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Prison Architect - prova

Ha raccolto 10 milioni di dollari, vediamo com'è.

Il 2013 è stato sicuramente l'anno della consacrazione del gioco indipendente. Se da una parte Kickstarter ha consentito ad alcuni team affermati di raccogliere sufficienti fondi per affrancarsi dai maggiori publisher mondiali, dall'altra piattaforme come Steam Greenlight e Desura hanno dato la possibilità davvero a tutti di promuovere e distribuire in modo capillare il loro prodotto, aumentando in maniera esponenziale le probabilità di successo.

In questo modo sia i Double Fine, i Chris Roberts o i Marcus Persson, hanno potuto e potranno facilmente dare sfogo a tutte le loro idee creative, portando sul mercato un ventaglio di prodotti davvero variegato, che va addirittura dalla produzione tripla A come Star Citizen al piccolo esperimento ludico che, fino a qualche anno, fa sarebbe rimasto relegato nel garage di qualche sviluppatore in erba.

Nonostante l'aspetto minimalista dobbiamo considerare Prison Architect di Introversion Software alla stregua di un gioco di fascia alta, dato che il piccolo team inglese, formato da sole tre persone, è riuscito in pochi mesi a raccogliere oltre dieci milioni di dollari per lo sviluppo di questo piccolo gestionale in tempo reale. Un dato davvero sorprendente, dato che questa volta il soggetto trattato non sarà un impero o una città, quanto un tumultuoso istituto penitenziario.

Al momento sono oltre trecentomila le persone che hanno finanziato il progetto e che come premio hanno ottenuto una versione Alpha del software. In questo modo chiunque può cominciare a costruirsi il proprio carcere, anche perché la built distribuita (la sedicesima) è già compatibile con Steam.

Una struttura ben organizzata riuscirà a sopravvivere ai tumultuosi ospiti.

Tutto bene, dunque, ma vi capisco se vi starete chiedendo come possa entusiasmare così tante persone un giochino apparentemente banale. La risposta è semplice e al momento riesce persino a prescindere dal comunque ottimo impianto gestionale sviluppato da Introversion Software.

"Gli sviluppatori hanno creato un breve tutorial dal grande impatto emotivo"

Gli sviluppatori hanno infatti creato un breve tutorial dal grande impatto emotivo, grazie al quale introducono le principali opzioni di gioco arricchendole con un accenno di trama davvero azzeccato e piuttosto originale in un gestionale. Verrete infatti messi al comando di un istituto penitenziario ben avviato, da aggiornare per poter essere adatto a giustiziare un prigioniero.

Inizialmente dovrete gettare le fondamenta per un nuovo edificio, poi dividere gli spazi interni in modo da avere una cella singola per i condannati arredata con una libreria e una televisione, una piccola anticamera e infine uno stanzone vuoto per la sedia elettrica.

Una volta che gli operai avranno terminato i lavori dovrete collegare la sedia alla rete elettrica. Prima di essere pronti per l'esecuzione dovrete controllare che l'impianto sia in grado di sopportare il carico supplementare di elettricità richiesto. Ovviamente il test sarà destinato a fallire, costringendovi a potenziare il sistema elettrico e riavviare la centralina, così da poter ridare la luce a tutto l'istituto.

L'organizzazione di alcuni utenti forse è un po' maniacale ma decisamente efficace.

Una volta che tutto sarà pronto dovrete scortare il prigioniero nella nuova cella, dove attenderà la sua ultima ora. In questi frangenti vi verrà raccontata la storia dell'uomo, finito nel braccio della morte dopo aver ucciso la moglie, trovata a letto con l'amante. Per il capo delle guardie è giusto eliminare un simile soggetto, mentre il suo pastore è molto meno sicuro, avendolo aiutato in un delicato percorso di redenzione spirituale. Qualunque sia la vostra posizione dovrete portare a termine il vostro compito. La richiesta di perdono che il condannato fa alla moglie in punto di morte chiuderà in maniera drammatica questa introduzione.

