di discriminazioni e molestie sessuali che hanno colpito Activision Blizzard o ai presunti problemi di gestione interna di Blizzard. In ogni caso il racconto evidenzierebbe anche dei presunti problemi interni di Insomniac, team che l'anno scorso fu colpito da accuse di molestie sessuali.

Ovviamente questa è solo "una campana", un racconto personale che va preso come tale e che non può essere considerato una sentenza nei confronti di nessuno né verità assoluta. Detto questo cosa pensate di questa vicenda e delle "piccole cose" capaci di rovinare un ambiente di lavoro?

Fonte: ResetEra

A proposito dell'autore
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Alessandro Baravalle

Contributor

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.

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