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Secondo il CEO di Sony servono misure forti per contrastare la dipendenza da gaming

La società ha già messo a punto alcune misure.

Recentemente l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che la dipendenza da gioco è ufficialmente una malattia riconosciuta. Per l'OMS, chi soffre di questa patologia non sarebbe in grado di controllare le proprie abitudini videoludiche, al punto da mettere il gaming davanti ad altri interessi e attività quotidiane.

Ma come si sta muovendo l'industria dei videogiochi per arginare questo fenomeno? Come riporta Comic Book, il CEO di Sony, Kenichiro Yoshida, ha dichiarato che la dipendenza da gioco va presa seriamente e che servono contromisure forti per combatterla.

Il CEO ha ammesso che la su società ha già messo a punto alcune misure per affrontare i problemi che colpiscono i giocatori più giovani.

"Abbiamo implementato un sistema di classificazione basato sull'età dei giocatori ed abbiamo adottato misure basate sui nostri standard".

Il fatto che ora l'OMS abbia certificato la dipendenza da giochi come una vera e propria malattia influenzerà sicuramente l'industria videoludica. Per quanto riguarda Sony, la società ha già delle linee guida a cui attenersi; si tratterà solo di applicarle più rigorosamente da questo momento in poi.

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Claudia Marchetto

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