"Ogni istituto di sicurezza avrà modo di gestire tre tipologie di detenuto: di minima, di media e di massima sicurezza"

Oltre al tutorial, già nell'Alpha potrete decidere di costruire da zero il vostro istituto di massima sicurezza. In questo caso scoprirete presto che pianificare un carcere funzionante è decisamente più complesso del previsto. Aggiornamento dopo aggiornamento, infatti, Introversion ha introdotto diversi elementi in grado di rendere più profonda la componente gestionale ma che sono anche andati a complicare l'equilibrio del gioco.

Ogni istituto di sicurezza avrà modo di gestire tre tipologie di detenuto: di minima, di media e di massima sicurezza. Ognuno di essi avrà dei bisogni e delle necessità ben definite, che andranno soddisfatte per mantenere alto il morale. Questo sarà l'unico modo per evitare che i prigionieri scatenino una rivolta e mettano in pericolo la vita dei vostri dipendenti ma anche la loro.

Per questo dovrete essere bravi a progettare delle celle comuni abbastanza ampie da accogliere tutti i detenuti, una mensa efficiente che possa sfamare tutti e delle docce sufficientemente capienti. Non solo, dovrete anche pianificare degli spazi per i vostri dipendenti: gli agenti necessitano di una sala da ricreazione per scaricare un po' lo stress, i medici hanno bisogno di un'infermeria per poter curare i feriti (e vi assicuriamo, ce ne saranno tanti!) e il capo della prigione e l'avvocato avranno bisogno di un ufficio individuale per poter portare avanti i loro incarichi.

Il tutorial presenta una toccante storia sullo sfondo: mandare a morte qualcuno non è mai semplice, anche se si tratta di un omino stilizzato.

Alcune delle professioni più avanzate andranno sbloccate attraverso un semplice albero delle tecnologie. In questo modo potrete sbloccare per esempio lo psicologo, grazie al quale conoscere i bisogni dei detenuti e poter quindi agire d'anticipo, il capo delle guardie, che vi consentirà di installare un sistema di sorveglianza video, o il caposquadra, per assumere inservienti o giardinieri.

"Alcune delle professioni più avanzate andranno sbloccate attraverso un semplice albero delle tecnologie"

Riuscire a sbloccare tutti questi elementi richiederà parecchio tempo ma ancora di più ne servirà per trovare il giusto equilibrio negli spazi e nei servizi per mantenere la prigione efficiente. Il gioco, infatti, non aiuta molto a capire cosa fare per risolvere una determinata problematica e spesso vi troverete a dover sedare una rivolta senza sapere da dove cominciare. Inoltre non è possibile prendere in consegna il numero perfetto di detenuti e dovrete sempre essere bravi ad affrontare le ondate di detenuti che potrebbero arrivare, prevedendo un minimo di flessibilità per ogni situazione. Il fatto di non poter gestire un carcere mezzo vuoto complica tutto, dato che il compenso giornaliero sarà determinato dal numero e la tipologia di detenuti accolti.

Per fortuna, sebbene sia ancora in Alpha, la comunità di Prison Architect è già folta e prodiga di consigli su come affrontare il gioco e come ovviare ai bug ovviamente presenti. Nonostante lo stato ancora embrionale, il gioco di Introversion è comunque già estremamente godibile e in grado di tenere incollati allo schermo per tantissimo tempo, come solo i migliori gestionali sanno fare.

Prison Architect si mostra in video.

Ci sarebbero poi ancora tantissimi aspetti da approfondire, come la possibilità di espandere il terreno a disposizione per la prigione, gli strumenti di modding messi a disposizione con l'Alpha 16 e molte altre cose che gli sviluppatori hanno in mente di aggiungere in previsione dell'uscita, ancora non pianificata da Introversion.

Come vi dicevamo, nel caso in cui siate interessati, il gioco è disponibile sul suo sito ufficiale a poco meno di 21 euro, così da sperimentare in prima persona questa piccola perla indipendente.

A proposito dell'autore

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Luca Forte

Contributor

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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