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Silicon Knights è rimasta con soli cinque dipendenti?

Tra questi sarebbe incluso il fondatore Denis Dyack.

Silicon Knights sarebbe rimasta con soli cinque dipendenti, tra cui il fondatore Denis Dyack.

Lo riporta Kotaku, che svela anche dei curiosi retroscena sullo sviluppo dell'ultimo titolo realizzato presso lo studio canadese, X-Men Destiny, per conto di Activision.

Al tempo Dyack era più concentrato sulla conclusione di una demo di Eternal Darkness 2 che sul gioco per cui era stato pagato dal publisher americano. Secondo un anonimo ex impiegato, addirittura il 40% dello staff era impegnato sulla demo, evidentemente in preparazione per risollevare le sorti della compagnia.

"In SK sono molto avversi ai publisher", fa notare un altro anonimo scovato da Kotaku.

E per questo motivo sembrava che gli sviluppatori "ostacolassero la buona riuscita" di X-Men, in particolare dopo la richiesta di estendere il gioco, rifiutata da Activision, per avere altri $35 milioni di budget.

Al contrario, Activision annunciò pubblicamente che Silicon Knights era coinvolta nel progetto, per cui i dev di Too Human dovettero rimboccarsi le maniche per evitare l'ennesima figuraccia, con turni da minimo 10 ore al giorno, sei giorni alla settimana.

X-Men Destiny è stato lanciato nel settembre 2011 con scarso successo di critica e pubblico, come testimonia il nostro 5 in pagella.

Poco dopo la sua uscita, 45 sviluppatori furono licenziati. Da allora non abbiamo notizie dello studio.

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Paolo Sirio

Contributor

Boxaro ma non troppo, sonaro a tratti con un occhio di riguardo per Nintendo, comprende ben presto che il mestiere del giornalista, filtrato per la passione dei videogiochi, ha tutto un altro sapore.

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