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Privates

E ora, qualcosa di completamente diverso!

Riuscire a realizzare qualcosa di realmente originale nell'attuale panorama dei videogiochi è privilegio di pochi. Ultimamente sono i mercati portatili a riservare le migliori sorprese, specialmente su iPhone e iPad.

Forse però c'è ancora qualcuno in giro in grado di proporre una ventata di freschezza, di recitare la parte che negli scorsi decenni è stata di Bullfrog, Rare, Lionhead e via dicendo. Zombie Cow, col suo gioco di cui state per leggere l'anteprima, non rientrerà senz'altro nel novero, ma viste le tematiche trattate è pronto farà saltare parecchie persone sulla sedia.

Bisogna ammettere che è difficile parlare di un titolo come Privates senza che un ebete sorriso si stampi sul viso di chi vi sta scrivendo. Perché? Ma perché in Privates si parla di... sesso, affrontando in maniera bizzarra un argomento che per molti rappresenta ancora un taboo. In questo gioco avrete a che fare con apparati genitali, peli pubici e altre cose simili. Se questo tema, trattato comunque in modo estremamente ironico, non vi disturba minimamente, potete continuare a leggere... ma prima giratevi e controllate che non ci sia nessuno appollaiato alle vostre spalle!

Dal primo, primissimo istante in cui inizierete a giocare a Privates, vi accorgerete di quanto gli sviluppatori abbiano voluto spingere l'acceleratore sullo humor.

Il protagonista della "vicenda" si chiama Capitan Jack. Il suo obiettivo è superare una serie di livelli a tema (indovinate quale?) senza che i suoi tre compagni d'armi, vestiti ovviamente con un preservativo in testa, periscano nel tentativo.

Si gioca esclusivamente con il mouse e, che ci crediate o no, c'è anche un bel po' da sparare. Tanto per farvi capire, immaginatevi una sorta di Cannon Fodder o Metal Slug a tema. Potremmo tranquillamente assimilare Privates a un platform/sparatutto a scorrimento, anche se di questo tipo non se ne sono mai visti.

Nel corso del gioco, suddiviso ovviamente in livelli, Jack e i suoi amici devono difendersi da una marea di pericoli tra cui spiccano terribili, ehm... infezioni virali. Per eliminarle avrete a disposizione armi con munizioni decisamente originali che spaziano dai proiettili anti-batterici a quelli spermicidi. Nel frattempo bisogna anche "curare" il corpo in cui ci si ritrova e per farlo dovrete imparare a riconoscere le patologie (sempre sessuali, sia chiaro) e trovare il rimedio adatto.

Non scenderemo troppo nei dettagli di un gioco simile per non rovinare molte delle sorprese che gli sviluppatori hanno preparato, anche perché si verificheranno situazioni che onestamente è imbarazzante trascrivere su un sito come il nostro.

Sappiate solo che ogni "nemico" nel gioco ha un'apparenza in qualche modo simile a quella delle malattie reali.

I virus della Chlamydia, ad esempio, sono delle entità fluttuanti di colore viola difficili da individuare, mentre quelli della Sifilide assomigliano a degli zombie capaci di sparare missili. Ok, quest'ultimo esempio c'entra poco con la realtà ma vi assicuriamo che l'effetto finale è a dir poco esilarante.

Va detto che, a parte tutto quello che avete letto finora (una minima parte di ciò che vi aspetta), Privates è comunque un gioco valido per quanto riguarda il gameplay.

Il prodotto sarà disponibile tra pochissimo e siamo sicuri di avervi incuriosito almeno un po'. Magari alzerà qualche piccolo polverone dopo la sua uscita, ma resta il fatto che siamo di fronte a un videogame simpatico, divertente e senza alcuna pretesa di traviare le menti dei più giovani.

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Daniele Cucchiarelli

Contributor

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 20 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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