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Valve ringrazia i fan per la definizione di "Valve Time"

Ma non risponde alle domande su Half-Life 3.

Le bibliche tempistiche di Valve, il cosiddetto Valve Time, è qualcosa cui gli appassionati hanno più o meno fatto l'abitudine, specie nell'attesa di Half-Life 3.

Ma cosa ne pensa la stessa Valve? I nostri colleghi di Eurogamer.net l'hanno chiesto a Jason Holtman, business development chief, durante la conferenza Develop a Brighton.

"È interessante per me. Una cosa interessante dell'essere dentro Valve e lavorarci da un po' è che ciò di cui ci siamo sempre preoccupati di è fare le cose giuste per i consumatori; fare ciò che è giusto per il prodotto. E la gente ha avuto l'idea del Valve Time perché sono forse abituati a come gli altri lavorano e fanno uscire le cose. Altra gente ha programmazioni molto più formalizzate. Hanno le date che hanno come linee nella sabbia a causa delle loro strutture".

Il concetto del Valve Time è dunque "affascinante" e assume i contorni di "un complimento", "ci piace".

Ma perché lo sviluppo di Half-Life 3 si è dilatato per così tanto tempo?

"No. Vedete, ora sarò molto prudente", ha risposto Holtman eludendo la domanda degli intervistatori. Il caso non è destinato a chiudersi in tempi brevi.

Source Filmmaker

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Paolo Sirio

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Boxaro ma non troppo, sonaro a tratti con un occhio di riguardo per Nintendo, comprende ben presto che il mestiere del giornalista, filtrato per la passione dei videogiochi, ha tutto un altro sapore.

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