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Nintendo Switch, la parola agli analisti - articolo

A quale pubblico è veramente rivolta la nuova console di Nintendo?

Ora che Nintendo ha dato a tutti un piccolo assaggio della sua nuova creatura, tutti vogliono saperne di più e la discussione su quale sia il pubblico potenziale a cui Nintendo vuole rivolgersi è ormai aperta. Alcuni analisti hanno parlato coi ragazzi di GamesIndustry.biz e hanno evidenziato le sfide che Nintendo potrebbe trovarsi di fronte nell'immediato futuro. Le più importanti riguardano la definizione del "target" di riferimento dello Switch e il modo in cui la compagnia nipponica si posizionerà in un mercato che entro un anno verrà saturato da potenti concorrenti come Xbox Scorpio e PS4 Pro.

"Il trailer con cui Nintendo ha presentato la nuova console fa pensare ad un prodotto che da un lato sembra avere le potenzialità per difendersi dalla crescente domanda di gaming portatile e dall'altro punta ad attrarre i videogiocatori tradizionali, quelli che amano le console e preferiscono rimanere in casa di fronte ad uno schermo gigante. La compagnia sembra aver disegnato il nuovo hardware in modo da fornire una soluzione a tutte le esigenze. Il rischio potenziale è quello di dare agli utenti delle esperienze poco innovative nel tentativo di accontentare tutti i tipi di giocatori", ha dichiarato Piers Harding-Rolls, capo del settore "Games Research" della IHS, la quale ha previsto che il Nintendo Switch venderà circa 2.85 milioni di pezzi al lancio in tutto il mondo.

"Ho i miei dubbi riguardo l'ampiezza della potenziale audience del Nintendo Switch... secondo me il trailer avrebbe avuto più senso se avessero tolto i giocatori adulti e inserito dei bambini"

Joost van Dreunen

"È interessante capire come mai Nintendo abbia cambiato direzione rispetto al passato, indirizzando il trailer del Nintendo Switch a un pubblico di "giovani adulti" che amano giocare a casa ma anche mentre si muovono o sono insieme agli amici. Per costruire un successo solido e duraturo, tuttavia, è necessario concentrarsi sulla futura offerta di giochi provenienti da sviluppatori third-party, come da sempre fanno le piattaforme concorrenti", ha proseguito Harding-Rolls. "Nintendo sembra aver spazzato via l'idea del motion controller dal progetto Switch, abbracciando una forma più tradizionale di esperienza videoludica. Questo fa pensare che la compagnia sia seriamente intenzionata ad attirare sviluppatori "esterni" che supportino la nuova piattaforma fin da subito e con numerosi titoli. Questo, in teoria, dovrebbe aiutare Nintendo ad attrarre un pubblico più adulto rispetto al passato, proprio quel pubblico che si vede nel trailer dello Switch."

Il supporto da parte di sviluppatori terze parti sembra già essere migliore rispetto a quello ricevuto da Wii U. La precedente console casalinga aveva 21 software house nel suo portafogli, mentre il Nintendo Switch già da ora sembra poter contare su 50 team di sviluppo esterni. Ovviamente questo non significa che tutti supporteranno la console in modo massiccio dall'inizio alla fine, ma è importante che i consumatori ricevano il messaggio giusto prima del lancio e che gli sviluppatori siano coscienti che la compagnia sta facendo di tutto per vendere al meglio la sua piattaforma. "Serve un messaggio chiaro. Attualmente penso che Nintendo non sia molto lontana dall'aver presentato semplicemente un altro tablet con dei controller", ha dichiarato David Cole, analista di DFC Intelligence.

"Nintendo dovrà per forza di cose far capire chiaramente agli utenti come funziona e cosa può fare lo Switch. Una missione che la compagnia ha completamente fallito con Wii U, pagandone amare conseguenze" ha poi aggiunto l'analista Harding-Rolls.

Joost van Dreunen, CEO e Co-Fondatore di SuperData Research, crede che Nintendo debba principalmente concentrarsi sul definire quale sia l'audience che vuole raggiungere con la nuova console. "Ho i miei dubbi riguardo l'ampiezza dell'audience del Nintendo Switch. La nuova console ha le potenzialità per diventare estremamente popolare tra i giovanissimi, le sue funzionalità sono chiaramente indirizzate a ragazzi molto giovani e teenager. Rispetto ai precedenti hardware sembra molto più "giocattolosa" dal punto di vista estetico e alcune sue caratteristiche, come il multiplayer fruibile anche grazie ad un solo controller, puntano sul classico target di Nintendo. Secondo me il trailer avrebbe avuto più senso se avessero sostituito i giocatori adulti e inserito dei bambini", ha dichiarato l'analista.

È chiaro che il rapido diffondersi del gaming portatile su smartphone e tablet abbia avuto un impatto importante sui progetti di Nintendo. Lo dimostra il recente annuncio di un gioco come Super Mario Run, che porterà per la prima volta la mascotte coi baffi su dispositivi mobile. Ma siamo sicuri che questo approccio possa davvero servire come rampa di lancio per il Nintendo Switch? O esiste la possibilità che si ritorca contro e cannibalizzi le potenzialità di successo della nuova console?

