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PSJailbreak si fa open source

Problemi in vista per Sony?

Un'alternativa open source a PSJailbreak chiamata PSGroove è stata distribuita nelle scorse ore.

Il pacchetto scaricabile può essere trasferito dagli utenti su un AT90USB o su microcontroller disponibile in kit quali Teensy++ o AT90USBKEY. Il costo di questi dispositivi è di circa 30 euro.

L'edizione open source di PSjailbreak è un clone della versione commerciale, la cui disponibilità presso i rivenditori di modchip è ancora limitata, ma presenta alcune differenze fondamentali rispetto alla soluzione originale.

Le patch che una volta inserite su PS3 ridistribuiscono i dati dal Blu-ray all'hard-drive o a un dispositivo esterno, sono state rimosse; questo significa che non è possibile eseguire giochi masterizzati con questa versione dell'open source.

Inoltre gli sviluppatori hanno rimosso il codice, presente nel Jailbreak originale, che blocca la console in caso di rimozione della chiavetta; si può quindi rimuovere la versione homebrew del dispositivo in qualsiasi momento e in tutta sicurezza.

Rimane la possibilità di installare del codice non criptato su una PS3 retail, aspetto questo che apre la strada allo sviluppo di applicazioni homebrew. La natura open source della soluzione permette inoltre a chiunque di intervenire sul codice per apportarvi migliorie.

Questa soluzione open source prova che nessun materiale protetto da copyright è stato utilizzato per PSJailbreak. Ciò potrebbe avere dei risvolti importanti nella battaglia legale che vede Sony contrapposta ai rivenditori di PSJailbreak.

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Nicola Congia

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