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Remember Me - prova

Strange Days + Blade Runner + Alita.

A quanto pare Capcom, tra un remake HD e un porting da console portatile a console casalinga, ha deciso di darsi da fare con le nuove IP nel tentativo di dimostrare ai fan di essere ancora in grado di sfornare progetti interessanti.

Dopo l'intrigante Dragon's Dogma, in cui l'azienda nipponica ha creduto così poco da non prevedere nemmeno eventuali DLC (con i conseguenti problemi di compatibilità che hanno impedito di rilasciare Dark Arisen come una normale espansione), sta per arrivare il momento di Remember Me, titolo di matrice occidentale accolto sotto l'ala protettrice della compagnia di Street Fighter.

Dopo aver provato un codice preview contenente i primi quattro capitoli del gioco (pari a circa metà dell'esperienza, a quanto segnalatoci dagli sviluppatori) crediamo di aver capito i motivi che hanno spinto Capcom ad aprire i cordoni della borsa per investire nel progetto di Dontnod Entertainment.

L'avventura di Nilin, infatti, potrebbe rivelarsi una gradita sorpresa capace di offrire un valido gameplay, una trama appassionante e una realizzazione tecnica di buon livello, elementi difficili da trovare contemporaneamente in molti blasonati blockbuster dell'attuale generazione.

"Gli esseri umani sono in grado di tenere al sicuro i propri ricordi con gli impianti forniti dalla Memorize"

La Neo Paris immaginata dai ragazzi di Dontnod è divisa in zone completamente diverse tra loro che separano i ricchi dai poveri disperati. Nulla di originale, in tal senso.

In un futuro non troppo lontano, tra le strade di una Neo Paris a metà tra le città caotiche e opprimenti di Blade Runner e la struttura sociale del manga Battle Angel Alita, gli esseri umani sono in grado di tenere al sicuro i propri ricordi con gli impianti forniti dalla Memorize, azienda leader nella gestione delle memorie umane.

Grazie alle meraviglie tecnologiche offerte da Memorize, tramite un procedimento molto semplice le persone possono gestire i propri ricordi esattamente come oggi siamo abituati a fare con i file nelle chiavette USB o negli HDD esterni, cancellando qualsiasi rischio di dimenticare i momenti più importanti della propria vita (voglio un impianto, subito! ndSS).

La situazione tuttavia non è rosea come potrebbe sembrare, al punto che un gruppo chiamato Errorist lotta con ogni mezzo contro l'imponente multinazionale per portarne alla luce i vizi e gli abusi. In questo clima di tensione si inseriscono figure come i Memory Hunter (di cui Nilin è un capace esemplare) e i Cacciatori di Taglie.

Remember Me inizia in modo piuttosto tradizionale, con la protagonista imprigionata in una struttura della Memorize e sottoposta a una dolorosa procedura di formattazione totale dei ricordi, al termine della quale il giocatore viene chiamato a vestire i suoi panni.

"Un gruppo chiamato Errorist lotta con ogni mezzo contro l'imponente multinazionale per portarne alla luce gli abusi"

La modifica di un solo ricordo può cambiare totalmente l'opinione che un personaggio ha nei confronti della protagonista.

Come ormai accade in molti giochi legati a trame ricche e articolate, i primi minuti vengono sfruttati sia per insegnare agli utenti i primi rudimenti di gioco, sia per avviare la narrazione. Completamente ignara di ciò che le accade attorno, Nilin viene allora contattata da Edge, leader degli Errorist, che spinge la ragazza a fuggire dall'edificio aiutandola con una serie di attacchi informatici eseguiti dall'esterno.

Durante la rocambolesca fuga la Memory Hunter viene assalita da dubbi, domande e indecisioni che lasciano già pensare a un personaggio sfaccettato e ricco di sfumature. Per quale motivo i suoi ricordi sono stati cancellati? Chi la reputa così pericolosa da dover ricorrere a un simile intervento? Edge sarà davvero chi dice di essere?

Usciti dallo stabilimento della Memorize l'affascinante protagonista si ritrova nell'area nota come Slum 404, un buco nero pieno di rottami, spazzatura, baracche, feccia di ogni genere e, soprattutto, Leapers, poveri diavoli il cui cervello è stato fritto dall'abuso di memorie esterne. Naturalmente l'accoglienza non è delle migliori, motivo per cui Nilin si trova coinvolta nel combattimento a mani nude durante il quale ricorderà parte delle arti marziali da lei utilizzate in passato.

Ed è qui che abbiamo avuto il nostro primo contatto con il Combo Lab e con l'intrigante sistema di combattimento di Remember Me. In pratica gli sviluppatori sono partiti dalle basi gettate dagli ottimi Batman: Arkham Asylum e Arkham City, aggiungendo al cocktail quel pizzico di profondità e complessità di cui aveva bisogno.

"Accumulando esperienza in combattimento Nilin è in grado di ricordare nuove tecniche di combattimento"

Il direttore creativo di Dontnod ci spiega l'importanza della memoria in in Remember.

Accumulando esperienza in combattimento Nilin è in grado di ricordare gradualmente (rendendole disponibili al giocatore) nuove tecniche chiamate Pressen (il gioco completo ne comprenderà 24), ognuna caratterizzata da caratteristiche ben precise.

