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Un security researcher ha ammesso di aver hackerato Microsoft e Nintendo

Si tratta di un ragazzo di 24 anni.

Un ricercatore di sicurezza, impiegato presso Malwarebytes, ha ammesso di aver hackerato Microsoft e Nintendo, appropriandosi indebitamente di informazioni riservate.

Come riporta TheVerge, il ragazzo, il cui nome è Zammis Clark, si è introdotto nei server delle società sottraendo informazioni riservate tra cui 43.000 file di versioni pre-release di Windows.

Il ragazzo si è introdotto nei server di Microsoft il 24 gennaio 2017, ed è riuscito a stabilire un collegamento da remoto con la rete informatica di MS per almeno tre settimane, riuscendo dunque a caricare e scaricare dati, condividendoli tra l'altro con altri suoi colleghi.

Clark è stato in seguito individuato e arrestato nello stesso 2017 a seguito di un'indagine condotta dalla stessa Microsoft con il sostegno dell'FBI, Interpol e National Cyber Crime Unit, ma in seguito alla liberazione su cauzione il criminale è potuto tornare a casa, e ha preso questa volta di mira Nintendo, e rubato in questo caso 2.365 nomi utente e password.

Vale la pena sottolineare come anche in questo secondo episodio l'hacker sia stato scovato, a maggio dell'anno scorso per la precisione, e solamente adesso si è dichiarato colpevole delle sue azioni davanti alla corte di Londra, dove viene processato.

Cosa ne pensate di questa curiosa storia?

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Stefan Tiron

Contributor

Studente universitario a tempo pieno, scrittore a tempo vuoto. Svezzato a PS1 e Final Fantasy, adora il genere degli RPG e di riflesso il fantasy in ogni sua forma e dimensione.

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