"Penso che sarà molto difficile per Nintendo convincere all'acquisto dello Switch quei casual gamer che attualmente utilizzano dispositivi mobile"

Dr. Serkan Toto

Dr. Serkan Toto, analista molto popolare in Asia e specializzato nel mercato mobile, è decisamente scettico. "Mi dispiace ma non ritengo particolarmente innovativo l'approccio che Nintendo ha scelto per questo nuovo hardware. Un ibrido tra console casalinga e portatile nel 2016: davvero? Ho i miei dubbi che ci sia un pubblico adatto a questa macchina, fatta eccezione per i fan storici di Nintendo. Lo Switch non sembra avere quelle 'caratteristiche killer' in grado di attrarre persone che ormai da tempo giocano su dispositivi mobile", ha commentato. "In Giappone, ad esempio, il settore del mobile gaming è già ora 2-3 volte più grande di quello delle console. Anche PS4 ha discrete difficoltà ad imporsi da queste parti. Ritengo che invertire questa tendenza sarà una sfida enorme, forse impossibile."

Super Mario Run potrebbe fare la differenza? "Fatico a vedere uno scenario in cui una grossa fetta di giocatori mobile, abituati a contenuti free-to-play, decida di tornare a spendere centinaia di dollari per console e giochi. Sono mercati profondamente differenti, difficili da collegare", ha infine dichiarato Toto.

Come sempre accade, un fattore determinante per il successo iniziale del Nintendo Switch sarà il prezzo di lancio. "Il prezzo è strettamente dipendente dalle caratteristiche tecniche e il potenziale successo ovviamente dipende da entrambe le cose. Se le specifiche del Nintendo Switch sono vicine a quelle di PS4, penso che il prezzo si aggirerà tra i 249 e i 299$. Nel caso dovessero essere inferiori, probabilmente verrà lanciata ad un prezzo ancora più basso", ha fatto notare il popolare analista della Wedbush Securities, Michael Pachter.

"Se le specifiche di Switch saranno vicine a quelle di PS4, Nintendo renderebbe il porting dei giochi semplice ed economico per gli sviluppatori. Penso che questo porterebbe molti team third-party verso la nuova console. Nel caso invece dovessero essere inferiori, i costi di conversione si alzerebbero e questo non gioverebbe al futuro della macchina. È facile quindi pensare che se prezzo e specifiche saranno all'altezza della macchina di Sony, il Nintendo Switch potrebbe ottenere grande supporto dagli sviluppatori e quindi aumentare le sue probabilità di successo. Al contrario, se le specifiche dovessero essere inferiori o il prezzo di lancio troppo alto, il supporto da sviluppatori esterni sarebbe minore e le vendite ne risentirebbero senza ombra di dubbio."

Ecco come si presenterà il Nintendo Switch.

Gli analisti concordano sul fatto che il prezzo massimo del Nintendo Switch non dovrà superare i 299$. "Devono trovare un modo per lanciarla a quel prezzo, solo così possono avere qualche possibilità di successo", ha dichiarato Toto. "Non è improbabile che la compagnia decida di lanciare diverse versioni della console, con o senza il dock di ancoraggio dello schermo ad esempio, per venire incontro alle diverse esigenze e disponibilità degli utenti. Nintendo deve rendersi conto dello stato attuale del mercato, nel quale i videogiocatori possono acquistare le console di Microsoft e Sony a 299$, in alcuni casi anche a meno, mentre il gaming mobile è ormai a quasi completo appannaggio dei dispositivi 'smart'."

"Il Nintendo Switch potrebbe essere capace di visualizzare contenuti in 4K e in questo caso, a giudicare dal prezzo del tablet Shield, il prezzo potrebbe assestarsi sui 250-300$."

Piers Harding-Rolls

Van Dreunen di SuperData è convinto che il lancio di alcuni bundle, tra qui uno che includa uno dei titoli di lancio più attesi, il nuovo Zelda, potrebbe giocare un ruolo importante nel convincere i giocatori all'acquisto. "Spero che tengano il prezzo della console sotto i 300$, magari includendo nel pacchetto il nuovo gioco di Mario o Zelda. Qualsiasi prezzo al di sopra di quella fascia limiterebbe non poco il potenziale di vendita", ha affermato l'analista.

Anche Harding-Rolls vede la quota di 300$ come il tetto massimo del prezzo di lancio. "Il trailer suggerisce che Switch sia diretto a competere principalmente con le tradizionali console casalinghe e solo in parte con quelle portatili. Il prezzo dovrà essere per forza di cose competitivo e non dovrà superare i 300$ se vorrà avere speranze di successo." Anche in questo caso, l'analista ha proposto un parallelo con il gaming tablet Nvidia's Shield.

"La nuova console ha numerosi punti in comune con l'Nvidia Shield, sia in termini di design che di posizionamento nel mercato. Il Nintendo Switch potrebbe essere capace di visualizzare contenuti in 4K e in questo caso, a giudicare dal prezzo del tablet Shield, il prezzo potrebbe assestarsi sui 250-300$".

L'eccitazione del pubblico è attualmente alle stelle per il Nintendo Switch. Come Bloomberg ha fatto recentemente notare, poco dopo il lancio del trailer da parte di Nintendo il valore delle azioni della compagnia è salito del 5%, con un guadagno di circa 1 miliardo di dollari (salvo poi scendere del 6% subito dopo, ndR). Il valore azionistico di Nintendo è salito di oltre il 50% nel 2016, in gran parte grazie all'entrata nel mondo del mobile gaming. Da questo momento in poi sarà però cruciale il modo in cui la società nipponica deciderà di bilanciare l'offerta su smartphone e tablet, per non influire negativamente sul futuro successo del Nintendo Switch. Le mosse operate nei prossimi 6-12 mesi saranno importantissimi per determinare il futuro prossimo della casa di Mario.

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James Brightman

Contributor

James Brightman has been covering the games industry since 2003 and has been an avid gamer since the days of Atari and Intellivision. He was previously EIC and co-founder of IndustryGamers and spent several years leading GameDaily Biz at AOL prior to that.

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