Queste mosse possono essere inserite all'interno delle quattro combo base del gioco variandone effetti, animazioni e utilità verso le varie tipologie di nemici presenti in Remember Me. I Pressen sono divisi in quattro categorie (Regen, Power, Cooldown e Chain), ognuna caratterizzata da utili effetti collaterali da aggiungere al semplice colpo fisico.

A seconda del Pressen associato, in pratica, si può recuperare energia, aprire la guardia avversaria, ridurre il tempo di ricarica delle tecniche più potenti o ripetere e migliorare gli effetti dell'ultimo Pressen eseguito, permettendo di creare una gran quantità di combinazioni con cui divertirsi.

Le combo possono essere prolungate schivando con successo gli attacchi nemici (premendo il tasto X associato a una direzione), in modo da potenziare gli effetti dei colpi successivi. Tenendo a mente che i Pressen inseriti negli slot più avanzati delle combo risultano più efficaci, le possibilità di sperimentazione sono davvero notevoli.

"I combattimenti ricordano abbastanza da vicino quelli dei giochi di Batman"

Ecco a voi un assaggio del Combo Lab, dov'è possibile sbizzarrirsi alla ricerca degli incastri più utili in combattimento.

Pad alla mano i combattimenti di Remember Me ricordano abbastanza da vicino quelli dei giochi di Batman. La ritmica pressione dei tasti di attacco, infatti, permette a Nilin di esibirsi in tecniche altamente spettacolari e di volteggiare tra i bersagli con naturalezza, salvo poi vedere il contatore delle combo azzerarsi bruscamente ogni volta che un colpo nemico riesce ad andare a segno.

Come nelle recenti avventure del Cavaliere Oscuro, inoltre, i collegamenti tra alcune animazioni appaiono piuttosto rozzi, complici anche le distanze mutevoli che i nemici possono assumere nei confronti dell'atletica protagonista.

Accumulando esperienza si sbloccano anche tecniche particolarmente potenti chiamate S-Pressen, mosse speciali in grado di avere un ruolo importante nello svolgimento degli scontri a patto di aver accumulato abbastanza Focus portando a segno gli attacchi normali o subendo gli assalti nemici. Queste tecniche (cinque in totale) possono essere selezionate ed eseguite entrando nell'apposito menu, premendo il tasto L2.

Se Remember Me sembra davvero promettente sul fronte dei combattimenti, della sceneggiatura e dell'ambientazione, lo stesso non possiamo dire per le fasi esplorative, a volte caotiche e difficili da interpretare. La gran quantità di elementi che compongono le ambientazioni, infatti, a volte rende difficile capire a prima vista la strada da percorrere. Per risolvere il problema gli sviluppatori hanno utilizzato una serie di elementi grafici poco discreti che, a conti fatto, rendono il tutto un po' troppo guidato.

"La vera sorpresa sono sequenze in cui Nilin s'insinua nella memoria di alcuni personaggi per manipolarla"

Le sequenze Memory Remix spezzano bruscamente il ritmo di Remember Me, ma sono piacevoli e appassionanti.

La vera sorpresa dell'imminente titolo Capcom, tuttavia, è rappresentata dalle sequenze in cui Nilin s'insinua nella memoria di alcuni personaggi per manipolarla a piacimento. Questo dettaglio, particolarmente importante dal punto di vista narrativo, si distingue anche per un gameplay intrigante che non faticherà ad appassionare i giocatori. Nelle fasi chiamate Memory Remix, Nilin assiste a un ricordo specifico del bersaglio, cercando glitch su cui intervenire per modificare le memorie originali alterando, di conseguenza, la percezione della vittima.

Dopo aver visualizzato il ricordo, in sostanza, si può riavvolgere la scena ruotando lentamente lo stick sinistro, alla ricerca di elementi con cui interagire. All'interno di ogni ricordo ci sono diversi punti su cui Nilin può agire indisturbata ma per raggiungere l'obiettivo di cui ha bisogno la protagonista deve trovare la giusta sequenza di eventi, un po' come accadeva in Ghost Trick per DS.

A seconda degli interventi del giocatore il ricordo può infatti cambiare solo marginalmente, portando al medesimo risultato finale oppure essere completamente stravolto, andando a modificare le reazioni del personaggio soggetto al trattamento.

Il gioco completo conterrà solo quattro sequenze Memory Remix, due delle quali erano già presenti nel nostro codice preview. Ognuna di queste permette di manipolare le memorie al punto tale da spingere la vittima a ricordare la propria morte, paradosso che nel gioco viene definito Bug Mnemonico (come potrete immaginare un obiettivo del gioco richiede di trovare i bug di tutte le sequenze mnemoniche).

"Remember Me sembra avere un DNA ricco di pregi e di idee stuzzicanti"

Ecco il trailer It's Time To Fight di Remember Me.

A quanto abbiamo avuto modo di sperimentare, quindi, il titolo dei Dontnod Entertainment sembra avere un DNA ricco di pregi e di idee stuzzicanti. Dal punto di vista tecnico il codice in nostro possesso mostrava qualche sbavatura di troppo (scatti, qualche animazione non proprio riuscita e poco altro), ma l'impatto visivo ci è sembrato comunque soddisfacente, soprattutto grazie all'ottimo lavoro di design fatto dal team di sviluppo nella creazione dell'universo del gioco e degli ambienti di Neo Paris.

L'uscita di Remember Me è alle porte: appuntamento dunque fra qualche giorno su queste pagine per la recensione completa!

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Filippo Facchetti

Contributor

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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